Non si gioca al Camp Nou. Oggi no. Il trofeo Gamper va in scena nel piccolo impianto dedicato a Johan Cruyff e, con il massimo rispetto per la manifestazione, se la Juve doveva perdere, meglio che lo abbia fatto adesso. Certo: il risultato è molto pesante e il Barca restituisce alla Vecchia Signora l’ultima botta patita in Champions. In realtà, soprattutto nel primo tempo, gli italiani avrebbero meritato il pareggio, se non il vantaggio. Nella ripresa cambiano tanto e, dopo il 2-0, la partita scema. Il 4-4-2 di Allegri soddisfa nella mediana a 2 quando in campo ci sono Bentancur e Ramsey. Mostrano di donare equilibrio. Benino anche Danilo. Spaesato, invece, Mckennie che pare avere bisogno di più uomini attorno a lui o di essere più vicino alla porta avversaria. Rugani commette un clamoroso errore inziale, ma poi si fa trovare pronto. Non convincono Alex Sandro e Pellegrini. Ci si può dire soddisfatti, invece, di De Sciglio. I tifosi del Barca salutano Leo Messi e buona parte di loro fischia Umtiti visto, probabilmente, come uno dei talenti strapagati che non sta rendendo quanto ci si sarebbe aspettati. Pjanic non gioca nemmeno un minuto. Ad Allegri, lui e Locatelli servirebbero davvero come il pane…
Koeman sceglie il 4-3-3. In porta c’è l’ex Neto. La vecchia guardia del Barca è rappresentata da Pique, Alba e Busquests. Senza Messi, giocano Memphis, Brithwait e Griezmann. Allegri risponde con il 4-4-2. Manca Dybala. In mezzo al campo ci sono Bentancur e Ramsey chiamato ancora in fase di regia. Le ali sono Cuadrado e Beranrdeschi. Davanti largo a CR7 e Morata. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per i padroni di casa, ma è assolutamente immeritato. Al 2′ Rugani sbaglia l’anticipo e Alex Sandro tiene in gioco Depay che batte Sczcensy. Bluagrana avanti. I bianconeri rispondono lasciando comunque il pallino del gioco agli avversari. Si rendono pericolosi in contropiede con Neto che salva su Morata e Cristiano. Gli ispanici hanno una sola altra chance nitida che arriva ancora su errore ospite. Questa volta è De Sciglio, autore comunque di un buon match, a sbagliare un passaggio. Demir ne approfitta, ma Sczcesny è pronto.
A inizio ripresa, Allegri rivolta la sua squadra come un calzino. Giusto dare minuti a tutti. Dentro Perin, Pellegrini, Danilo in mediana, Mckennei, Chiesa e Kulusevski. Il modulo è il medesimo della prima frazione. I tanti cambi donano brillantezza, ma solo momentanea. Chiesa sfiora il pareggio, ma al 58′ Braithwait la chiude di testa sugli sviluppi di un corner mal gestito dalla difesa italiana. A quel punto entrano Marquez, Ranocchia, Bonucci e Chiellini, ma la sfida ha davvero poco da offrire. C’è spazio solo per la perla finale di Riqui Puig che arriva nel finale.

