Dante parlava di “contrappasso” riferendosi al caso in cui una persona subisce la pena contraria al proprio peccato o affine ad esso. E’ l’Inferno della Divina Commedia ed è una situazione molto simile a quella che rischiano di vivere i tifosi della Reggiana. Una stagione fa, godevano per la retrocessione del Sassuolo e oggi si trovano ad affrontare una situazione molto simile alla sua.
Nulla gira nel verso giusto. Questo è il riassunto. A fine gennaio, la Regia giungeva al decimo posto. Era un traguardo mai raggiunto da circa 30 anni. Questo naturalmente se non si considerano le giornate iniziali dove sono tutti appaiati. Poi c’è stato il crollo che ha portato diritti all’attuale quart’ultimo posto. Al momento, i granata si giocherebbero il playout con il Brescia. Ma quali sono le cause di tale complessa situazione? In primis, la rosa. Nella passata stagione, in cui gli emiliani si salvarono con discreta tranquillità, la compagine aveva giocatori del calibro Romagna, attualmente capitano della capolista, Mercandalli, che non sta vivendo fasti a Venezia, ma è in serie A, Pieragnolo, al Sassuolo, e Bianco, ora al Monza. Questo senza tenere in considerazione la lungodegenza di Rozzio. Tali calciatori sono stati sostituiti con Meroni, Lucchesi, Sosa e Ignacchiti. Il solo Sersanti sembra aver reso per quanto sperato in estate quando si unì alla truppa di Viali.
La domanda sorge spontanea: perché nel calciomercato 2024 non si sono avuti i successi di quello dell’estate 2023? La risposta è altrettanto semplice. Pizzimenti non è Goretti. Il precedente ds della Regia, ora sta facendo molto bene alla Fiorentina confermandosi molto abile nel suo ruolo. Il sostituto, evidentemente, non ha le medesime doti. E’ chiaro che la risposta non deve limitarsi a un solo fattore perché entrano in gioco sempre molteplici variabili e, anche se il tecnico non è il maggior responsabile anzi…, l’inevitabile esonero di Viali né è la dimostrazione tangibile. Come risolvere questo problema? Nel Carpi sta facendo molto bene un giovane direttore sportivo, reggiano doc, e che ha già dimostrato buone capacità anche a Fiorenzuola. Il riferimento è a Marco Bernardi che, indipendentemente da come finirà questa stagione, potrebbe essere un’idea importante per i granata.
A proposito… La società. Il quesito principale è proprio relativo a essa. Si vocifera di un possibile distacco di Romano Amadei, patron dei granata e artefice dell’ultima promozione in serie B. Senza il denaro proveniente dalle sue imprese, è chiaro che diventa difficile pensare a una Reggiana sugli scudi. Il numero uno di Immergas dovrà, in ogni caso, vendere per dare l’addio, ma la paura è che possa precedentemente investire molto meno di quanto fatto sino a ora. Certo che cedere una compagine in cadetteria è molto diverso dal farlo con una che milita in serie C. La situazione è parecchio delicata. La richiesta non è tanto quella di mantenere la società se manca la volontà, ma di trovare un acquirente che abbia il medesimo amore.

