Purtroppo sta rialzando la testa e questa è una situazione che non piace, ma che non deve far ripiombare il mondo nel terrore che è già stato. Nei Paesi del nord Europa, il covid 19 si sta prepotentemente riprendendo la scena. Il riferimento è a posti come la Russia o la Lettonia. A Mosca, per esempio, è stato varato un “lockdown soft” mentre nell’altro Stato citato è in atto il confinamento. Anche in Inghilterra e in Belgio, la situazione non è delle migliori. Qui, però, non si pensa alla quarantena. In UK, il sistema sanitario chiede il “piano B” che prevede nuovamente qualche restrizione legata, però, alle mascherine, al pass per alcuni eventi e allo smartworking ove possibile. Il Governo, però, sembra intransigente sul non assecondare tali richieste e sostiene che non vi sia ancora la necessità. Qualcuno pensa persino a un “piano C” che prevederebbe una più importante limitazione della libertà ma, stando al Daily Mail, da Londra si dice che non si possa ancora gravare sulla libertà dei cittadini.
L’ultimo report dell’ISS ci comunica che, anche in Italia, la decrescita sta rallentando. Anzi, si è assistito a un aumento dell’indice Rt e dell’incidenza dei casi su 100mila abitanti. Il primo valore è passato da 0,85 percento a 0,86. La soglia per il monitoraggio dei focolai e del tracciamento è fissata all’1. Per quanto riguarda il secondo, invece, si è passati da 29 casi a 34. Il limite è 50. Calano ricoveri ordinari e terapie intensive. Insomma, qui da noi, è ancora tutto ampiamente sotto controllo e, probabilmente, la scelta del Governo di aprire con moderazione è stata vincente. Tra il bianco e il nero esiste sempre il grigio. Non è un caso, forse, che dove la situazione è peggiore si richieda subito l’utilizzo dei DPI come la mascherina. Questi sono fondamentali anche nei non vaccinati.

