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Calendario Juventus: Allegri ha delle colpe, ma la stagione non è ancora finita

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Allegri è sul banco degli imputati. E’ così da due stagioni. Da quando il tecnico toscano è tornato sulla panchina della Juventus, le critiche sono state forti. Sicuramente Max non è stato sempre impeccabile. Questa è una certezza perché la Vecchia Signora non ha raggiunto i risultati sperati. Per un club come quello piemontese trascorrere due anni senza un trofeo è praticamente un’eresia. Non è normale sia così, ma è la realtà di certe piazze. Basti pensare che gli ultimi Scudetti del grande ciclo non sono nemmeno stati praticamente festeggiati. Questo va al di là del giocare bene o male perché, come sostiene uno dei principali diktat di Madama, “vincere è l’unica cosa che conta“.

Sono assolutamente convinto che il “giocare bene” sia una prerogativa delle squadre senza i campioni. Non serve divertire il pubblico, ma vincere e, per fare ciò, se si hanno giocatori fenomenali, è necessario lasciare spazio al loro estro. Non si devono imbavagliare in schemi troppo rigidi o in copioni eccessivamente ingombranti. Tale necessità, chiaramente, si presenta nel momento in cui viene a mancare cotanta qualità. Quando si dispone di certi giocatori è fondamentale avere un’ottima organizzazione. Le ultime versioni della Juve di Allegri l’hanno mostrata soltanto a tratti. In tal senso, si può parlare di mancanza d’identità e ciò rimprovero al tecnico toscano che, per il resto, sta facendo bene.

La Juve viene criticata per la prova vista contro l’Inter e per le recenti, prolungate sconfitte in campionato. Forse, però, ci si dimentica proprio ciò che sostiene il mister livornese. I bianconeri, infatti, hanno utilizzato una marea di energie psicofische per recuperare i 15 punti di penalità che, per ora, sono stati riconsegnati a chi li merita. Si pensi, per esempio, alle milanesi. I nerazzurri sono in finale di Coppa Italia e in semi di Champions, ma sono distaccati di 4 lunghezze dalla Juve in campionato. Al momento sarebbero esclusi dalla prossima edizione della Coppa Campioni. In serie A, non va molto meglio al Milan che, tra l’altro, è già stato eliminato tempo fa dalla Coppa Nazionale. Queste compagine sono in crescita perché, dopo il Mondiale, hanno avuto un periodo meno intenso dei bianconeri e i risultati sono la dimostrazione più efficace. Ciò che si espone per gli uomini di Allegri vale anche per il Napoli. Pure gli azzurri sembrano in calo. Ora la Vecchia Signora ha qualche giorno per provare a riprendersi e giungere al meglio alle semifinali di EL, ma non sarà obiettivo semplice.

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