I playoff di Champions League, EL e Conference sono terminati e vi sono anche stati i sorteggi delle league phases. Il quadro è quindi completo ed è interessante, a pochi dalla conclusione del calciomercato, individuare quali potrebbero essere le favorite dei vari tornei continentali. Questo in una stagione che non avrà la coda di Mondiali, Europei o Mondiale per Club, come è stato per le ultime 3. I giocatori avranno quindi maggiore possibilità di concentrarsi e orientarsi sulle loro squadre.
CONFERENCE LEAGUE
L’Atalanta ha superato il playoff di Conference. Anche quest’anno l’Italia avrà quindi 7 squadre in Europa. Dal 2021-2022, quando è nata questa competizione vinta dalla Roma, il nostro paese è sempre riuscito a portarvi le sue partecipanti che oltre alla Dea sono stati i citati giallorossi e la Fiorentina. Insieme ai bergameschi, ci sono altre società gloriose come l’Ajax che, però, ultimamente non vive i fasti degli anni 90 e nemmeno l’exploit del 2019. La scorsa stagione ha chiuso quinta in Olanda. C’è anche il Panatinaikos che è arrivato quarto nel campionato greco. Questi grandi nomi potrebbero non spaventare troppo gli uomini di Sarri perché non vivono il momento di maggior gloria. I nerazzurri devono guardarsi da rivali come il Braga che nelle ultime stagioni ha sempre fatto piuttosto bene, il Brighton, il Copenaghen o il Friburgo che a maggio ha disputato la finale persa con il Crystal Palace.
Diventa difficile stilare una favorita della terza competizione europea. Gli equilibri sono piuttosto vicini, ma c’è una compagine che, probabilmente proprio insieme all’Atalanta, potrebbe essere eletta a predestinata. Si tratta del Monaco allenato da Felipe Luis e con giocatori come Golovin, Baolugan e l’ex juventino Zakaria. I transaplini hanno le carte in regola sia a livello di esperienza che di piazza per centrare il colpo. Si prevede un bel testa a testa prorpio con la Dea, ma dovendo scegliere un nome opterei per gli uomini di Sarri.
EUROPA LEAGUE
In EL, l’Italia ha due rappresentati e potenziali vincintrici: la Juventus e il Milan. Ci sono anche squadre come il Benfica che nella trascorsa annata era in Champions. La compagine è allenata da Marco Silva che ha sostituito Mourinho. Ha calciatori come Barrenechea, Circati, appena arrivato dal Parma, Trubin… Ma deve sfidare la “maledizione di Bela Guttmann”. E’ dal 1962 che le Aquile non vincono una competizione internazionale. C’è il Bayer Leverkusen. I tedeschi hanno chiuso la scorsa Bundes al sesto posto. Hanno calciatori d’esperienza come Lucas Vazquez e Schich. Nel 2024 hanno perso la finale con l’Atalanta e questa volta potrebbero essere pronti ad alzare il trofeo. Non si esclude dal novero nemmeno il Lione, eliminato dalla Champions ai playoff. Non vanno dimenticate le inglesi come Bourmounth e Crystal Palace, fresco vincitore di Conference. Il nome secco, però, è quello del Bayer per l’attitudine a questo genere di competizione.
CHAMPIONS LEAGUE
Piatto ricco mi ci ficco. La Champions è sicuramente la manifestazione più attesa. I nomi sono sempre parecchi e già noti. Le italiane che vi parteciperanno sono Inter, Napoli, Roma e Como con i nerazzurri unici a essere considerabili una potenziale vincintrice. Questo a meno di clamorose sorprese. La Beneamata ha la forza per risultare nel novero perché super completa in ogni reparto e con una rosa straordinaria oltre a un allenatore, Chivu, molto capace.
Ci sono poi le classiche spagnole, Barcellona e Real Madrid. Si sono rinforzate entrambe parecchio. I blaugrana hanno acquistato il miglior regista al mondo, Rodri. Non trionfano dal 2015 e per questo club rappresenta un’eternità. Flick ha portato praticità, ma non ha snaturato le idee di calcio catalane. I Blancos, dopo la brutta parentsi targata Xabi Alonso, sono tornati a rispettare la loro identità optando per Mourinho. Hanno comprato tanti calciatori ponendo nelle mani del portoghese un autentico squadrone.
Tra le inglesi il nome più quotato è quello dell’Arsenal che ha perso la finale della trascorsa annata. I Gunners sono molto forti, ma hanno il classico limite della bella incmpiuta che la storia ha loro appioppato e non è semplice scrollarselo di dosso. Fuori patria non vi riuscì nemmeno Wenger. Il Liverpool e il City, invece, assomigliano parecchio a dei cantieri. In sostanza, forse non cercherei la vincitrice oltremanica.
Resta il Psg, dominante nelle ultime due edizioni e ancora volenteroso di scrivere una storia riuscita solo al Real. I Galacticos sono gli unici ad aver trionfato 3 volte consecutivamente. C’è poi il Bayern di Kompany.
Per un nome secco, però, farei quello del Real Madrid. Ha l’allenatore giusto per vincere e potrebbe essere il canto del cigno che merita. La squadra è molto rinforzata. Non ci si attende una partenza sprint proprio a causa delle tante novità, ma quello che conta è il traguardo.

