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Milan scegli Allegri: è l’uomo giusto

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Si dice che “chi ben comincia è a metà dell’opera“. Il nuovo Milan targato Fonseca pare stia lavorando ancora sulle fondamenta. Le partite contro Torino e Parma hanno lasciato in dote delusioni importanti, ma anche qualche informazione. La fase difensiva rossonera è piuttosto latitante. Questo è solo un risvolto di una struttura apparentemente alquanto fragile. Dopo un’estate sfavillante, il Diavolo sembra essersi arrovellato su se stesso. Si dice che gli ultimi tre mesi pesanti e dispendiosi di molti suoi giocatori a livello di nazionali abbiano influito parecchio ed è assolutamente veritiero, ma non può essere la giustificazione che nasconde la polvere sotto il tappeto. Il Milan si è dissolto quando ha trovato compagini che lottano per i tre punti e non mirano soltanto all’esibizione o a mettere benzina nelle gambe. Nonostante siamo soltanto all’inizio, il problema è imponente e va risolto subito. Occorre estirpare la radice prima che si crei la pianta.

Anche perché le occasioni capitano una volta sola. Occorre afferrarle al volo. La chance si chiama Massimiliano Allegri. L’ex tecnico della Juventus è libero e sembra perfetto per questo Milan. Non ci si lasci sedurre da chi sostiene che sia un mister superato, ormai sul viale del tramonto. Il suo ultimo ciclo con la Vecchia Signora ha avuto una grande pecca: la rosa non era adeguata a un allenatore con le sue caratteristiche. Max è un gestore. Necessita di giocatori con grande qualità. E’ in grado di fornire un’importante organizzazione difensiva ma, per le altre fasi, serve l’estro del protagonista in campo. E’ chiaro che solo Dybala, la prima stagione, Di Maria, la seconda, Chiesa e Rabiot avrebbero potuto garantire tale facoltà. Per i noti motivi, non ha funzionato. E’ sottinteso, poi, che sarebbero serviti più atleti con quelle doti. I rossoneri ne dispongono. Si pensi a Theo, Leao, Pulisic, Loftus-Cheek… Il toscano ritroverebbe un calciatore come Morata, che ha sempre stimato, e i due si conoscono profondamente avendo lavorato insieme già per tre stagioni. Allegri conosce perfettamente anche l’ambiente rossonero dove ha vinto uno Scudetto nel 2010-2011 ed è rimasto per ben tre annate e mezzo. E’ chiaro che occorrerebbe comprendere le motivazioni dell’allenatore. Il livornese ha già vinto tanto ed è noto che la sua vita non sia completamente devota al calcio. Massimiliano è uomo di mondo. Ama l’esistenza in tutte le sue sfaccettature. La serenità con cui affronta la professione, però, potrebbe essere al contempo la chiave di volta per prolungare una carriera molto stressante. Il Milan potrebbe essere la società giusta per dimostrare che Max è ancora un grande allenatore e, allo stesso tempo, il Diavolo avrebbe l’uomo giusto per ritrovare la retta via.

E’ logico che separarsi da Fonseca non è banale. Il mister si è appena seduto sulla panchina rossonera e le persone non possono essere trattate come oggetti usa e getta. Purtroppo è un’usanza tipicamente moderna di alcuni ambienti elevati. Qualcuno pensa che con il vil denaro ogni cosa si risolva. Non è così. Non si tratta di macchine, ma di uomini con un cuore e un’anima. Anche per tale motivo, prima di operare delle scelte occorre farlo con i piedi di piombo e rifletterci molto a lungo. La decisione caduta sul tecnico portoghese assomiglia molto a una scommessa che ora rischia di diventare importante anche a livello economico. Optare per Allegri significherebbe avere sul groppone due ingaggi molto pesanti. I treni, però, passano una sola volta…

 

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