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Italia-Belgio 2-1: non svegliateci, a casa anche i Diavoli Rossi

Mancini

Sventola il tricolore sui nostri balconi e finalmente per un motivo felice. Andiamo a Wembley. Eliminiamo i primi del ranking mondiale e voliamo in Inghilterra per la semifinale dove sfideremo la Spagna. Grandi ragazzi! Abbiamo disputato un grande match e lo abbiamo meritato. Il primo tempo è stato stratosferico. A tratti si è visto un’Italia guardiolana che incantava con passaggi di prima e precisi. Il doppio regista funziona così come la velocità di Chiesa, Barella e Insigne. Loro sono grossi e soffrono la nostra rapidità d’esecuzione. Dalla metà della ripresa soffriamo, ma è la nostra prerogativa. Lo sappiamo fare. Nonostante 7, e dico 7, non nani, ma minuti di recupero. Grazie ragazzi! Da sottolineare l’unica nota stonata. Il grave infortunio di Spinazzola. Rottura del tendine d’Achille.

Mancini conferma il solito 4-3-3. Chiellini è titolare. Di Lorenzo è ancora terzino destro. Il ballottaggio tra Verratti e Locatelli è vinto dal primo mentre quello offensivo tra Chiesa e Berardi è appannaggio dello juventino. Martinez risponde con il 3-4-2-1. Non c’è Eden Hazard, ma De Bruyne è in attacco con Lukaku e Doku. Mertens parte dalla panchina. L’Italia gioca un grande primo tempo se non fosse per una grave ingenuità di Di Lorenzo nel finale che conduce al penalty. Lukaku non sbaglia. Ma andiamo per gradi. Giochiamo bene e viene annullato un gol a Bonucci. Ci sta. Di Lorenzo è in offside. Annullato. I Diavoli Rossi ci spaventano tanto con i contropiedi, ma Donnarumma si supera su De Bruyne e Lukaku. Al 31′ Barella capitalizza con insistenza una lunga azione azzurra. Il suo è un gol capolavoro. Passa in mezzo a due e spedisce alle spalle di Courtois. Trascorre un quarto d’ora e Insigne pesca un grande tiro a giro. E’ 2-0. Ma, nel minuto di recupero, Di Lorenzo spinge Doku. E’ penalty. Un po’ fiscale, ma corretto. Lukaku, dal dischetto, 2-1.  Ora cambia tutto?

Invece no! Teniamo. Siamo rocciosi e forti. Siamo micidiali. Lukaku ci fa soffrire perchè Spinazzola ci salva a due centimetri dalla porta. Il giocatore dell’Inter non è in giornata e sul cross del neoentrato Chadli liscia la sfera di testa. Doku è un’ira di Dio e, sul finale, salta mezza di difesa poi spara alto di poco. Sette minuti di recupero non sono sufficienti a battere la nostra roccaforte. Teniamo e andiamo a Wembley. Sventola il tricolore sul balcone.

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