“In medio stat virtus” dicevano i latini e avevano ragione. L’emergenza covid è molto delicata e, come ormai si sostiene da parecchio tempo, non è più solo sanitaria. Nel concetto di salute esiste anche un aspetto sociale, psicologico ed economico che le Autorità stanno cercando di gestire. Proprio in questo leggo le aperture degli ultimi giorni operate da un Governo che sta tentando di affrontare nel modo migliore possibile l’attuale fase epidemiologica. Vaccini e protocolli sono la soluzione per bilanciare le esigenze che hanno un valore molto importante. Sta alle persone essere in grado di rispettarle per il bene proprio e altrui. Non ci si può permettere di tornare indietro. Si è ormai al collasso sotto tutti i punti di vista.
Stando ai media, ieri si è deciso che, durante il mese di maggio ormai imminente, si valuteranno nuovamente le misure in base all’andamento della curva del contagio. Saranno possibili nuove aperture? Nel frattempo, poche ore fa, a Cartabianca su Rai 3, si è assistito a un forte dibattito tra il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il virologo del Sacco di Milano, Galli. Quest’ultimo ha persino invitato il politico a vergognarsi. Sono parole che mai avrei voluto udire e, indipendentemente dal credo politico, manifesto la mia solidarietà all’Istituzione.

