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C’era una volta il calcio, ora in Italia vola il tennis

sinner

C’era una volta il calcio, lo sport più amato d’Italia. L’attività fisica più praticata dai bambini e quella maggiormente apprezzata. Bastava un pallone per uscire in giardino e fare comunità. Correre insieme casualmente oppure mettere due zaini a modo di pali e creare così le porte per la partita. Si trascorrevano ore. Lo facevo anche io nel campetto del mio paese. Esisteva solo quello. Era la situazione ludica per eccellenza. Si giocava uno vs uno, due vs due e a salire. C’era la “porta romana” oppure le mille sfaccettature che il pallone può offrire: “21”, “tedesca” o “imbattibilità” che dir si voglia. La sfida dei rigori… Insomma, per tutti i gusti.

Il calcio è uno sport basico che si può giocare con pochi attrezzi, anzi ne basta uno: la sfera. A volte, la voglia è talmente tanta che, anche se questa è assente, si può sostituire con bottiglie di plastica o quant’altro. E’ sufficiente, dopo, riporle nell’apposito cestino. La spesa è bassa. La resa, in termini di divertimento, è massima.

Ora tutto ciò sta scomparendo e ne risente l’intero sistema. Se manca la base, l’apice non sopravvive. Come fa una pianta a crescere senza la radice?! La colpa non è dei bambini che non lo praticano più, ma dei genitori che hanno smesso di trasmettere la passione. Da questo punto di vista, l’Italia si è “imborghesita” parecchio e il calcio è considerato uno sport mediocre che probabilmente non dona i giusti stimoli psicofisici. Non allena il corpo al meglio, provoca traumi e non è nemmeno troppo intellettivo. Così si è virato su attività maggiormente complete come il nuoto e ultimamente il tennis. E’ un tentativo di diversificazione. Si prova a uscire dal populismo calcistico, ma così facendo si rischia di crearne un altro e così accadrà in futuro, purtroppo, anche all’attuale novità. Per tale motivo è necessario cercare di tutelarla. 

La partenza è questa, da qui non si può che scendere. Se si chiede all’intelligenza artificiale perché il movimento tennistico italiano è cresciuto così tanto ultimamente, la risposta vedrà una serie infinita di complimenti, corretti, al sistema. Dagli investimenti per le strutture, a un approccio sui giovani ideale sia dal punto di vista fisico che mentale. Si tratta poi del “discorso Sinner” utilizzato come volano. In realtà, più che la causa, l’altoatesino può essere la conseguenza della crescita del sistema. Tutto vero e giusto. Si parte però dal principio. La scintilla può essere quella narrata in precedenza. Il movimento tennistico italiano sta surclassando quello calcistico perché l’amore per lo sport più popolare sta tramontando come il sole ad ovest. C’era una volta il calcio, insomma!

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