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Calciomercato Sassuolo: non si compra e non si vende! Perché?

berardi

O famo strano” diceva Carlo Verdone nel noto film Viaggi di nozze. Il calciomercato del Sassuolo starebbe molto bene accanto a quell’affermazione. Ci sono situazioni incomprensibili all’occhio inesperto o a chi non è direttamente interessato dai fatti. La stasi più totale è il soggetto della sessione estiva neroverde. Provo a spiegarla.

Si percepiva un’idea di smantellamento totale perché in tanti ritenevano che, venuto a mancare Giorgio Squinzi, la Famiglia optasse per la fine dei giochi. Il pensiero è stato amplificato nel momento in cui, purtroppo, è morta pure Adriana Spazzoli, moglie dell’ex patron neroverde. La situazione è terminata, quindi, completamente nelle mani dei figli, Marco e Veronica. Il loro interesse per la squadra emiliana appare, a molti, parecchio differente rispetto a quello dei predecessori. In realtà, quando i genitori lasciano qualcosa diventa impossibile farlo fallire. E’ chiaro che, con il tempo, potrebbe esservi un passaggio di proprietà, ma anche questo sarà gestito probabilmente nella miglior maniera senza rischiare di trovare il Sassuolo nelle categorie limite del professionismo. Non è un caso, forse, se lo storico direttore sportivo, che ha condotto il Sassuolo in serie A, Giovanni Rossi, è stato sostituito da uno altrettanto capace, Francesco Palmieri che, con la primavera, ha dimostrato tutte le sue abilità. Dopo l’addio di Dionisi è arrivato Ballardini, ma il suo regno è durato qualche partita perché, con la retrocessione, la panchina è stata affidata a Grosso. Pure questa è una scelta molto importante. Non è sicuramente un mister qualunque. E’ un tecnico che ha già centrato la promozione in serie A con il Frosinone e, l’anno scorso, per buona parte dell’annata, ha guidato il Lione dove i risultati non sono stati proprio ottimali, ma sulla serie B sembra una garanzia. Se si fossero tirati i remi in barca, probabilmente si sarebbero fatte scelte diverse anche con l’ad Carnevali cercato da tante società.

E’ chiaro che quanto scritto non può essere sufficiente a spiegare il calciomercato attuale. In neroverde è arrivato Turati, portiere già di proprietà ma in prestito al Frosinone, che Grosso conosce perché ha già allenato proprio in Ciociaria. Con lui è rimasto Consigli in quanto Cragno è partito. La difesa ha visto allontanarsi soltanto chi era in prestito: Kumbulla, e Viti. Sono tornati Romagna e Pieragnolo. In mediana, si è assistito il cambio tra Henrique e Caligara. Maxime Lopez è rientrato. In attacco ancora non è accaduto nulla. Una possibile squadra tipo, a oggi, potrebbe essere schierato con il 4-3-3 e giocare così: Turati; Toljan, Romagna, Erlic, Doig; Maxime Lopez, Boloca, Thorstvedt; Laurienté, Pinamonti, Berardi. Questa è una compagine da serie A. Sulla carta è la migliore della sua categoria.

Rimarrà così? Alcuni calciatori sono sul piede di partenza perché i vari Thorstvedt, Laurienté e Pinamonti difficilmente permarranno in cadetteria, ma i sostituti sono già pronti e portano nomi importanti come Obiang, Volpato e Mulattieri. Insomma, a meno di cataclismi dell’ultima parte di calciomercato che non sono comunque da escludersi in quanto sovente accadono, questa stasi neroverde ha una spiegazione molto piacevole: la voglia di promozione.

 

 

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