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La serie B è una maratona: chi festeggerà a fine stagione?

sassuolo

Il saggista americano Antonhy Robbins afferma: “Fissare degli obiettivi è il primo passo per trasformare l’invisibile in visibile“. Per arrivare alla massima categoria è tempo di iniziare a provarci. E’ il momento di inquadrare il target, puntare il mirino e sparare. La serie B è una maratona infinita. Sono 38 giornate più eventuali playoff. In sostanza, un gioco al massacro in cui non basta una rosa formidabile. Servono tenuta fisica e mentale di livello molto elevato. Per militare in questa categoria, inoltra, occorre scaltrezza che giunge dall’esperienza a tali livelli. La serie A è un mondo a parte, più ovattato e d’elite. Scendendo di un solo grado si iniziare a respirare un’aria diversa. E’ il fascino del calcio romantico e combattuto, delle piazze con stadi piccoli e tifoserie incontenibili. E’ il pallone delle “città di provincia” che hanno un’importante storia nel settore e vogliono concretizzarla nei risultati. Insomma, è qualcosa di assolutamente speciale.

Per essere promossi in serie A senza passare dagli spareggi è necessario arrivare tra le prime due durante la regular season. Per le compagini che si qualificano tra il terzo e l’ottavo posto ci sono le forche caudine dei playoff. Nel dettaglio, la sesta e l’ottava si sfidano nei “quarti di finale” in gara secca che si disputano in casa della meglio piazzata. La prima ha pure due risultati su tre al termine dei supplementari. Lo stesso vale tra la quinta e la settima, mentre terza e quarta sono direttamente in semifinale e sfidano le qualificate del primo turno. La terza contro la vincente del match tra sesta e ottava e la quarta viene accoppiata con chi emerge dall’altro match. Vi sono gare di andata e ritorno. In caso di parità nei 180 minuti si passa al supplementare. Se nessuno vince, avanza la meglio piazzata. Lo stesso vale in finale. Inizia praticamente un altro campionato. Le statistiche, infatti, non raccontano di un predominio netto della terza sulle altre.

Quali sono quindi le favorite per la promozione? Rispondere a un simile quesito è sempre molto complesso. Le sorprese sono all’ordine del giorno, ma sicuramente si può provare a individuare qualche compagine di grande spessore. Le più accreditate sono: Cremonese, Palermo, Sassuolo, Sampdoria, Salernitana e Brescia.

CREMONESE

La Cremonese ha già sfiorato la promozione durante la passata stagione in cui ha perso la finale playoff contro il Venezia. I grigiorossi hanno confermato mister Giovanni Stroppa che, nel 2021-2022, raggiunse la serie A con il Monza per poi essere esonerato dopo poche giornate della prima avventura biancorossa nella massima categoria. I lombardi sono indicati tra i favoriti del torneo, ma nella prima giornata sono stati sconfitti per 1-0 sul difficile campo di Cosenza. Stroppa potrebbe giocare con la difesa a tre. In porta è arrivato Fulignati, ex Catanzaro e autore di un’ottima, ultima annata. Antov rinforza un reparto arretrato già ben assortito. In mediana giunge l’ex Juve Barbieri che occuperà la corsia di destra. Attenzione poi a Vandeputte di cui si parla un gran bene. In attacco, il partente Coda viene sostituito da uno tra Nasti e Bonazzoli che farà coppia con De Luca. Escluso qualche giovane, è una formazione con giocatori forti ed esperti nella categoria e lo stesso vale per il tecnico. La Cremo ha la grande possibilità di riagganciare una serie A persa soltanto due anni fa. Credo potrà riuscirvi.

PALERMO

Il Palermo non milita in serie A da 7 stagioni. Per la città siciliana sono tante soprattutto perché, nel nuovo millennio, i siciliani sono stati degli assidui frequentatori della categoria e hanno persino raggiunto la possibilità di disputare sfide europee. Nel 2006-2007, nella particolare stagione post Calciopoli, sono stati considerati potenziali antagonisti dell’Inter per lo Scudetto. La musica è cambiata e, nel 2019, i rosanero hanno visto le tenebre del fallimento che li ha spinti tra i dilettanti. Sono risaliti con una velocità astronomica e, dopo la cadetteria raggiunta solo due anni fa, sono già pronti a lottare per il massimo. La proprietà è molto ambiziosa e ha tutte le caratteristiche economiche che consentono un grande progetto. Si parla del City Football Group, che opera anche con il Manchester City. Il compito di riportare il Palermo tra le 20 grandi del nostro calcio è affidato ad Alessio Dionisi. Si tratta di un tecnico giovane, ma ormai già esperto di serie A avendola vissuta per quasi tre stagioni sulla panchina del Sassuolo. L’ultima annata, però, è stata massacrante con gli emiliani che non sono mai riusciti a trovare il bandolo della matassa e, a farne le spese, è stato il mister toscano, esonerato, non esente da colpe. Nel 2020-2021, questo tecnico raggiunse la massima categoria sulla panchina dell’Empoli. Sa, quindi, come si fa e i suoi stimoli, in una nuova piazza, potrebbero tornare molto utili. Dionisi è un culture del 4-3-3 da cui si discosta con grande difficoltà. La rosa è molto competitiva e comprende giocatori del calibro di Lucioni, Ranocchia, Verre, Insigne, Di Francesco, Henry. E’ una compagine esperta, ma che riesce comunque a inserire la gioventù del citato Ranocchia e pure calciatori del livello di Henry che ha sempre ottenuto risultati discreti pure in serie A. Credo che potrebbe raggiungere la massima categoria.

SASSUOLO

Il Sassuolo è alle prese con una fase finale di calciomercato, a dir poco, complicata. I neroverdi stanno lentamente cambiando pelle. I vari Consigli, Ferrari, Tressoldi, Henrique e Pinamonti non fanno più parte del gruppo. Laurienté manda segnali non positivi. E’ una compagine tutta da decifrare e sicuramente tra pochi giorni se ne saprà di più. Al momento la rosa resta molto competitiva e, in alcuni reparti, probabilmente migliore rispetto a una stagione fa. Il pensiero va alla difesa centrale con Lovato e Odenthal che, coadiuvati da Romagna, per la serie B, rappresentano un pacchetto supersonico. Lo stesso si può dire per la mediana formata da Thorsvedt, Caligara od Obiang e Boloca. Si parla di qualcosa di extralusso. Seppur con il dubbio riguardante l’esterno offensivo francese, il reparto avanzato, al momento, vede Volpato, Mulattieri e Bajrami. Tanta roba. Il nuovo tecnico è Grosso che, prima di un periodo difficile sulla panchina del Lione, aveva condotto il Frosinone in serie A con una cavalcata trionfale. In sostanza, come detto per Dionisi e Stroppa, sa come si fa. L’anno successivo alla retrocessione non è mai semplice trovare la promozione, ma il valore di questa rosa è molto importante. Resta l’incognita legata al mercato e la grande curiosità di vedere all’opera il nuovo portiere Moldovan. Il rumeno era vice di Oblak all’Atletico. Pare un ottimo prospetto. I neroverdi potrebbero essere la terza fortunata del lotto.

SAMPDORIA

Tutte, però, dovranno fare i conti con lo spauracchio Sampdoria. Basta solo il blasone dei blucerchiati per mettere la compagnia sull’attenti. Pirlo è stato confermato e ormai comincia ad avere una discreta esperienza essendo al suo quinto anno da capoallenatore e avendo pure in dote due trofei con la Juventus. La rosa si è modificata parecchio. Gli inserimenti di giocatori come Venuti e Romagnoli rappresentano un tassello molto importante per la categoria. Se, però, si vuole pensare a un reparto che fa tremare le gambe a chiunque segua la cadetteria è l’attacco con la coppia composta da Tutino e Coda. Devastante. Si tratta di due mostri sacri della serie B. Si pensi che il secondo ha più di 100 gol all’attivo in categoria mentre il primo ne ha segnati 20 in 35 presenze dello scorso torneo. Il dubbio non è sul valore della rosa o del tecnico, ma sulla società che manifesta ancora qualche problema. E’ normale che quando i piani alti non sono al top, il rischio è quello di restare imbrigliati anche all’interno del gruppo e la concorrenza non ha pietà.

SALERNITANA

Con qualche difficoltà, il calciomercato è risultato piuttosto soddisfacente. La Salernitana ha visto, però, partire pezzi pregiati come Pirola, Manolas, Fazio, Dia e Tchouna. Questo pare essere frutto di una retrocessione praticamente certa già a metà della passata annata. La squadra sembra fare molto affidamento su Verde, esperto attaccante di serie B. Alessio si va ad aggiungere a uno scheletro che vede veterani amaranto come Maggiore e Simy. Il nuovo tecnico è Martusciello che, dopo una vita all’ombra di Sarri, ha giustamente deciso di percorrere la sua strada. Sicuramente ha avuto un ottimo maestro. Vedremo come se la caverà. Le scorie di una retrocessione molto complessa non sembrano del tutto eliminate e l’attuale potrebbe essere una stagione di transizione.

BRESCIA

Il Brescia di Cellino sta stupendo tutti. Dopo aver silurato il Venezia dalla Coppa Italia, ha fatto un sol boccone anche della super favorita Palermo in campionato, spedendola a casa con una sconfitta in saccoccia. La Leonessa è guidata da un mostro sacro della serie B come Rolando Maran. La squadra è davvero molto simile a quella che un anno fa centrò i playoff. Con l’aggiunta di Verreth in mediana, l’obiettivo è quello di migliorare il traguardo, cioè tornare nella massima categoria che manca da 5 anni. Non sono un’infinità, ma cominciano a pesare. Le prerogative sono molto buone, ma la concorrenza pare troppo fornita. 

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