Ma secondo voi è corretto? Ho recentemente scritto un post sulla mia pagina Facebook affermando che non mi pare corretto attaccare una società in questo modo. In Italia, esiste un articolo della Costituzione, il 27, che sancisce il “Principio di non colpevolezza” o “Presunzione di innocenza“. Sino a sentenza definitiva passata in giudicato, l’imputato è considerato non colpevole. Viviamo in uno stato garantista, ma siamo un popolo giustizialista. Siamo subito pronti ad attaccare gli altri, a sanzionarli, senza attesa. Siamo incattiviti, ci sentiamo immediatamente presi in giro.
Sono profondamente deluso da tale atteggiamento che non è tipico solo del calcio, ma di tutti gli ambiti della vita. Non vediamo la trave dentro al nostro occhio ma, sulla pagliuzza in quello altrui, siamo pronti a scagliarci con una fame di vendetta incredibile. Leggiamo stralci di intercettazioni che vengono pubblicati sui media e già giudichiamo. Ci chiediamo quali siano i rischi per la Juventus, per quel dirigente o per l’altro. Ci nascondiamo dietro al velo di ipocrisia del domandarci se verranno confermate le accuse, ma già pensando a eventuali pene, in cuor nostro, abbiamo condannato. Ci dimentichiamo, così, che un procedimento giuridico si compone di molteplici fasi e può giungere sino a un terzo grado di giudizio. In una simile vicenda si hanno pagine e pagine di documenti, ma il popolo si accontenta della millesima parte che gli viene raccontata e sa già cosa potrebbe accadere. Durante il covid, si sosteneva che fossimo tutti medici. Ora siamo giuristi provetti e, pure se ne avessimo le competenze, diventa molto difficile averne le conoscenze.
Ora siamo tutti in attesa. Siamo di fronte a una squadra martoriata dalla giustizia popolare che dovrà riprendere una stagione con grandi punti di domanda e isolandosi da tale linciaggio. Non è normale. Non è giusto. Credo, però, che l’uomo perfetto per reagire a una tale situazione sarebbe stato Antonio Conte perché lui sarebbe stato in grado di estrarre la “juventinità” dall’ambiente. Sarebbe stato un brodo di giuggiole anche per José Mourinho che, probabilmente, avrebbe sfruttato il “noi contro tutti” per compattare il gruppo. Notando la sua indole, Allegri potrebbe affrontare la situazione trasmettendo serenità. Non sarà sicuramente semplice, ma la speranza è quella che gli uomini, ancora prima degli atleti, reagiscano sul campo.

