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Calciomercato serie A: il pagellone di mezza estate

osimhen

Winston Churchill diceva che “non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare“. Siamo ormai vicini al cuore della sessione estiva di calciomercato ed è possibile analizzare quanto compiuto, sino a ora, dalle varie “grandi” squadre di serie A. Ho selezionato le prime nove della passata stagione. E’ una “pagella del primo quadrimestre”. Il giudizio, quindi, lascia il tempo che trova perché non è definitivo. Fornisce, però, già un’idea concreta, un indirizzo di quello che sarà il percorso definitivo.

INTER

L’Inter ha poco da rinforzare visto che è campione d’Italia e mostra già una delle squadre potenzialmente più forti d’Europa. Il passo falso della scorsa stagione di Champions è spiegabile con un torneo sottotono dovuto alla volontà di raggiungere lo Scudetto a tutti i costi. Dopo aver fatto doppietta sia in Coppa Italia che in Supercoppa Italiana, aver disputato la finale della maggiore competizione europea per club e aver vinto il tricolore, Simone Inzaghi dovrà cercare di vivere un’annata ad alto livello in ogni manifestazione. Questo è il compito dell’allenatore, ma i giocatori? Marotta e colleghi hanno puntellato il gruppo con arrivi importanti come Zielinski e Taremi. Il primo è da considerarsi uno dei sei titolari di un centrocampo stellare: Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Frattesi, Asllani e il polacco compongono un sestetto perfettamente simmetrico e che rischia di essere invidiato anche in giro per il continente. L’iraniano, invece, va a completare un reparto con Lautaro, Thuram e Arnautovic. E’ un bomber e, come dimostrano le prime amichevoli, è arrivato ad Appiano bello carico. Martinez, ex Genoa, sarà il vice di Sommer. Manca un braccetto difensivo di sinistra, ma voto 8.5: chirurgici

MILAN

Il grande mercato del Milan è stato quello dell’estate 2023 dove sono sbarcati all’ombra della Madonnina giocatori come Pulisic e Loftus-Cheek. Ora serve puntellare una rosa già forte. Salutato Giroud, arriva Morata. Lo spagnolo, vero leader della sua nazionale appena incoronata regina d’Europa, vive forse uno dei momenti migliori della sua carriera. Pur non avendo il fisico da “carrarmato”, ha imparato a difendere il pallone e giocare da torre. In un fronte avanzato con Leao e l’americano, le transizioni attive rischiano di divenire mortifere per chiunque. Probabilmente necessiterebbe di migliorare la difesa centrale in quanto Tomori e Thiaw non sono proprio sinonimo di garanzia. Non a caso, né Inghilterra, né Germania li hanno convocati all’Europeo. Il nome più gettonato è Pavlovic. Pure la mediana avrebbe bisogno di un sostegno perché Bennacer e Rejinders non possono “tirare la carretta” un anno intero. Fofana, però, pare vicino. E’ un centrocampista box to box dotato di grande fisico e atletismo. Altre voci circolano su Samardzic che, invece, potrebbe essere l’alterego del algerino. Al Milan servirebbe come il pane. Voto 6.5: c’è ancora da lavorare.

JUVENTUS

Giuntoli, alla Robespierre,  sta operando una vera e propria rivoluzione della Continassa. Siamo ancora nel bel mezzo del processo. Per ora, sono partiti Rabiot, Barrenechea, Iling e Kaio Jorge e sono sbarcati a Torino Douglas Luiz, Keprhen Thuram, Di Gragorio e Cabal. Ciò che emerge è la confusione. All’apparenza sembra mancare una logica anche se in realtà gli obiettivi sono ben chiari. Il centrocampo era da ribaltare come un calzino e lo si sta facendo. Luiz è sicuramente un profilo interessante, dotato di quantità e qualità, ma non è un regista alla Pirlo. Non è un illuminato. Thuram è un mediano box to box, giovane e con un atletismo micidiale oltre che forte di testa. Il dubbio, però, è legato alla risposta che daranno nel campionato italiano. Gli ultimi due play bianconeri arrivati dal Brasile portano i nomi di Melo e Arthur (ancora in rosa, ma fuori dal progetto). Non propriamente promettente. La linea mediana, probabilmente, sarà composta da questi due acquisti con Locatelli pronto a subentrare. Un uomo che sappia cucire il gioco manca come il sole in inverno. Occorrerà capire quale sarà il destino di Miretti e Nicolussi. Magari, uno dei due potrebbe rimanere per essere il quarto dell’elenco, con Fagioli spostato sulla trequarti, ma bohhhh… Chi lo sa! Mckennie, invece, sembra vicino all’addio. Tornado indietro nel campo, ecco Di Gregorio. La scelta di salutare Sczcesny è corretta. A Motta serve un portiere abile con i piedi e Tek ha vissuto una carriera torinese fatta di alti e bassi. Ora, però, è necessario piazzarlo perché pare che il vice dell’ex Monza sarà Perin. In difesa è arrivato Cabal che è una valida alternativa sulla sinistra dove ci sarà da capire il destino di Kostic e il titolare potrebbe essere uno tra Cambiaso e Danilo. Ciò a meno che Thiago non decida di recuperare proprio il serbo in quel ruolo e lasciare agli altri due la corsia di destra. Anche qui è un bel rebus. Manca pure un centrale perché, al momento, ci sono Bremer, Gatti, Djalò e Hujisen, con l’ultimo sul piede di partenza. Rugani sembra escluso dal progetto. Todibo potrebbe essere il prescelto. E’ un difensore roccioso che andrebbe a comporre un duo tutta sostanza con il collega brasiliano. E’ chiaro che, a quel punto, la costruzione dal basso si sposterebbe sui terzini con Cambiaso primo indiziato. Se Motta giocherà con il 4-2-3-1, dietro a Vlahovic, al momento, potrebbero esserci: Chiesa, Fagioli e Yildiz o Soulé. Il primo e l’ultimo, però, potrebbero avere le valige in mano e, rispetto al ruolo di rifinitore, si parla tanto di Koopmeiners. Vado controcorrente e darei fiducia all’italiano a cui si potrebbe fornire un’alternativa meno costosa. Il denaro potrebbe essere speso per un esterno. I nomi di Adeyemi e Galeno. Manca, poi, un vice di Dusan perché Kean è partito in direzione Firenze e Milik, dato per possibile migrante, non sembra avere la condizione fisica necessaria per affrontare da solo un peso così importante. Gli infortuni lo martoriano. Voto 6. “Vediamo cosa uscirà da sto casino”.

ATALANTA

L’Atalanta ha confermato il blocco della passata stagione a cui ha aggiunto Zaniolo che potrebbe ricoprire le veci del titolare. E’ un innesto importante perché è il profilo adatto alla Dea di Gasperini. Come ha rigenerato De Katelaere, il tecnico piemontese potrebbe riuscire anche con l’ex romanista che ha tutte le potenzialità per divenire finalmente un grande giocatore. Questo risulterebbe positivo pure per Spalletti e per la Nazionale. E’ inutile negare che un esterno di qualità serva come il pane e quando sono dalle parti di Zingonia trovano sempre qualche arma in più. Come alternativa in difesa, Godfrey, ex Everton, è un profilo davvero allettante. Si tratta di un calciatore 26enne, quindi ormai pronto, dai piedi sicuramente interessanti. Può giocare anche centrocampista. Per ora, intorno a Koopmeiners tutto tace. Se la Dea riuscisse a tenere il suo trequartista, le ambizioni potrebbero essere realmente molto elevate. Voto 8: grande equilibrio.

BOLOGNA

Dopo l’impresa della qualificazione in Champions, il Bologna si trova in difficoltà sul calciomercato perché molti degli eroi sono sul piede di partenza. Primo tra tutti, Zirkzee. L’ex attaccante rossoblu ha firmato con il Man United portando nelle casse felsinea una grande somma di denaro, ma lasciando un vuoto difficile da colmare. Ci proverà Dallinga che, al Tolosa, ha realizzato 14 gol in 33 partite. La media di una rete ogni due incontri è ottima. L’odore è quello del “colpo alla Sartori”. Poi c’è Castro. Ad oggi, Calafiori non è ufficialmente ceduto. Resta, tuttavia, il suo ricordo e un briciolo di malinconia. Serve un centrale di difesa. Salelemaekers è tornato al Milan e pure lui non ha trovato un erede. I felsinei avevano già un’ottima rosa quindi le prime riserve sono quasi all’altezza dei titolari, ma ora non è più così. E’ partita la baconiana pars destruens, ma ora occorre una pars costruens. Voto 5.5

ROMA

Il grande colpo del calciomercato romanista, ad oggi, porta il nome di Le Fée che sostituirà Aouar. oltre alla meteora Renato Sanches. Si tratta di un giovane centrocampista proveniente dal Rennes. E’ una mezzala sinistra dotata di grande agilità, coraggio, visione di gioco e qualità. Se le confermerà alle nostre latitudini, si tratterà di un ottimo acquisto. Per il resto solo conferme con Pellegrini e Paredes a completare la mediana. In attacco dovrebbero esserci Dybala, El Shaarawi e Abrahaam, finalmente ristabilito dopo la rottura del crociato di ormai più di un anno fa. Lukaku non c’è più. Serve un’altra punta. Tutto sommato, le partenze di Belotti e Azmoun non lasciano grandi rimpianti.  Spiace di più per l’addio di Spinazzola. E’ un giocatore importante che va a rinforzare un’avversaria. Voto 5.5. C’è del lavoro da fare.

LAZIO

La Lazio sta facendo un calciomercato piuttosto attivo e a basso costo. Non è una novità, ma è un grande classico biancocelste ormai da tempo immemore. La squadra di Baroni non avrà più giocatori importanti come Luis Alberto, Felipe Anderson, Kamada e Immobile. Si può dire, però, che si respiri aria fresca perché Noslin e Tchaouna, che probabilmente faranno le veci dei primi due, sono giovani affamati e pronti avendo già conosciuto il nostro calcio con le maglie di Verona e Salernitana. La partenza più pesante è sicuramente quella del capitano che, al momento, dovrebbe essere sostituito da Castellanos. Lotito, però, dovrà trovare una punta centrale. Si pensa a Simeone del Napoli che pare nel mirino di molti club. Il coraggio delle scelte forti mi sta colpendo positivamente. Voto 6. Coraggiosi.

FIORENTINA

In sordina, la Fiorentina sta modificando la sua pelle. Partendo dalla difesa, Milenkovic potrebbe essere sostituito da Pongracic. L’ex Lecce ha dimostrato tutto il suo valore in Salento e credo non farà rimpiangere una colonna viola degli ultimi anni. In mediana torna Amrabat, le cui doti sono state ampiamente dimostrate. Pradé ha avuto la forza di discostarsi da un giocatore come Bonaventura. Non era sicuramente semplice perché si tratta di un uomo che, negli ultimi anni, ha scritto la storia del club e recedere un altro cordone ombelicale è una scelta forte, ma probabilmente doverosa. Non ci sarà più nemmeno Arthur, ma la sua assenza è meno evidente così come quelle di Maxime Lopez e Castrovilli. In attacco, Palladino avrà il ruolo di rilanciare Moise Kean dopo stagioni difficili vissute alla Juve. Pure tale scelta mi colpisce in positivo perché credo che sia un calciatore giovane, dal profilo internazionale e possa rendere almeno quanto dimostrato al Psg quando aveva soltanto 20 anni. Voto 7.5

NAPOLI

Conte è sbarcato a Napoli ed era scontato che De Laurentiis avrebbe dovuto fare un calciomercato all’altezza del nome del sergente. Davanti a Meret, confermato, la difesa dovrebbe essere composta da Rafa Marin, Rrahmani e Buongiorno. Il primo è un ventiduenne spagnolo, cresciuto nel Real Madrid, dotato di un gran fisico, forte di testa, nell’anticipo, ma pure abile nelle discese palla al piede. Sembra un profilo molto interessante. Gli altri due sono ben noti con l’ex Toro che è uno dei giovani italiani più forti e cercati della serie A. D’altra parte, quando Conte ti chiama, è difficile negargli la propria presenza. In mediana, ecco Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka e Spinazzola. Che dire? L’ex ala di Juve e Roma sembra l’uomo giusto al posto giusto. Davanti, ad oggi, ci sono Kvara, Osimhen e Politano. Il nigeriano potrebbe partire, ma anche questa non è una certezza assoluta. Nel caso, Lukaku ha già il biglietto per Capodichino. Sta soltanto aspettando il via per mettere il piede sull’areao che lo condurrebbe nel Golfo. E’ ben noto a tutti ciò che Antonio può fare con Romelu. Voto 9. La fame del riscatto.

 

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