Non avrei mai voluto scrivere questo pezzo. Mi sarebbe piaciuto provare a parlare di calciomercato e del futuro della Reggiana, la squadra della mia città. Purtroppo, ancora una volta, mi trovo invece di fronte a una situazione che costringe a trattare di tematiche extracalcistiche in quanto hanno un peso assolutamente fondamentale su ciò che succederà sul campo. La vicenda è arcinota. Il Brescia potrebbe essere sanzionato con 4 punti di penalità a causa di mancati pagamenti. Questo ridisegnerebbe la graduatoria di serie B con le rondinelle retrocesse in C, il Frosinone salvo e la Sampdoria a giocarsi il playout con la Salernitana. Proprio per tale empasse, la lega ha fermato lo spareggio tra i ciociari e gli amaranto in attesa di ciò che deciderà la giustizia sportiva, i cui tempi non è dato sapere, ma che si preannunciano brevi. In realtà, poi, si potrebbe ricorrere pure alla giustizia ordinaria e, in tal caso, la situazione legata al quando rischia di modificarsi completamente. Insomma, la cadetteria è dentro un tunnel e ci si domanda quando inizierà il prossimo campionato.
Il quesito che ci si pone è perché ci si infili sempre in vicende complicate con le proprie mani. Sono harakiri pazzeschi e basterebbe semplicemente provare a variare alcune normative. Che colpa hanno calciatori, allenatori, staff e tifosi di un club se la società viola norme che nulla hanno a che influire sul risultato sportivo? La risposta è molto semplice. Nessuna. E che merito ha chi ne agevola? Idem. Allora ci si domanda se non sarebbe più utile e meno complicato creare pene che vadano a colpire le casse di un club piuttosto che su quanto quest’ultimo ha prodotto in campo. Eppure di esempi che hanno “ingiustamente” reso la vita difficile a tutto il movimento e deluso di colpe non ne aveva, se ne hanno. Penso al caso “plusvalenze” che ha colpito recentemente la Juventus. Credo che sia giunto il momento di intervenire.

