Thomas Tuchel. Al secondo tentativo, il tedesco non fallisce. Dopo la mancata vittoria nella finale della scorsa stagione con il Psg, il teutonico risponde così. Il suo Chelsea è campione d’Europa. Grandissimo. Per me, l’immagine copertina è la sua. Perde, invece, Guardiola. E’ incredibile dirlo, ma ormai quella di Pep assomiglia molto a una maledizione. E’ dal 2011, quando ha lasciato il Barca, che non centra la Champions. Trionfa in ogni dove, ma questo trofeo non riesce a portarlo a casa. Pazzesco. Una “congiura”. I Blues sono un’ottima squadra, ma senza il campione. Centrocampo a parte. Sì, perchè Kanté e Jorginho sono devastanti. Formano una coppia stratosferica. Forse la migliore al mondo. Il resto è merito del canovaccio del mister con un Mount fa-vo-lo-so.
Guardiola sceglie il 4-3-3. Cancelo è in panca. A destra gioca Walker. Il falso nove è Sterling. Nessuna novità neanche per Tuchel. E’ 3-4-3. Il primo tempo è spettacolare ed è soprattutto targato Chelsea. I Blues si difendono bene chiudendo tutte le trame del City per poi contrattaccare con energia e tecnica. Werner, più utile in fase difensiva che offensiva, spreca due ghiotte chance intervallate da un anticipo prodigioso di Chelwell su Mahertz. Thiago Silva lascia il campo in lacrime per un problema muscolare. La sua immagine, in tribuna, con la maglietta a coprirgli il volto resterà impressa nelle immagini dei supporter londinesi. Entra Christensen. Neanche il tempo di osservare questo triste istante, ma parte del gioco, che Mount serve ad Havertz un cioccolatino. Il tedesco scarta gentilmente superando Ederson e depositando in fondo al sacco. Uno a zero Chelsea.
Come è logico che sia, la ripresa è targata Manchester. Da segnalare uno scontro che manda De Bruyne KO. Il giocatore è costretto a lasciare il campo in lacrime e con occhio visivamente tumefatto. Non esattamente l’immagine della salute. A Lui vanno gli auguri di una rapida guarigione. I suoi compagni ci provano in tutti i modi, ma il castello di Tuchel regge perfettamente con un brivido provocato da un tiro di Maherz che sibila un centimetro sopra la porta di Mendy. Si chiude così. Gode il Chelsea.
Vi propongo un pezzo scritto per VivoPerLei di Calciomercato.com che analizza queste due compagini nel dettaglio.

