Jurgen Klopp non sarà più l’allenatore del Liverpool. Il tedesco lascerà a fine stagione per ricaricare le pile. Questa è la notizia che sta tenendo banco e scatenando un mercato allenatori già molto caldo. Serviva che cadesse la prima tessera del domino per attivare la catena. E’ accaduto e ora ci si prepara a una serie di cambiamenti molto importanti in vista della prossima estate.
La prima domanda è dove andrà Jurgen Klopp? A lui si guardava anche dall’Italia con Milan e Napoli che probabilmente saranno alla ricerca di una nuova guida tecnica e a cui il biondo teutonico farebbe davvero comodo. In realtà, come detto, l’attuale allenatore dei Reds si prenderà un anno sabatico in quanto sente il forte desiderio di provare una vita normale. Non ha nessun altro tipo di necessità se non quella di un fisiologico stop dopo anni vissuti con il gas aperto. Chi sarà, invece, il nuovo mister del Liverpool? E’ un quesito dalla difficile soluzione e forse è anche molto prematuro parlarne. Gli inglesi opereranno le loro valutazioni.
Si è da poco scritto di Milan e Napoli. Cosa accadrà alle nostre latitudini? Ci sono alcuni club, anche importanti, che potrebbero vedere una modifica della guida tecnica. Sul Golfo Partenopeo, Mazzarri assomiglia molto a un traghettatore, ma l’estate potrebbe portare a importanti novità. Con le sue idee, il toscano sta recuperando gli azzurri. E’ chiaro che, se dovesse centrare risultati importanti, allora la sua conferma non sarebbe una chimera. Al momento, i nomi più quotati sono quelli di Mourinho, Conte e Italiano. Il primo è stato depennato dalla lista da De Laurentiis. Il secondo si dice essere in buoni rapporti con il patron. La sua sarebbe la candidatura migliore con l’idea di ripartire al massimo. E’ noto che, nelle situazioni di rinascita, il salentino sia uno dei top e l’uomo giusto per controllare anche gli umori della piazza. Il punto interrogativo resta sull’energia rimasta dopo una carriera ormai lunga e sempre vissuta con il piede sull’acceleratore. Il mister viola è alle prime armi, ma con il suo gioco e il carisma potrebbe emozionare la Città.
E Pioli? Dopo 5 anni sulla panchina milanista entra nell’elenco dei mister più longevi. Le sue stagioni in rossonero sono state positive perché l’hanno costantemente visto raggiungere il risultato. “Il fine giustifica il mezzo” insegna Macchiavelli, ma ci sono vari modi di centrare l’obiettivo. Lo Scudetto del 2022 è stato il migliore exploit. Occorre ammettere, però, che Inter e Juventus hanno operato un harakiri troppo grande per dare tanti meriti al parmense. Occorre riconoscere che è stato bravo a fare il minimo indispensabile per vincere un campionato troppo semplice. Non è un caso se l’annata successiva l’ha visto giungere quinto sul campo. L’obiettivo della qualificazione in Champions è stato centrato grazie alla penalizzazione bianconera. Attualmente, con una rosa super competitiva, dista circa 10 punti dalla prima. Troppi. Serve una sterzata e probabilmente avverrà a fine annata. Anche qui uno dei nomi più gettonati è quello di Conte. Rispetto al Napoli, il Milan probabilmente ha dalla sua parte l’abitudine al successo che potrebbe spingere il pugliese a intravedere un compito “più semplice” sulla sponda del Naviglio. Questo soprattutto proprio in considerazione di energie non più così elevate. L’alternativa condurrebbe a Thiago Motta. A Bologna sta svolgendo un ottimo lavoro. Come per Italiano, manca la prova in uno dei top club e, per lui, pure quella europea. La paura è che si davvero un tantino “acerbo” per il Milan.
La terza compagine in procinto di cambiamenti potrebbe essere la Roma. De Rossi ha firmato un contratto sino a giugno, ma è logico che qui i risultati saranno ancora più determinanti rispetto a Mazzarri. Capitan Futuro è un Figlio della Città. E’ a inizio carriera e, se dovesse centrare determinati obiettivi, la sua riconferma potrebbe essere realmente una formalità. In alternativa, anche per i giallorossi, il nome caldo è quello di Conte. Mi pare inutile ripetere quanto sostenuto per il Napoli con una differenza fondamentale. Gli azzurri hanno appena vinto, mentre i capitolini non centrano un successo dal 2001. Paradossalmente, qui il terreno potrebbe essere più fertile anche per una questione di motivazioni. Attenzione, poi, a Palladino. La sua avventura a Monza è molto positiva, ma devo ribadire quanto sostenuto per Motta al Milan. Non me ne vorranno i giallorossi, è chiaro che, in questa situazione, il passaggio sarebbe maggiormente graduale.
Juventus e Inter? Beh, per le duellanti Scudetto, il discorso è molto diverso. Simone Inzaghi e Max Allegri dovrebbero proseguire la loro avventura sulle rispettive panchine, ma è chiaro che il finale di stagione è decisivo. In questo caso, il tempo è davvero troppo prematuro per farsi un’idea realistica.

