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Tadej Pogacar, lo sportivo del 2025

Pogacar

Il 2025 è ormai alle sgoccioli. E’ giunto il tempo dei bilanci. Com’è andato quest’anno sportivo? Chi ha fatto bene? Quale atleta rappresenta quella disciplina o l’altra in questi 365 giorni? Chi è, invece, il top di tutti? Non è mai banale, né semplice sostenerlo in quanti in parecchi sono stati micidiali e devastanti. Probabilmente ha anche poco senso, ma la natura umana contempla anche l’ordinare le idee e una simile scelta può essere vista in tal senso. Pure lo sport, così, ha il suo punto fermo ed elegge il suo campione.

Il premio potrebbe andare a molti. Se si pensa al calcio, probabilmente, il primo nome che balza alla mente è quello di Dembelé che ha fatto il triplete con il Psg aggiungendo anche la Supercoppa Europea, il Mondiale per Club e il Pallone d’Oro. Pure il suo allenatore, Luis Enrique, può essere un papabile così come Halaand che sta realizzando caterve di reti e ha riportato la Norvegia al Mondiale dove mancava dal 2018. Oppure c’è la pallavolo con Antropova, campionessa di Nations League e del Mondo sia con il club che con la nazionale. Norris ha vinto il Mondiale di Formula Uno, Marc Marquez è tornato dominatore della Moto GP. In un anno dispari, senza Olimpiadi estive o invernali, alcune discipline come il nuoto, l’atletica o lo sci e smili rischiano di non emergere a sufficienza.

Il ruolo di leader paiono giocarselo in due. Il riferimento è a Jannik Sinner e Tadej Pogacar. Il primo ha dominato nel tennis, e poco importa che non sia il numero uno della classifica ATP. Ha vinto Australian Open, Wimbledon e ATP Finals oltre altri tornei che non fanno parte dello slam. Alcaraz, però, non ha mollato e ha trionfato al Roland Garros, in un’epica finale conclusasi al super tie-break proprio con l’altoatesino, e gli US Open. Lo sloveno, invece, nel ciclismo, ha vinto il Tour de France, il Mondiale, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Lombardia, il Fiandre, le Strade Bianche e la Freccia Vallone. A successi, siamo all’incirca allo stesso livello. Anche il modo dominante in cui li hanno vinti è molto simile. Sono quasi coetanei e pure dal punto di vista dell’educazione, della gentilezza e dell’amore che i fans nutrono per loro. A chi dare, quindi, questa astratta medaglia?

The winner is… Tadej Pogacar. Non c’è un reale motivo perché veramente si tratta di un ex aequo da cui è praticamente impossibile uscire, ma la sensazione di grandezza che esprime il ciclista sloveno lo pone numero uno del 2025. Questo premio sarebbe probabilmente andato a lui anche nel 2024 pur essendo anno olimpico. L’immensità di Tadej è ormai riconosciuta in tutto il mondo e da molti è considerato il migliore della storia nella sua disciplina. Ciò probabilmente deriva anche dalle emozioni che regala. Le sue spesso sono imprese che vanno oltre ogni immaginazione perché vissute fuori dagli schemi della tattica. Esalta con gesti semplici, ma impensabili per chiunque come quando, nel Giro dominato un anno e mezzo fa, regalò in corsa la borraccia a un ragazzino che gliela domandò piuttosto che bere. Non che Jannik sia da meno, ma queste immagini restano impresse e sono da numero uno.

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