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Calciomercato serie A: ecco il pagellone delle 9 big

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La sessione invernale del calciomerato si è chiusa. Una volta varcato il Rubicone, Cesare disse: “Il dado è tratto“. La situazione delle varie società è un po’ la medesima. Quello che è fatto, è fatto. Ora, sino al termine della stagione, non si potrà più aggiustare la rosa. Vi sarà, poi, una finestra durante il mese di giugno anche in vista del Mondiale per Club che si disputerà dal 13 dello stesso mese sino al 13 luglio. Le squadre italiane che parteciperanno al torneo sono Juventus e Inter. Infine, successivamente alla kermesse, assisteremo a un’ulteriore possibilità per la campagna acquisti. Inizierà, poi, il 2025-2026, annata che condurrà diritta al Mondiale a cui l’Italia si augura vivamente di partecipare. Come giungono, quindi, le compagini all’imminente rush finale?

NAPOLI – 5.5

La cessione di Kvaratshelia pesa come un macigno soprattutto in ottica del sostituto. Con il massimo rispetto, Okafor visto al Milano spaventa e non poco. Occorre considerare, però, che sovente il cambio d’aria può risultare rigenerante. Attenzione, poi, alla cura Conte che con molti calciatori è stata miracolosa. Antonio ha bisogno del massimo della fiducia e diventa un Demiurgo. L’ottica può anche essere quella di considerare Neres come un ottimo titolare e Noah alla stregua di un buon rincalzo. Soprattutto con solo una competizione da giocare, l’idea di non toccare troppo una squadra che funziona potrebbe essere corretta. E’ chiaro, però, che a fronte della cessione di un campione sostituito con un giocatore in difficoltà, la sufficienza non arriva nemmeno con un bel gruzzoletto in più.

INTER – 6

Marotta e soci sono un’equipe di chirurghi. Come sempre lavorano di bisturi. Zalewski è l’incastro perfetto. E’ un giocatore giovane, capace e che si adatta anche a un ruolo di rincalzo. Può essere schierato come esterno del centrocampo a 5 sia a sinistra, dove sarebbe il vice di Dimarco, che a destra, dove fungerebbe da rincalzo di Dumfries. Con la giusta pazienza e il tempo di apprendere potrebbe persino divenire titolare. Non sempre le ciambelle escono con il buco e Buchanan non è risultato utile alla causa. Ora l’Inter ha un’alternativa sicuramente più avvezza al nostro calcio con Darmian che si potrà concentrare maggiormente sul ruolo di difensore.

ATALANTA 5

La sfortuna ha voluto che Koussunou, Scalvini e Kolasinac sono infortunati. E’ arrivato Posch che è sicuramente un buon giocatore, ma nasce come terzino e sarà adattato a braccetto. In attacco, invece, l’uscita di Zaniolo, direzione Fiorentina, è stata compensata dallo sbarco di Maldini. A oggi, la Dea ci rimette. Il calciatore è sicuramente promettente, ma è alla prima esperienza in un top club e non ha mai giocato le coppe europee. Deve sostituire un collega giovane, ma più esperto. Diventa sempre molto complesso dare un’insufficienza a una società così capace ma, visti gli ultimi risultati e il mercato, il rischio di essere risucchiati nella lotta per entrare in Champions è alto.

LAZIO – 6

La Lazio ha fatto esattamente ciò che pareva più corretto compiere. Ha resistito alle varie sirene per Tavares, Tchaouna, Zaccagni e tutti quei calciatori che stanno disputando una buona stagione e allettavano i palati altrui. Baroni sta compiendo un ottimo lavoro ed è sacrosanto non andare a modificargli una rosa che sta agendo tanto bene. A volte, non muoversi proprio è la decisione migliore.

JUVENTUS – INGIUDICABILE

Giuntoli è stato protagonista di una sessione di calciomercato davvero molto strana. Il ds bianconero ha sostituito gli infortunati Bremer e Cabal con Kelly e Veiga. Il primo arriva dal Newcastle e, sino a oggi, non è stato protagonista di un’annata molto fortunata anche a livello di infortuni. Occorrerà comprendere poi l’ambientamento al pallone nostrano. Sbarca sotto la Mole in prestito con obbligo di riscatto fissato a 18 milioni. Il secondo, invece, contro l’Empoli ha mostrato buone doti e giunge in prestito secco. Costa , terzino destro, ha ancora disputato un minuto ed è un’autentica scommessa che arriva a titolo definitivo dal campionato portoghese. La certezza si chiama Kolo Muani. L’ex bomber del Psg rappresenta un innesto molto importante in un ruolo in cui la Juve faticava parecchio cioè quello di centravanti. Il problema è che pure il suo è un prestito secco. La speranza dei tifosi bianconeri è che vi sia un accordo quantomeno su una prelazione. Il calciomercato della Vecchia Signora sarebbe anche buono, ma se davvero Veiga e Randal torneranno alla base dopo i 6 mesi a Torino, la sufficienza non sarebbe raggiunta perché non si comprende il motivo di rinforzi così forti per una singola parte di stagione.

FIORENTINA – 8

Pradè ha agito da grande architetto. Ha effettuato una ristrutturazione della Fiorentina che sulla carta è parecchio allettante. Ora occorrerà comprendere se lo sarà anche sul campo. Palladino sembra davvero avere in mano un diamante. Sono usciti Biraghi, Sottil, Koyadé e Ikoné, tranne il primo, praticamente fuori dal progetto del nuovo allenatore, e sono entrati Fagioli, Folorunsho, Ndour, Pablo Marì e Zaniolo. Questa squadra ha tutte le prerogative per potersi giocare il quarto posto in classifica che varrebbe l’accesso diretto a una Champions che manca da troppi anni. E’ un mercato mirato, preciso e assolutamente centrato.

BOLOGNA – 6

Il genio di Sartori è stato quello di sostituire il partente Thiago Motta con Italiano. In questo caso, l’allenatore è davvero il top player dei rossoblu. Per il resto, si può affermare quanto scritto per la Lazio. I felsinei non hanno stravolto un meccanismo che funziona e questo è un grande merito. L’allenatore siciliano è stato molto abile, con quanto a disposizione e nonostante le partenze di Zirkzee e Calafiori, a riplasmare la materia. L’arrivo di Calabria, che sostituisce il partente Posch, è un semplice ritocco.

MILAN – 8

In questo caso si potrebbe fare un “copia e incolla” di quanto scritto per la Fiorentina. Il Milan ha cambiato pelle, come i serpenti, e all’apparenza si è rinforzato anche in maniera piuttosto evidente. Questo soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato. Come sostenuto da Ibra, con Morata non era scattata la scintilla. Arriva, quindi, Gimenez che è un attaccante davvero promettente. L’impressione è quella di un autentico colpo. Giroud a parte, quella del centravanti rossonero sembra da anni una makumba, ma il messicano ha le carte in regola per smentire. Con Conceicao, Joao Felix può ritrovarsi ed essere il calciatore che ha mostrato enormi doti a inizio carriera. Un attacco composto da questa coppia, Leao e Pulisic rappresenta qualcosa di molto interessante e potenzialmente formidabile. Ora occorre renderlo atto. Non è da sottovalutare pure l’apporto che potrebbe dare Sottil, in arrivo dalla Fiorentina. In mediana giunge Bondo che sembra rappresentare un utile rincalzo. In difesa, invece, arriva Walker. Spazio all’esperienza e al posto di Royal… Niente male!

ROMA – 6

I giallorossi, come altri, sono stati chirurgici. Il cambio più importante è rappresentato dall’arrivo di Rensch, terzino destro giunto dall’Ajax, che dovrebbe prendere il posto di Celik. E’ giusto. Non vi è molto da aggiungere in una stagione nata sotto la stella sbagliata, ma che lentamente Ranieri sta provando a raddrizzare. Entrare nelle coppe tramite il campionato non sarà semplice, ma lo si può fare con l’Europa League.

 

 

 

 

 

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