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Calciomercato serie A: il pagellone degli allenatori 2025-2026

allegri-max

Mancano esattamente 50 giorni poi la serie A tornerà in campo e lo farà sabato 23 agosto con due anticipi della prima giornata, Sassuolo-Napoli e Genoa-Lecce, ma prima molte squadre della nostra massima categoria parteciperanno alle prime fasi della Coppa Italia, tra loro c’è anche una big, il Milan, che sfiderà il Bari il 17 dello stesso mese in una gara senza possibilità d’appello. Ormai le vacanze dei giocatori, esclusi quelli che hanno partecipato al Mondiale per Club volgono al termine e i ritiri sono dietro l’angolo. Quasi tutte hanno ufficializzato il tecnico con cui inizieranno la stagione e, per chi non lo ha fatto, è solo questione di tempo, ma la scelta è compiuta.

ATALANTA

Dopo 9 anni insieme, Gasperini ha deciso di cambiare aria e ha abbandonato la Dea al suo destino. Il piemontese è il demiurgo che ha costruito questa squadra. In quasi una decade l’ha plasmata a sua immagine e somiglianza così, a Bergamo, si è deciso di non rompere totalmente con il passato, ma di rimanere sulla medesima lunghezza d’onda. La scelta è ricaduta su Ivan Juric, allievo del torinese. Il serbo ha gli stessi concetti di calcio: recupero alto e verticalità. Serve, quindi, tanta fame e un’aerobica parecchio importante. A Verona ha funzionato, a Torino pure. A Roma e con il Southampton proprio no. L’ultima stagione si è quindi trasformata in un vero incubo. Per questo, la decisione di portarlo in una società che giocherà la Champions è assolutamente coraggiosa. Vedremo se si trasformerà in follia, ma spesso chi sbaglia, impara. Voto: 7

BOLOGNA

Il Bologna conferma Vincenzo Italiano e la scelta è corretta, anzi ottima, da entrambe le parti. Dopo il successo in Coppa Italia e aver riportato un trofeo sotto le Torri a distanza di 60 anni dall’ultima volta, il progetto può essere solo in partenza. Non è arrivata la qualificazione alla Champions, obiettivo raggiunto la stagione precedente da Motta, ma l’Europa League non era un target scontato e soprattutto può essere vissuta con lo scopo di arrivare più avanti. Insomma, è una dimensione più realistica. Voto 7.5

CAGLIARI

Fabio Pisacane si trasferisce dalla panchina della Primavera a quella della prima squadra del Cagliari. Viene da chiedersi se proprio non ci fossero margini per proseguire con Nicola, tecnico che è stato in grado di salvare i rossoblu dopo l’addio di Ranieri e in un’annata che non appariva certo delle più semplici. Il nuovo eletto, quarantenne, non è l’allenatore più giovane della serie A perché viene battuto dal neo parmigiano Cuesta che di anni ne ha 29. L’ex difensore ha raggiunto buoni risultati nelle giovanili ed è un mister che predilige la difesa a quattro, ma non è fissato su principi di gioco. E’ duttile e lavora in base al materiale che gli viene fornito. Voto 6

COMO

Il Como progetta in grande e conferma, ancora una volta, Cesc Fabregas che ormai sta diventando il “Ferguson del Lago”. D’altronde le idee lariane sono di creare una squadra sempre più importante con ambizioni continuamente maggiori. Acquisita la prima, storica salvezza, il target cresce lentamente e il calciomercato ne è la fotografia. Si cercano, infatti, profili del calibro di Alvaro Morata. Sul tecnico spagnolo sembrava avere messo gli occhi anche l’Inter, ma lui è rimasto nella terra citata da Manzoni. Sicuramente può essere un atto di umiltà, nel tentativo di non bruciare le tappe, ma si immagina che certe garanzia gli siano state fornite anche dai biancoblu. Voto 8

CREMONESE

L’ultima squadra a entrare nel roster della serie A ha appena avuto la certezza del nuovo allenatore. Dopo il successo a La Spezia e la conquista della massima categoria, Stroppa ha abbandonato la truppa. Il suo successore sarà Davide Nicola. L’ex tecnico del Cagliari è perfetto per provare a centrare l’obiettivo salvezza come lo era il suo predecessore per quanto riguarda la promozione. Sembra che i lombardi cerchino garanzie in base al target che si propongono. Il piemontese, infatti, è un mago nello riuscire a mantenere la categoria. Negli ultimi anni l’impresa è avvenuta con Crotone, Salernitana, Empoli e Cagliari. E’ un allenatore molto bravo a lavorare con ciò che gli viene dato. Non è un integralista di alcuni concetti o idee. Voto 8

FIORENTINA

Manca solo l’ufficialità. Stefano Pioli è in procinto di divenire il nuovo allenatore della Fiorentina. “Certi amori non finiscono” cantava Venditti in “Amici Mai“. Dopo l’esperienza con Palladino, che comunque ha condotto agli stessi risultati di Italiano, la viola cerca sicurezza e si affida a un tecnico esperto che ha persino vinto uno Scudetto. Se il partenopeo non era troppo amato dalla piazza toscana, con l’emiliano, la situazione è di certo molto diversa. Voto 7.5

GENOA

Sulla panchina del Genoa, si trova una delle poche conferme che regalerà la nuova serie A. Si tratta di Patrick Vieira. Il mister francese, arrivato per sostituire Gilardino dopo la partenza non entusiasmante della scorsa annata, ha condotto il Grifo a una brillante salvezza che gli è valsa la permanenza in Liguria nonostante pure per lui i media parlassero di Inter. L’ex centrocampista porta il suo modo di giocare molto cinico e concreto anche sul campo. Il suo Genoa è fatto di coraggio, tanto da far esordire Ahanor e da schierarlo al “Maradona” contro il Napoli, ma la sfrontatezza è equilibrata. E’ un tecnico deciso e con pochi peli sulla lingua. Voto 7.5

INTER

Non me ne vogliano né Cristian Chivu, né Marotta, ma l’Inter si è fatta trovare impreparata dopo l’addio di Simone Inzaghi partito per l’Al-Hilal. Hanno cercato un profilo giovane ed è comprensibile che, alla fine, la scelta sia caduta su un allenatore che ama i nerazzurri e ne conosce perfettamente il dna. Ha militato lì da giocatore. Ha vissuto la stagione del triplete di Mourinho e poi è stato anche tecnico della primavera. Ha 13 panchine in serie A, ma gli sono state sufficienti per salvare il Parma in una situazione non disperata, ma nemmeno troppo felice. Anche il rumeno è un pragmatico. Bada al solido. E’ un “gasperiniano”. Aggressione alta e verticalità rapida. Probabilmente in nerazzurro cercherà maggiormente il possesso palla. Voto 6

JUVENTUS

La Juventus ha confermato Igor Tudor. Non solo; ha deciso di rinnovargli la fiducia sino al 2027. Per quanto concerne bianconeri e nerazzurri, sulla pagella pesa anche la recente esperienza al Mondiale per Club che, per il croato, era iniziata molto bene, ma poi si è schiantata sul Manchester City e sul Real Madrid. Il 5-2 patito dagli inglesi è davvero una figura molto brutta, mentre con i blancos è andata leggermente meglio, ma sempre di sconfitto si scrive. L’ex difensore è l’ennesimo seguace di Gasperini e, insieme a Juric, forse il maggior esponente. Stando a molti media, i sabaudi avrebbe scelto Tudor dopo aver ricevuto il “no” di Conte e sondato proprio il maestro di Tudor ed ex mister dell’Atalanta. La decisione sembra corretta. Nella passata stagione, Igor è riuscito a raccogliere i cocci lasciati dalla gestione Thiago e riportare la squadra sulla carreggiata centrando l’obiettivo della qualificazione in Champions. I meriti dell’allenatore sono soprattutto quelli di aver riportato nella squadra la “juventinità” e l’attaccamento alla maglia che pareva completamente sparito. Voto 6

LAZIO

La Lazio vota l’usato sicuro. A Roma torna Maurizio Sarri che, nel 2023, riuscì a condurre i biancocelesti al secondo posto. Fu un risultato che la squadra non viveva da 23 anni. L’ultima volta che raggiunse un simile traguardo fu durante l’era Erikson. L’avvio è stata un’altalena di emozioni contrastanti. Dall’amore dichiarato agli aquilotti, alla rabbia per il calciomercato limitato dall’Uefa nei confronti dei biancocelesti stessi e infine ai pensieri d’addio poi spariti con una telefonata chiarificatrice a Lotito. Nessuno ha la sfera di cristallo, ma il Sarri bis è una scelta che non esalta troppo. Voto 6

LECCE

Il Lecce ha scelto Eusebio Di Francesco ed è una decisione particolare. L’abruzzese arriva da cocenti retrocessioni giunte tutte all’ultima giornata. E’ capitato due anni fa a Frosinone e nella passata stagione a Venezia. Dopo la semifinale di Champions disputata con la Roma, anche con Sampdoria e Verona non è andata troppo bene. Insomma, non si può neanche definire una scommessa perché, basandosi sull’evidenza dei fatti, la decisione non è delle migliori. In realtà esiste la “legge dei grandi numeri” per cui, siccome nella maggior parte delle occasioni, la sfortuna ha voltato le spalle, prima o poi l’ex ala della Roma raggiungerà il risultato che merita e che ha raccolto anche con il Sassuolo. Lì guadagnò una promozione in serie A e una qualificazione in EL che lo condussero proprio sulla panchina capitolina dove fu l’ultimo mister a entrare nelle prime quattro del nostro campionato. Inoltre, il calcio di DiFra è in linea con quello del suo predecessore Giampaolo che ha centrato la seconda salvezza consecutiva dei salentini, risultato mai visto a queste latitudini. Anche per Eusebio si tratta di un ritorno perché, proprio alle origini della sua carriera, allenò i giallorossi. Voto 7. Coraggiosi.

MILAN

Igli Tare significa concretezza e il Milan ha effettuato la scelta più pratica possibile. In rossonero arriva Max Allegri. E’ l’ennesima minestra riscaldata? Sì, lo è. Ma è anche una certezza. Il livornese è l’emblema del risultato. Si sa che, con lui, è difficile restare fuori dalle prime quattro posizioni. Dopo il primo esonero burrascoso da Milanello, Massimiliano decise di aggiornarsi e tornò sulla panchina della Juve con tanta fame e un calcio vincente che, per 5 anni, dettò legge in Italia sfiorando per ben due volte la Champions. A seguito delle ultime delusioni bianconere, dove sono piovute parecchie critiche, il toscano potrebbe aver deciso di seguire la medesima strada. In effetti, la ricerca rossonera di centrocampisti di qualità sembra andare in una direzione diversa da quella che solitamente segue il mister. Voto 8.5

NAPOLI

Il Napoli conferma Antonio Conte e c’è poco da aggiungere. De Laurentiis vuole superare Ferraino. L’ex presidente portò Maradona sotto il Vesuvio e vinse due Scudetti, ma anche la Coppa Uefa. Al romano manca solo il traguardo europeo per raggiungerlo, ma potrebbe anche fare meglio in Italia con il terzo scudetto della sua gestione e il tecnico pugliese pare proprio una garanzia da questo punto di vista. Voto 8.5

PARMA

Il Parma stupisce tutti e sceglie Carlos Cuesta, un allenatore che non ha mai avuto una panchina prima d’ora, ma soprattutto che ha 29 anni. E’ molto giovane e ha un’età inferiore anche ad alcuni giocatori ai suoi ordini, il che non è mai il massimo della vita. La sua idea è quella di un calcio “guadiolano”. La scuola è quella del più classico tiki-taka. Il maiorchino era vice proprio di Arteta all’Arsenal. Il dubbio sta nel fatto che sia un tecnico con tante idee, ma un pochino fossilizzato su di esse e questo, in Italia, è molto pericoloso soprattutto per chi lotta per la salvezza. Voto 5.5

PISA

Il Pisa, neopromosso in serie A, ha scelto Alberto Gilardino. Si tratta di un allenatore che ha già avuto un’esperienza importante relativa all’obiettivo che avrà anche in Toscana, cioè la salvezza. Al Genoa, infatti, due stagioni fa centrò brillantemente il risultato. Rispetto, per esempio, alla scelta fatta dal Parma, quella dei nerazzurri potrebbe rappresentare una decisione assolutamente più concreta e centrata. Voto 6.5

ROMA

La Roma ha optato per dare la seconda chance della carriera in una big a Gian Piero Gasperini. In realtà, il piemontese era già in una grande squadra perché l’Atalanta ha quella caratura, ma la Dea è una sua creazione. I giallorossi, invece, hanno da tempo un determinato pedegrée. In serie A, ci sono tanti “gasperiniani”. Da Juric e Tudor, passando per Chivu che, in un certo senso, potrebbe essere considerato di quella scuola. Solo i capitolini, però, vantano la versione originale. All’Inter fallì, ma sono passati 13 anni e, nel calcio, sono un’eternità. Voto 8.5

SASSUOLO

Dopo la promozione ottenuta nella passata stagione, il Sassuolo ha deciso di confermare Fabio Grosso e la scelta sembra scontata. Il merito reale dei neroverdi è quello di avergli affidato la squadra dopo la delusione di Lione. L’ex campione del mondo, che aveva già guadagnato la serie A con il Frosinone, è un mister capace. E’ un tecnico pragmatico, che si adatta al materiale a disposizione ed è una prerogativa importante soprattutto per chi vuole conquistare la salvezza. Per la prima volta si confronterà con la serie A e questo resta un dubbio, ma tuttosommato il voto è 7

TORINO

Dopo la buona stagione targata Vanoli, il Torino si affida a Marco Baroni. La conferma dell’ex tecnico sarebbe stata una buona decisione, ma il rapporto con la proprietà non sembrava dei migliori. Così ci si affida a un allenatore che è sulla stessa lunghezza d’onda della precedente gestione anche e soprattutto a livello di valori. Voto 7

UDINESE

Erano anni che l’Udinese non si salvava così tranquillamente. Kosta Runjac ha riportato i friulani suoi loro standard. Anzi, in un passato glorioso, il livello era anche più elevato con i bianconeri che disputarono pure la Champions. Allo slovacco, però, non si poteva chiedere di più. Vale lo stesso discorso fatto per il Sassuolo. Il merito della decisione risale a una stagione fa. Voto 7

VERONA

Quando il Verona optò per Paolo Zanetti, qualcuno arricciò il naso e, in effetti, i risultati dell’allenatore non erano sempre stati dei migliori. In realtà, l’annata è andata bene con un’ennesima salvezza conquistata dagli scaligeri. Il discorso, quindi, è uguale a quello fatto per Udinese e Sassuolo. Il merito deve risalire alla stagione prima, anche se l’ex centrocampista lascia sempre qualche dubbio. Per le conferme basti vedere il finale in calo del 2024-2025. Voto 6.5

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