Skip to main content Scroll Top

Il pagellone della serie A

Screenshot (120)

La serie A si è conclusa e, come a scuola, è arrivato il momento degli scrutini con conseguenti pagelle per le varie squadre del nostro massimo campionato. Chi saranno o promossi e i bocciati in rigoroso ordine alfabetico…

ATALANTA VOTO 6+

Quando si parla dell’Atalanta, il giudizio è sempre molto complicato. Ormai, da lei, ci si attende ciò che si aspetta dalle grandi, ma non è tutto scontato. Percassi ha compiuto un miracolo a condurre la Dea nell’olimpo e ancora più complicato è restarci. La passata stagione, poi, era l’apice delle difficoltà con l’addio di Gasperini, il Demiurgo che ha contribuito negli ultimi 9 anni a rendere grandi i nerazzurri. E’ stata un’annata travagliata. Juric non ha dato la continuità che ci si sarebbe attesi rispetto al passato e Palladino ha recuperato ponendo i bergamaschi al settimo posto cioè nella prossima Conference. Sono arrivati anche un ottavo di Champions, miglior risultato italiano nella competizione, e una semifinale di Coppa Italia. La rosa era competitiva, ma non era semplice tenere la spina così attaccata. Sufficienza piena, anzi pure qualcosina di più.

BOLOGNA 5/6

Per il Bologna è la peggiore delle ultime 3 stagioni. Dopo il quinto posto, targato Motta, e la qualificazione in Champions, nel 2025, Italiano era riuscito a riportare un trofeo sotto San Luca, la Coppa Italia. Questa volta, non solo non è arrivato alcun titolo, ma l’ottavo posto in serie A esclude i felsinei da ogni discorso europeo. In EL, il cammino non è stato negativo. L’uscita ai quarti di finale, infatti, è stata operata dai futuri campioni dell’Aston Villa, compagine dominatrice della competizione. In Coppa Italia, con la coccarda sulla maglia, è giunta una cocente eliminazione ai quarti contro la Lazio. Se il percorso si paragona a una decina di anni fa, quando i rossoblu arrancavano per salvarsi, pare una stagione da 8 in pagella, ma il recente passato narra di storie completamente differenti e il voto non può che tenerne conto.

CAGLIARI 6.5

La stagione del Cagliari è più che sufficiente. I sardi partono sempre con un obiettivo chiaro, la salvezza. E’ arrivata con una giornata d’anticipo. I rossoblu si apprestano quindi a disputare la loro terza serie A consecutiva. Non è una novità, ma non si può neanche dare per scontato. Fabio Pisacane è stata sicuramente una scommessa vinta dal presidente Giulini. La Coppa Italia ha visto un’eliminazione agli ottavi, al Maradona, contro il Napoli, ma per certe compagini non può rappresentare un elemento di giudizio.

COMO 9.5

Quando si parla del Como ci si riferisce spesso ai ricchi investimenti della proprietà targata Suwarso. Non c’è, però, diretta proporzione tra spese e risultati ed è noto a tutti. La capacità dei lariani di aver scelto giocatori giusti dev’essere premiata come quella di aver, ormai anni fa, individuato in Fabregas un ottimo condottiero. Dopo la rapida scalata dalla serie C alla massima categoria, l’aggancio all’Europa è altrettanto veloce, facendo dei comaschi un’autentica macchina quasi perfetta. I lombardi sono stati persino in grado di conquistare la Champions. In sostanza, una stagione magica coronata pure da una non scontata semifinale di Coppa Italia.

CREMONESE 5

Questa volta, l’insufficienza della Cremonese dev’essere piena. I girgioarancio, infatti, non erano più “matricole” di una serie A già vissuta 3 stagioni fa. La rosa pareva anche all’altezza del compito affidato a Davide Nicola. La salvezza, invece, non è arrivata. I lombardi hanno lottato sino all’ultimo respiro e all’ultimo turno, ma non è bastato per restare tra i grandi. L’inizio di annata è stato molto positivo, ma il crollo del girone di ritorno è apparso verticale e nemmeno l’avvicendamento tra il vecchio mister e quello attuale ha migliorato la situazione.

FIORENTINA 5.5

La stagione della Fiorentina è insufficiente e questo nonostante la salvezza. E’ chiaro che, per una piazza come quella toscana, non può bastare anche per la rosa che ha a disposizione. E’ stata, però, un’annata di rifondazione e di modifiche pure a livello societario con l’arrivo di Paratici che rappresenta una garanzia. Vanoli è un bravo allenatore e, credo, debba essere confermato. Ciò non toglie il percorso difficoltoso di Conferece, dov’è arrivata l’eliminazione ai quarti contro la finalista Crystal Palace, e quello di Coppa Italia con l’ottavo perso in casa contro il Como. Si ripartirà da zero.

GENOA 6.5

Si potrebbe fare un copia-incolla per quanto già scritto riguardo il Cagliari. Il voto è il medesimo, anche se la salvezza del Genoa è arrivata ben prima di quella dei sardi. Per i liguri c’è sempre il medesimo problema: la partenza lenta con il vecchio allenatore e il cambio in panchina autunnale che rifornisce stimoli all’ambiente. Questa volta l’avvicendamento è stato tra Vieira e De Rossi. E’ chiaro che sia una situazione da modificarsi perché azzoppa l’annata impedendo la programmazione estiva. L’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia, anche se giunta con un secco 4-0 patito a Bergamo contro l’Atalanta, non può essere un elemento di giudizio.

HELLAS VERONA 3

La stagione dell’Hellas Verona è gravemente insufficiente. Il cambio in panchina, da Paolo Zanetti a Sammarco, non ha arginato una piena negativa che ha condotto i veneti alla retrocessione. Una situazione simile non si viveva dal 2018. Ultimamente i gialloblu avevano vissuto qualche difficoltà iniziale, ma il calciomercato di gennaio era sempre riuscito a sistemare la faccenda. Questa volta non è servito nemmeno questo. Così arriva un penultimo posto amplificato pure dalla sconfitta nei sedicesimi di finale di Coppa Italia a opera del Venezia.

INTER 9,5

L‘Inter ha il voto più alto di tutte e il motivo è semplice: ha vinto più di chiunque altro. La perfezione non è arrivata per una campagna europea molto deludente vista l’eliminazione in Champions a opera del Bodo Glimt avvenuta ai playoff. Lo scudetto e il successo in Coppa Italia, però, regalano un fantastico doblete. Questo risultato non arrivava dai tempi di Mourinho. Si parla, quindi, di quasi 20 anni fa. Nemmeno i fasti di Conte e Simone Inzaghi avevano condotto a tanto. Nel voto occorre considerare anche che i milanesi giungevano da una stagione complessa in cui hanno perso un campionato all’ultimo turno, la sconfitta in finale di Coppa Campioni con un secco 5-0 e quella in semifinale di Coppa Italia contro il Milan. Non era affatto semplice ricompattarsi e ripartire. Invece, è stato fatto e con un ciclo ormai volto al termine. Bravissimi.

JUVENTUS 4

L’insufficienza della Juventus è molto grave. I bianconeri arrivavano da un quarto posto e, con una rosa più o meno simile, hanno chiuso addirittura sesti facendo un punto in meno della passata stagione. Significa che le competitor sono migliorate mentre loro non sono stati al passo. Spalletti ha perfezionato il gioco, ma i risultati, per ora, non stanno dando ragione al toscano. Il calciomercato di Comolli e Modesto ha portato David, che non si è integrato bene, Openda, Joao Mario e Zhegrova, molto deludenti. Si parla di un nuovo rimpasto e cambiamenti in società. Sarebbe un’ennesimo anno zero. In alternativa, occorre definire meglio i ruoli, sintomo di un caos che può avere influito. Molto male.

LAZIO 5/6

La sufficienza per la Lazio non è piena perché non arriva l’Europa, ma viste le premesse non si può considerare una brutta stagione. I biancocelesti non hanno potuto fare il calciomercato estivo. Nonostante questo hanno chiuso con un più che dignitoso nono posto che peggiora il settimo di 365 giorni fa, ma in proporzione non era facile fare meglio. La Coppa Italia, poi, ha fatto sognare il popolo laziale con la finale disputata in casa e persa contro un’Inter troppo forte.

LECCE 8

Per il Lecce arriva la terza salvezza consecutiva. I pugliesi avevano già battuto il record personale con la seconda arrivata nella trascorsa stagione. Superarsi nuovamente è un’autentica impresa anche perché la concorrenza non era delle più semplici con due neopromesse come Sassuolo e Cremonese che, ai nastri di partenza, parevano piuttosto attrezzate. Così è stato solo per gli emiliani. La scelta di Di Francesco è stata una scommessa non banale vinta dalla dirigenza salentina. Sticchi Damiani e Corvino hanno svolto un egregio lavoro. La Coppa Italia non può rappresentare elemento di giudizio.

MILAN 6

In tanti troveranno questo voto come un’assurdità, ma c’è un motivo. Nella passata stagione, il Milan chiuse la serie A al nono posto con 63 punti. Quest’anno, arriva una quinta piazza e ben 7 lunghezze in più. Si voleva la qualificazione in Champions che è sfumata all’ultimo turno quando, però, è arrivata quella in Europa League. Significa che, rispetto a un’annata senza coppe, si è scalzata la Conference passando direttamente alla competizione superiore. E’ vero che i rossoneri non potevano sopportare un altro anno fuori dall’Europa, ma è altrettanto realistico sostenere che non si può pretendere una scalata verticale. La Coppa Italia è svanita agli ottavi in casa della Lazio e questo, in effetti, è un malus. La sufficienza, però, c’è.

NAPOLI 6

La sufficienza arriva per un solo e semplice motivo: gli infortuni. Il Napoli dispone della rosa probabilmente più forte della serie A, ma è stato falcidiato dagli acciacchi così ha chiuso la stagione al secondo posto, è uscita prematuramente dalla Champions e pure la Coppa Italia ha rappresentato un problema con l’eliminazione casalinga ai quarti contro il Como. La qualificazione alla prossima Coppa dei Campioni salva l’annata. Ci sarà da lavorare.

PARMA 8

Al Parma di Cuesta occorre assegnare un voto molto alto. Per i gialloblu non era semplice trovare la seconda salvezza consecutiva, invece, la squadra si è fatta trovare pronta così come il suo mister esordiente e la permanenza in serie A è arrivata in anticipo pur con i dubbi sia sulla rosa che sul tecnico di inizio annata. Il progetto di Cherubini funziona. Poco importa l’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia nel derby con il Bologna. Bravi.

PISA 4/5

La prima stagione in serie A del Pisa dopo più di 30 anni è stato un buco nell’acqua. La salvezza non è mai stata contemplata. La scelta di Gilardino appariva anche corretta, ma il piemontese non è riuscito nell’impresa. Al suo posto è arrivato Hjiliemark, ma la situazione non si è modificata così i toscani hanno chiuso all’ultimo posto. Il voto superiore all’Hellas è dovuto soltanto al fatto che i nerazzurri fossero una matricola mentre i veneti “habitué” della serie A. A questo si aggiunge un’eliminazione, a opera del Torino, ai sedicesimi di Coppa Italia che però non influisce sul giudizio.

ROMA 8.5

La Roma ha chiuso la serie A con 73 punti che sono 4 in più della trascorsa stagione. Tanto basta per il terzo posto e la qualificazione alla prossima Champions che mancava da 7 anni. Gasperini ha compiuto l’impresa e ha fatto vivere ai giallorossi fasti ormai dimenticati. Il club ha effettuato la scelta corretta portando avanti il pensiero del piemontese anche se questo è costato il doloroso addio a Claudio Ranieri. Alla luce di questo risultato, si giustifica pure un’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia contro il Torino e quella, ancora più cocente, allo stesso turno dell’EL con il Bologna.

SASSUOLO 8+

Peccato per questo finale di stagione con 3 sconfitte consecutive che hanno impedito al Sassuolo di lottare persino per un posto in Europa, altrimenti il giudizio sarebbe stato ancora più lusinghiero. E’ parso che, dopo aver perso contro il Toro, gli uomini di Grosso abbiano leggermente tirato i remi in barca cadendo pure con Lecce e Parma. Ciononostante arriva un’undicesima piazza guadagnata da neopromossa. Anche in questo caso, l’eliminazione in Coppa Italia patita ai sedicesimi con il Como non ha un peso troppo rilevante. Pensare che c’era chi, con la retrocessione di due stagioni fa, credeva che fosse finita la favola neroverde…

TORINO 6

Altro giro, altro regalo. Il Torino targato Urbano Cairo è una garanzia. La salvezza è sempre raggiunta. Quello che viene di più è tutto di guadagnato, ma difficilmente arriva. Non è un accontentarsi, è un sopravvivere al meglio anche se, questa volta, il rischio è stato più alto del solito con un cambio di allenatore che ha svoltato. Si è passati da Baroni a D’Aversa. Il cammino di Coppa Italia è stato buono. I quarti contro l’Inter sono un risultato che può accontentare.

UDINESE 7

La stagione dell’Udinese è stata molto buona con un decimo posto che rappresenta una salvezza più che tranquilla con anche qualche sogno di gloria europeo mai seguito come un’ossessione. In Friuli, al momento, può bastare così, anche perché sino a poche stagioni fa, rimanere in serie A non era poi così banale. Runjaic ha fatto un ottimo lavoro. Gli ottavi di finale di Coppa Italia persi contro la Juve rappresentano qualcosina in più…

Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.