Ma perché vi concentrate ancora sulle questioni di campo? Questa è la domanda che mi pongo. E’ francamente assurdo rispetto a quello che sta accadendo in società e su cui, forse, non si pone abbastanza attenzione. La Juventus ha una dirigenza per lunghi tratti assente, completamente scollegata dalla squadra. Come può pensare in questa situazione di fare bene dal punto di vista sportivo?
Il covid ha messo in ginocchio i conti dei bianconeri probabilmente più di quanto lo abbia fatto con le altre compagini. Perché? Beh, la Vecchia Signora era in fase espansiva. Aveva comprato da poco Cristiano Ronaldo. Stava provando a lanciarsi e aveva fatto investimenti molto importanti come l’acquisto di De Ligt. Diventa difficile pensare di riuscire a farvi fronte se poi una pandemia mette in ginocchio il mondo. Non che le avversarie abbiano sofferto di meno, ma non avevano le medesime spese. Tutto è proporzionato.
La società ha risposto con un lungo silenzio accettando ogni tipo di restrizione e di chiusura che, con l’obiettivo di salvare le vite, in realtà ha posto immense problematiche più avanti nel tempo. Era naturale che fosse così. Andrea Agnelli ha scelto di salire sulla carrozza della Superlega entrando in situazioni molto complesse da cui svicolarsi. Tutti hanno abbandonato il progetto tranne i padri fondatori, Real, Juve e Barca, che però hanno pesi politici molto diversi. Bianconeri e blaugrana, infatti, sono quelli che stanno patendo maggiormente.
Arrivabene è arrivato perché è un grande manager, ma rispetto ai conti. Non è un esperto di calcio e la società è in altre faccende affacendate. E’, troppo spesso, scollegata dalla squadra. Si è preso Allegri, strapagato, probabilmente con la speranza che, senza l’aiuto di una dirigenza non troppo vicina, riuscisse a creare una compagine oltre un gruppo di giocatori. Non è stato così perché una compagine ha bisogno di sentire la vicinanza dei vertici. La speranza è che le parole di Andrea Agnelli rilasciate ai microfoni di SkySport dopo la sconfitta di Haifa siano un monito: gli alti vertici sono ancora vicini alle questioni di campo.

