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Caos Juventus: i bianconeri sull’orlo del baratro cercano Giuntoli

giuntoli

Per il calcio italiano è una stagione tanto esaltante quanto stregata e negativa. I risultati in Europa sono ottimi. La vicenda che sta coinvolgendo la Juventus fuori dal terreno di gioco è grottesca e non sembra avere intenzione di arrivare a un dunque. Da quando è scoppiato il covid, questa società non ha tregua. Tra la Superlega, la tematica relativa alle plusvalenze, quelle legate agli stipendi e alle parternship sospette non c’è stato un attimo di tregua.

Continuo a pensare che il pericolo principale giunga dalla prima querelle perché ha deteriorato completamente i rapporti tra il club sabaudo e le istituzioni del pallone europeo. Queste ultime sono parecchio arrabbiate e non è un buon modo per affrontare un giudizio. I malpensanti sostengono persino che la vicenda sia determinante anche per le altre. Nel mese di giugno, la Corte di Giustizia Europea dovrebbe emettere il verdetto definitivo sulla questione dove a spuntarla pare proprio sarà l’Uefa. Potrebbe essere un successo momentaneo in quanto, alla lunga, il calcio avrà necessità di cambiamenti che viaggiano proprio nell’ottica di un torneo simile alla Superlega anche se maggiormente inclusivo rispetto all’iniziativa dell’aprile 2021. In ogni caso, il rischio per Juve, Real Madrid e Barcellona, i tre fautori del progetto che ancora non hanno abbondonato l’idea, è quello di un’esclusione dalle manifestazioni continentali. Qualcuno parla pure di un pericolo sui campionati nazionali in quanto le varie federazioni sono affiliate all’Uefa. Tale rischio, però, si verificherebbe più probabilmente nel caso in cui il nuovo torneo diventasse realtà. E’ difficile pensare che si arrivi a una punizione simile.

Per quanto concerne la “questione plusvalenze“, invece, si è già assistito a una doppia assoluzione poi a una riapertura del procedimento che ha condotto a 15 punti di penalità sui bianconeri per addivenire al ricorso al Coni. Tale ente ha rispedito il giudizio alla Corte Federale che, in composizione diversa rispetto al primo giudizio, rifarà l’udienza. La Juve sarà risanzionata? Quasi certamente sì in quanto il principale organo sportivo italiano non ha contestato l’impianto accusatorio, ma ha posto il tema sulla carenza di parte delle motivazioni. Può essere che vi sarà una riduzione della condanna, ma non è certo. I media parlano di una penalità tra i 9 e 12 punti. Così i bianconeri rischierebbero seriamente l’esclusione dalle competizioni europee. Nel caso così non fosse e la Vecchia Signora riuscisse persino a qualificarsi alla Champions, la sanzione sarebbe spostata sulla prossima stagione in quanto, nello sport, vige il principio di afflittività della pena. Qualcuno reclama l’ipotesi di un ricorso al TAR ma, stando a quanto racconta Luca Marchetti di Sky, non si assisterebbe a uno stop del campionato.

Rimangono, da ultimo, altri due filoni. In questo caso, qualcuno sostiene che i bianconeri possano chiedere il patteggiamento per avere, magari, una sanzione pecuniaria piuttosto importante e magari subirne una molto più leggera in ambito sportivo. Altri, però, ritengono che non sia possibile in quanto vi sarebbe la recidiva. Insomma, il caos.

Dentro a questa confusione micidiale, la Juve sta cercando il nuovo direttore sportivo e ha puntato diritto verso Giuntoli. Pare davvero strano che una squadra sull’orlo del baratro vada a cercare di accaparrarsi uno dei dirigenti più in voga del momento. E quindi? Voi cosa ne pensate? La verità potrebbe essere, come sovente accade, nel mezzo. La situazione della Juve è molto complicata, ma non così tragica. L’architetto dello Scudetto napoletano può essere l’uomo ideale per partire con un progetto che preveda la crescita di giocatori importanti a budget ridotto. Non significa che i sabaudi non ripuntino a vincere il prima possibile, anche subito, ma pare ormai certo che le campagne europee saranno da abbandonare per un po’ di tempo.

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