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Champions League allo stop natalizio: analisi e previsioni

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Nonostante il cambiamento del format, nonostante i campionati vadano ormai quasi tutti nella direzione opposta, la Champions League non rinuncia alla sosta natalizia. “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” recita un noto proverbio della mia zona e la Coppa Campioni lo segue pedissequamente. Probabilmente proprio per tutelare quei tornei, come la Bundesliga, che, alla fine di dicembre, sospendono la loro corsa per ripartire a metà gennaio, anche lei tornerà verso la fine del primo mese dell’anno. Ci saranno le ultime due partite con il verdetto definitivo del girone unico. Poi chi si qualifica tra il nono e il 24esimo posto affronterà immediatamente gli spareggi e subito dopo gli ottavi. Si tratta di un tour de force che, però, per qualcuno non ci sarà e anche alcune big rischiano l’eliminazione.

LA PIU’ FORTE

La classifica è guidata dal Liverpool che vanta 18 punti ed è l’unica squadra certa di essere già qualificata per gli ottavi di finale. I Reds sono, al momento, il club più forte d’Europa e lo stanno dimostrando anche in Premier League dove guidano la graduatoria con estrema facilità sconfiggendo ogni tipo di avversario. Il passaggio da Kloop a Slot è servito ed è ciò che probabilmente sarebbe necessario pure al Manchester City, anche se lì la situazione è influenzata da vicende di altro genere. Il tecnico tedesco è un grande mister, ma il tempo logora i rapporti e, dopo 5 o 6 stagioni ricche di successi sulla stessa panchina, un cambio è obbligato. Tra i due “staffettisti”, tra l’altro, non c’è soltanto assonanza nei cognomi, ma pure somiglianza nello stile di gioco. Insomma, si è trattata di una ventata di aria fresca senza un cambio epocale. In questo modo si sta valorizzando la rosa e sicuramente, dopo un terzo del percorso, i Reds sono la favorita numero uno per la vittoria finale.

LA PRIMA INSEGUITRICE

Dopo il Liverpool si trova il Barcellona, altra Araba Fenice di questo periodo. Si può dire che, per ora, la Champions stia premiando il coraggio. I bluagrana hanno avuto, per la prima volta dopo parecchio tempo, la forza di allontanarsi dal mondo catalano o ispanico in generale, andando a pescare un allenatore tedesco di immensa caratura e che già aveva dimostrato grandi cose con il Bayern Monaco. Una novità assoluta perché, di solito, il Barcellona ricerca in casa per la panchina. Flick non ha neppure esattamente le idee e la cultura calcistica tipica del team, ma sta funzionando che è una meraviglia. D’altronde la rosa è competitiva e sono anni che lo dimostra. Rapinha è un giocatore sopraffino, Yamal non va nemmeno commentato, Pedri è un fenomeno… Con i suoi 15 punti, il Barca è praticamente qualificato agli ottavi. Forse non vincerà il torneo, ma sarà sicuramente tra quelle che giungono più lontano.

CHI SI ACCONTENTA E NON GODE TROPPO

Un discorso diverso, invece, va fatto per l’Arsenal di Arteta. Ormai sono anni che i biancorossi rientrano tra il top in Inghilterra e, dalla passata stagione, hanno fatto ritorno pure in Champions. Tredici punti sono tanti, ma non sono sufficienti. Il calendario, però, non è così cattivo perché mette di fronte agli inglesi la Dinamo Zagabria, e si giocherà oltre Manica, poi il Girona in Spagna. I Gunners hanno il colpo in canna, ma spesso si sono mostrati altalenanti. Penso passeranno agli ottavi, ma non vedo in loro la forza di competere con i più grandi. Un discorso molto simile si può fare in relazione al Bayer Leverkusen di Alonso che ha i medesimi punti dei britannici. Giunge da una finale di EL malamente persa contro l’Atalanta, ma sta facendo un ottimo cammino di Champions. In Bundes è terza e dista 8 punti dalla capolista Bayern. Le serviranno altre 3 lunghezze per essere certa del passaggio agli ottavi. Se la vedrà con Atletico Madrid, fuori, e Sparta Praga, in casa. Sarà proprio quella la partita che potrebbe garantire la qualificazione, ma è difficile vederla troppo avanti nel torneo. Con loro inserisco anche l’Inter. Non solo perché gli uomini di Inzaghi hanno le stesse lunghezze, ma anche in quanto si assomigliano nell’altalena di risultati. Questo pare essere il gruppetto del “potrei dare di più“. Per quale motivo, per esempio, i nerazzurri hanno lasciato 3 punti proprio contro il Leverkusen con una brutta prestazione? Il potenziale per vincere il torneo c’è ma, se non verrà trasformato aristotelicamente in atto, non basterà. Comunque gli ottavi ci saranno.

LE SOPRESE

Un discorso, diverso, invece, va fatto per l’Aston Villa. La squadra tifata dal Principe d’Inghilterra, con i suoi 13 punti, sta compiendo un autentico miracolo. La guida è Unay Emery e ciò dice tanto rispetto a quanto sta accadendo. In Europa si tratta di un’autentica istituzione. I Villans sono una compagine solida. La classica squadra scorbutica che si difende compatta per poi fare male in transizione. Lo spagnolo è un mago che, tuttavia, non riesce a esprimere lo stesso potenziale in campionato. Gli inglesi non possono ambire chiaramente a trionfare nel torneo, ma anche a loro bastano 3 punti per l’accesso diretto agli ottavi che, se si guarda al cammino di questa Champions, meriterebbero parecchio. La partita che disputeranno contro il Monaco, nel Principato, non è semplice, ma a Birmingham danno il loro meglio e l’occasione potrebbe arrivare nel derby britannico con il Celtic all’ultima giornata. Un discorso simile al loro si può fare per il Lille di Genesio (stessi punti) che affronterà Liverpool e Feyenoord. Non proprio una passeggiata di salute perché i Reds sono i migliori e gli olandesi, presumibilmente, saranno in battaglia per accedere agli spareggi, ma i transalpini potrebbero riuscire a trovare il loro posto nelle prime 8. Una piazza che cercano, con caratteristiche simili, anche i connazionali del Brest (stessi punti). Con Shakthar e Real Madrid non sarà banale, ma esiste un dio del calcio che li premierà perché, in 6 giornate, sono sempre stati tra le grandi e meritano di restarci.

LE GRANDI IN LINEA DI GALLEGGIAMENTO

Assegnati i posti che garantiscono il passaggio agli ottavi, con un premio per chi, in un lungo periodo, ha dimostrato qualcosa di più degli altri, si giunge a trattare della zona playoff. Gli spareggi saranno un girone dantesco con due partite da dentro o fuori in due settimane di fuoco. A causa di un brutto avvio di Champions, il Bayern Monaco si trova in tale situazione. Ha 12 punti. In realtà, i tedeschi paiono la più indicata a cercare uno spazio per la qualificazione diretta agli ottavi perché la crescita della squadra di Kompany è notevole. Se anche dovessero accedere agli spareggi, visti gli avversari, si può abbozzare l’idea di passare il turno. Resta il punto interrogativo sul fatto che si giocherà immediatamente dopo la sosta natalizia e occorrerà capire come staranno le compagini di Bundes. I bavaresi possono vincere il torneo? Nì. Sì per il valore della rosa e lo sviluppo che stanno avendo, no in quanto esistono avversari all’apparenza più pronti. Il Real Madrid, invece, prosegue con le sue montagne russe. La vittoria di Bergamo con l’Atalanta l’ha spedito a 9 punti. Il passaggio diretto agli ottavi è praticamente una chimera e gli uomini di Ancelotti potrebbero già essersi settati sugli spareggi. Dopo l’addio di Kross, con Modric utilizzato con il contagocce e lo sbarco di Mbappé, il mister emiliano sta cercando la quadra. Gli infortuni non aiutano, ma i Blancos visti in Lombardia rappresentano una grande dimostrazione di valore e possono competere persino per il colpo grosso, cioè la vittoria del trofeo.

I CORVI

Altetico Madrid e Borussia Dortmund hanno 12 punti e assomigliano tanto a quei corvi che attendono la preda dall’alto per azzannarla al primo errore. In questo pezzo sto cercando di basarmi sul merito e, visto il potenziale in rapporto al cammino altalenante, non sarebbe corretto che soffino il posto a una delle succitate sorprese di cui attendono il passaggio sulla sponda del fiume. I tedeschi sono i finalisti della scorsa stagione, ma hanno cambiato tanto e stanno deludendo soprattutto in campionato. La partita contro il Barca di Champions è un’emblema della mancanza di equilibrio. Raggiungere per due volte il pareggio, poi perdere non è un bel segnale. I Colchneros, invece, forse hanno la stessa necessità citata per il Liverpool. Serve una ventata di aria nuova. Non vedo in nessuna delle due il potenziale per arrivare in fondo al torneo.

LE ITALIANE

Il Milan ha 12 punti frutto di un cammino netto nelle ultime 4 sfide tra cui la complicata partita del Bernabeu contro il Real. I rossoneri devono fare altre 6 lunghezze per passare agli ottavi e, forse, lo meriterebbero pure. Il calendario, con loro, è stato clemente perché, a parte i top club Liverpool e Madrid, hanno potuto affrontare compagini come Slovan Bratislava, Bruges in casa e Stella Rossa, ma sono i 3 punti lasciati contro il Leverkusen che rischiano di essere fatali.  Atalanta e Juventus hanno 11 punti. La Dea ha la matematica certezza dei playoff. Lo stesso non si può dire per la Vecchia Signora a causa di astrusi calcoli, troppo complessi per essere riportati. In ogni caso, c’è un 99,96percento di possibilità di passaggio del turno quindi… Per queste squadre esiste ancora il sogno ottavi diretti. I nerazzurri giocheranno con Sturm Graz in casa e Barcellona in trasferta. I bianconeri andranno a Bruges prima di ospitare il Benfica. E’ onestamente complicata per entrambe le squadre che potrebbero già essere soddisfatte del loro cammino europeo, Un turno di sedicesimi è in grado di regalare denaro, emozioni per i tifosi e magari pure soprese positive è già cosa gradita. Non si chiede certo loro di trionfare in Coppa.

IL GRUPPO DEI 10 PUNTI

Benfica, Monaco, Sporting Lisbona, Feyenoord e Bruges sono un gruppetto di squadre con 10 punti in classifica e a cui occorre fare un plauso perché, escluse le Aquile portoghesi, non sono compagini abituate a tali livelli e, in un certo senso, possono pure essere considerate una sorpresa. A meno di clamorosi exploit non raggiungeranno gli ottavi senza passare per le forche caudine dei playoff e probabilmente saranno anche tra le più cercate nell’urna per i sedicesimi, ma si meritano l’occasione, che credo potrà esserci, di giocare ancora 4 gare.

LE DELUSIONI

Il Manchester City e il Psg sono le due immense delusioni di questa Champions. Gli inglesi hanno 8 punti, mentre i francesi 7. Il prossimo turno li porrà di fronte, ma non sarà uno spareggio per i playoff. Entrambe avranno un nuovo colpo in canna da giocarsi all’ultima giornata e penso che la spunteranno. Non sarà, però, un’ulteriore doppia sfida di sedicesimi a sanare certe angosce. I citizien sono irriconoscibili. Guardiola cerca di ritrovare la via tramite la semplicità. Prova a convincere i suoi a giocare con passaggi facili, mantenendo il possesso e aspettando il momento propizio per ferire. Può essere una soluzione, ma nulla riesce avverso a ciò che accade fuori dal campo. E’ lì cha si annidano i mali di questo club. La paura è di essere retrocessi e ricostruire da capo. I parigini, invece, hanno problematiche differenti e una stagione di Coppa in cui non gira bene può capitare a tutti. Nessuna delle due pare avere chiaramente ambizioni di successo finale.

LA VITTIMA SACRIFICALE

Il Celtic Glasgow ha 9 punti, mentre Dinamo Zagabria e PSV Eindovhen ne hanno 8. Una di queste potrebbe lasciare il passo proprio al Psg. A rischiare più grosso pare essere la squadra croata che affronterà Arsenal e Milan. Non sembra un brodino caldo. Meritocraticamente sarebbe davvero un peccato in quanto gli slavi hanno effettuato un gran bel percorso. A ricordarlo c’è il pareggio esterno con il Monaco e la vittoria di Salisburgo.

TUTTE LE ALTRE

Abbandoneranno la competizione alcune squadre da cui ci si sarebbe atteso molto di più come il Lipsia che, dopo gli ottavi della scorsa stagione e un quarto disputato nel 2020, quest’anno ha sempre perso. Un discorso simile vale per il Salisburgo che ha il medesimo sponsor dei tedeschi e a cui servirà un miracolo per passare. Gli austriaci hanno racimolato solo 3 lunghezze. In questo gruppone si trovano pure matricole prestigiose come Girona (3 punti) e Bologna (2 punti). Gli spagnoli sono stati bravi a qualificarsi alla massima competizione per club, ma poi il palcoscenico è apparso troppo importante. Lo stesso discorso può farsi per gli italiani che hanno bisogno di stabilizzarsi, come ha fatto l’Atalanta, a questo livello. Dopo aver battuto la Juve, lo Stoccarda, con i suoi 7 punti, sta cercando disperatamente di rientrare in zona playoff. Non sarà semplice. Lo Shakthar, come la Dinamo Kiev in EL, in Champions fa una tremenda fatica e ha solo 4 lunghezze alla stregua dello Sparta Praga, altra solita frequentatrice della prima fase del torneo. Sturm Graz e Stella Rossa hanno fatto il possibile conquistando 3 punti, mentre Slovan Bratislava e Young Boys sono inchiodati a zero. Forse, dagli svizzeri, ci sarebbe atteso di più.

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