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Caos Juventus: cosa succederà?

agnelli

Caos… Questa è la sintesi delle ultime giornate in casa Juventus e la mente dei tifosi non può che tornare al 2006. Erano gli orribili momenti di Calciopoli, sicuramente i più tristi per i sostenitori bianconeri. Era una torride estate che partì più o meno così: un fulmine a ciel sereno, ma su tematiche che erano molto legate all’ambito sportivo. Dopo due o tre mesi tribolati, i piemontesi ripartirono dalla serie B. Fu una delusione enorme, un’amarezza gigante perché si dovette ricominciare da zero dopo aver distrutto una squadra formidabile.

E’ chiaro che l’ansia di rivivere quegli istanti è forte. Ma si vada con ordine. Tutto parte dall’acquisto di Ronaldo. Si tratta del famoso passo più lungo della gamba? No, se non fosse stato per il covid che ha reso la vita impossibile in maniera ancora più importante a chi viveva un forte momento di grande espansione e aveva deciso di prendersi qualche rischio, la vicenda sarebbe stata sicuramente diversa. Da lì potrebbe derivare anche la Superlega. Così i bianconeri si sono schierati contro l’Uefa. Non è finita perché si parla anche della questione plusvalenze e degli stipendi che hanno subito modifiche durante il periodo covid. Queste sono stati regolari? Insomma un caos che ha posto la Juve sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Torino e della Consob.

Probabilmente, Andrea Agnelli, ormai in una posizione piuttosto scomoda, ha perso il sostegno di parte del CDA e si è trovato costretto ad abbandonare la nave seguito dagli altri dirigenti. E’ sicuramente un gesto di responsabilità per ricostruire anche un rapporto con alcune importanti istituzioni. E’ un’ammissione di colpa? No, al momento, non si può sostenere una simile ipotesi. La paura dei tifosi, però, è giustificata perché occorrerà comprendere cosa succederà nei vari procedimenti in corso. Uno è pure stato aperto dalla Figc. Questo è relativo alla questione stipendi. Per quanto concerne le plusvalenze, invece, il discorso è completamente diverso perché c’è già stato un giudizio di primo grado e un appello che hanno assolto. Per riaprire la faccenda dovrebbero esservi prove assolutamente schiaccianti e inoppugnabili.

La domanda è: quale sarà il nuovo CDA? Si sceglieranno uomini di calcio o tecnici? Per ora le decisioni vanno nella seconda direzione e, visto il momento, può essere anche la scelta giusta. Così il Presidente sarà Gianluca Ferrero. E’ un commercialista, molto vicino anche al Tribunale di Torino. Sarà in società, con il ruolo di dg, pure Maurizio Scanavino, molto vicino agli Elkann. Insieme a loro, però, servirebbero anche personaggi che abbiano importanti conoscenze calcistiche. Non mancano perché l’area sportiva è rimasta assolutamente integra con Cherubini nel ruolo di direttore sportivo e Allegri in quello di allenatore, ma servirebbe qualche ulteriore esperto della materia anche nella componente amministrativa. Un ritorno di Marotta? Può essere un’idea, ma le “minestre riscaldate”…

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