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Caos Juventus: dalle plusvalenze alla Superlega, cosa rischia?

agnelli

Bordata sulla Juventus. E’ questo ciò che sta accadendo con la querelle plusvalenze. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino ha rinviato a giudizio alcuni dirigenti bianconeri con molteplici capi di accusa rispetto proprio alla citata questione. La Gazzetta dello Sport rimarca come fossero persino stati chiesti i domiciliari per il Presidente Andrea Agnelli, ma il GIP abbia rigettato. Insomma, non è certamente una situazione snella e semplice e, secondo la Rosea, il Procuratore Federale Chiné potrebbe riaprire il fascicolo sportivo dopo che le sue accuse erano cadute sia in primo grado che in appello. La scorsa primavera era stato bloccato perché non in grado di dimostrare l’effettivo valore dei calciatori, ma oggi? Per Tuttosport, la Vecchia Signora potrebbe rischiare una penalizzazione in classifica. Come riportato da Tuttojuve.com, però, l’avvocato Afeltra ha parlato a Radio Radio sottolineando come i bianconeri non rischino nulla per il principio del “Bis in idem“. In sostanza non si possa essere giudicati due volte per il medesimo fatto. Intorno a casa Juve c’è ansia, ma su questo punto temo si possa fare ben poco se non attendere e difendersi. E’ da chiarire che non sussiste tutt’ora alcun procedimento penale e nessun indagato.

La questione Superlega sta cadendo un tantino nel dimenticatoio, ma lungi dall’essere conclusa. E’ ancora parecchio dirompente e si nasconde dietro un’attualità di campo. Cosa sta succedendo? La società che gestisce questo progetto, A22 Sports Management, ha eletto un suo nuovo Ceo. E’ Bernd Reichard. E’ un uomo che, nonostante l’età non così anziana, è dotato di grande esperienza nel settore sportivo e dei media. La Superlega cerca il dialogo e, come riporta la Gazzetta dello Sport, così afferma a RTL Deutshcland: “Il suo primo obiettivo sarà quello di intavolare un ampio e intenso dialogo con un ampio numero di stakeholders…”  La Commissione UE, dal canto suo, boccia ancora il progetto. Recentemente sono giunte le parole dello stesso nuovo esponente della Superlega che parla di struttura aperta con promozioni e retrocessioni e di possibile partenza nel 2024. Ceferin, presidente Uefa, replica sostenendo che chi disputerà tale competizione non potrà fare la Champions.

Sono sempre per il dialogo in ogni ambito e settore quindi anche in questo caso. L’apertura degli esponenti della Superlega esiste. Sarebbe opportuno vedere un atteggiamento simile anche nell’altra parte che, invece, pare più chiusa. Si sta attendendo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che dovrebbe giungere nel 2023, ma che potrebbe effettivamente propendere dalla parte dell’Uefa anche se non è semplice centrare certi pronostici. Juventus, Real Madrid e Barcellona rischiano e la soluzione è proprio quella di parlare. I problemi manifestati dai club che hanno iniziato tale progetto non sono certo da sottovalutare e l’atteggiamento di estrema chiusura dell’altra parte in causa spaventa non poco loro e tutto il mondo del pallone perché anche eventuali pesanti sanzioni propinate dall’ente principale del calcio europeo potrebbero rappresentare poi un enorme rischio per l’intero sistema.

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