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Italia a Euro 2024: I possibili convocati e la probabile formazione

spalletti

Una rondine non fa primavera” sostiene un noto proverbio. Sembrerebbe così anche per la nostra nazionale ed è proprio il momento ideale per affermarlo. La sosta marzolina dei club sta volgendo al termine ed è tempo di raccogliere i frutti di quanto visto per le rappresentanti dei vari paesi che hanno disputato gare amichevoli o di qualificazioni ai tornei. Fortunatamente noi rientriamo nel primo caso e così, inutile negarlo, qualcuno ha potuto anche rifiatare un attimo in vista del rush finale che condurrà diritti all’Europeo in una stagione praticamente infinita. L’Italia è scesa in campo in una tournée negli Stati Uniti dove ha affrontato Venezuela ed Ecuador. Come è andata?

Come era prevedibile, Spalletti ha sperimentato. Questa situazione non gli era ancora stata possibile in quanto l’abbandono estivo della nazionale da parte di Mancini era avvenuto in un momento in cui gli azzurri erano in piena corsa per qualificarsi ad Euro 2024 con un assoluto bisogno di punti e praticità. Il toscano si era affidato, quindi, alle vecchie certezze portando magari qualche accorgimento più sulla testa dei giocatori rispetto a quello che può essere la tattica. Abbiamo recentemente assistito a quella che sembra rappresentare davvero la prima versione totalmente “spallettiana”. La novità principale è il cambio di modulo. Si è passati dal 4-3-3 al 3-5-2  o al 3-4-3/3-4-2-1. Sono tutti numeri che scritti così hanno poco senso. Occorre tradurli in qualcosa di maggiormente pratico. La difesa è a tre è probabilmente un derivato dell’Inter, club più titolato della recente storia italica e più rappresentato in nazionale. Darmian, Acerbi e Bastoni sono abituati a tale sistema di gioco così come Dimarco è solito correre per tutta la fascia. Anche Barella si è adeguato ai tre alle sue spalle. Insomma, si mettono a loro agio. Ci sta! Anche perché non sono gli unici. Pure Juventus e Atalanta operano con quel modello e, sino a poco fa, la Roma. Nonostante la vittoria 2-1, contro il Venezuela non ha funzionato, tanto che scrissi “se così meglio tornare a quattro”. Nella seconda versione, con l’Ecuador, battuto 2-0, è andata molto meglio. Differenze? Non sicuramente il valore dell’avversario perché, se mai, si parla di inversa proporzionalità. Credo si possa trattare di interpreti. E’ proprio nel match condotto con due reti di scarto che Spalletti si è affidato ai citati blocchi.

Nell’analisi dei convocati e della formazione si parte dunque dall’ipotesi concreta di vedere un 3-4-3/3-4-2-1/3-5-2 all’Europeo. E’ chiaro che tutte queste varianti, raggruppate nel macrosistema di difesa a tre, non possono mandare nell’oblio l’idea di potersi affidare, in caso di necessità, al 4-3-3. E’ questo il senso dell’incipit: “una rondine non fa primavera”.

PORTIERI

Tra i pali, Donnarumma e Vicario sono certi del posto e scritti in ordine di titolarità. Occorre scegliere la terza opzione tra Carnesecchi, Provedel e Meret. Opterei per chi è più futuribile cioè l’estremo difensore atalantino che, un domani, potrebbe diventare una prima scelta. Certo che la concorrenza degli altri due è molto forte e pure parecchio lunga nel tempo. Credo, però, che la spunterà il partenopeo.

DIFENSORI

Non si possono portare più di 23 calciatori. Considerato l’ipotesi principale di difesa a tre, è chiaro che cinque centrali appaiono abbastanza necessari. Sicuramente ci saranno Bastoni e Darmian, parte del blocco interista. Quest’ultimo, poi, può essere un’ipotesi pure per il ruolo di esterno destro. La squalifica che sarà affibbiata ad Acerbi diverrà decisiva per comprendere il suo futuro. Sono garantista e, al momento, lo inserisco. Mancini sarà il quarto eletto e, per la quinta piazza, sono in lizza: Buongiorno e Scalvini. Qui si pesca proprio a caso, con l’atalantino che ha più presenze in azzurro rispetto al capitano del Toro. E’ chiaro che se Acerbi non dovesse farcela, gli altri due posti sarebbero proprio dei citati giovani. Sembrano più lontane le chance di Calafiori e Gatti anche se, soprattutto per il difensore del Bologna, visto lo stato di forma, lo ritengo incomprensibile.

ESTERNI

Sulla destra, Di Lorenzo e Bellanova dovrebbero salire sull’aereo per la Germania, mentre a sinistra i prescelti sembrano Dimarco e Cambiaso.

MEDIANI

Jorginho e Barella dovrebbero rappresentare la coppia titolare. Locatelli sembra favorito per essere vice dell’italobrasiliano, mentre Frattesi dovrebbe ricoprire la stessa carica nei confronti dell’interista. Accade pure nel club. Lorenzo Pellegrini sarà chiamato, invece, al ruolo di trequartista o esterno offensivo con compiti più tattici, ma importanti doti tecnico-balistiche. Le sue veci dovrebbero essere ricoperte da Bonaventura.

ATTACCANTI

Sono rimasti sei posti sull’aereo che condurrà in Germania per due giocatori in campo. I prescelti sembrerebbero Chiesa e Retegui. I vice potrebbero essere Raspadori e Scamacca con Zaniolo e Zaccagni alternative valide per condurre al 4-3-3.

FORMAZIONE (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Acerbi (Mancini), Bastoni; Di Lorenzo, Jorginho, Barella, Dimarco; L. Pellegrini, Chiesa; Retegui.

 

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