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Inizia la serie A: qui un’ipotesi di classifica finale

italia

Finalmente ci siamo! La serie A è alle porte. Tra poco si comincia e sarà una stagione senza coda. Dopo 3 anni consecutivi in cui abbiamo vissuto Europei, Mondiale per Club e Mondiali, nell’estate 2027, non vi sarà altro che il campionato continentale per gli under 21. Dovremo essere pronti a vivere un finale di annata differente in cui i giocatori non avranno pensieri e distrazioni. Sarà, quindi, probabilmente molto esaltante con la speranza che la mente possa essere occupata dalle coppe europee visto che ci si attende parecchio sia da Inter e Napoli in Champions che da Juventus e Milan in EL così come dall’Atalanta in Conference. Ecco un’ipotesi di classifica finale della serie A. Naturalmente si tratta di un gioco divertente, ma molto complesso da azzeccare.

FROSINONE

Il Frosinone fa ritorno in serie A dopo due stagioni di purgatorio e la più recente retrocessione fu clamorosa con un’ultima giornata da cardiopalma che lo condannò salvando l’Udinese. Oggi Alvini tenta un miracolo mai accaduto a nessuno. I ciociari non sono mai rimasti nella massima categoria più di un anno, ma la dimensione di questo club può anche condurre all’accettazione di un simile andazzo. L’importante è non sparire nell’oblio come spesso accaduto ad altre realtà, quindi, ai gialli vanno immensi complimenti.

MONZA

Il Monza è appena tornato in serie A dopo una stagione in B. Ha scelto di essere guidato da Juric che, ultimamente, non ha avuto grande successo né con la Roma, né con il Southampton e nemmeno con l’Atalanta. Ci riprova a Monza con una rosa che però non è molto differente da quella salita tramite i playoff. Se non vi saranno colpi finali di calciomercato diventa difficile pronosticare una salvezza.

LECCE

La sfida per evitare il terzultimo posto pare piuttosto combattuta. Sono anni che il Lecce è una possibile candidata, ma i salentini risolvono sempre la situazione battendo record su record. Sarà la quinta stagione dei giallorossi in serie A. Bravissimi. I pugliesi hanno confermato Di Francesco come allenatore ed è la scelta giusta. Il calciomercato, però, non ha aiutato come ha fatto con altre rivali. Tanti esperti indicano il Lecce come possibile retrocessa e l’essersi salvata così a lungo non aiuta perché restare al top per molto impegna troppe energie.

GENOA

Il Genoa di De Rossi non ha fatto un gran precampionato. Ultimamente questo fatto rappresenta un po’ un classico per il Grifone che spesso ha cambiato la sua guida tecnica a inizio stagione. Accadde a Gilardino e a Vieira. Capitan Futuro si augura che non avvenga lo stesso. I rossoblu hanno acquistato tanti calciatori, ma i potenziali titolari potrebbero essere Sow, centrocampista ex Siviglia, da verificare in Italia e Mitaj, attaccante ex Al Ittihad. Un po’ pochino…

CAGLIARI

Un’altra squadra che dovrebbe essere in lotta per evitare la retrocessione è il Cagliari che però ha fatto acquisti mirati e importanti come Fazzini e Daniel Maldini, soffiato al Sassuolo. Pisacane ha già dimostrato di essere un allenatore umile e capace di adattarsi alle situazioni complicate. Intorno a Pasqua, nella passata stagione, i sardi sembravano entrare in una vicenda di classifica molto complessa che avrebbe potuto trascinarli nel baratro. Non è stato così.

VENEZIA

Ultimamente il Venezia è sempre stato in altalena tra la serie A e la B. E’ così dal 2020-2021 quando vi fu la prima promozione dopo circa 20 anni. L’attuale proprietà ha eseguito un calciomercato importante che ha condotto in Laguna calciatori come Basic, Sohm e Bella-Kotchap. La salvezza dovrebbe essere alla portata di Stroppa, mago delle risalite, che finalmente ha una nuova chance di guidare una compagine nella massima categoria dopo l’avventura a Monza nel 2023.

PARMA

Il Parma ha perso qualche pezzo pregiato rispetto all’anno scorso e non è poco. Suzuki e Pellegrino non saranno più della compagnia, ma El Bilal Touré è un ottimo sostituto dell’argentino. Il compito di Daffara, in arriva dalla serie B, invece non sarà così semplice perché il portiere giapponese è stato un autentico prodigio per gli emiliani. Non è facile nemmeno la missione di Cuesta perché confermarsi è sempre complicato, ma i ducali hanno le possibilità di riuscire a mantenere la categoria.

SASSUOLO

Nella lotta salvezza si potrebbe inserire anche il Sassuolo perché i neroverdi hanno perso prima di tutto Carnevali. Il ceo è stata la guida sicura degli ultimi 13 anni. Non averla più significa perdere un centro di gravità. Per di più è partito pure Grosso, sostituito con Aquilani, alla prima stagione in massima categoria. Qualche dubbio c’è. In difesa è andato via un pezzo pregiato come Muharemovic che giocherà nel Leeds. Dura dura. La situazione è complicata dall’infortunio di Kone. Sono arrivati Obrador, Adzic, Dominguez e Bowie. Il precampionato non è andato bene. I neroverdi devono stare attenti perché la retrocessione del 2023-2024 ha dimostrato che rimanere imbrigliati nel fondo potrebbe essere deleterio.

Qui dovrebbe chiudersi la lotta per non retrocedere.

TORINO

Il Torino ha scelto Ignazio Abate e ha fatto un discreto calciomercato che ha condotto sotto la Mole calciatori interessanti come Comuzzo, Comert e Cacciamani. Il salto di qualità, però, è complesso non tanto per il valore dei granata, che è importante, ma delle avversarie che hanno alzato il tiro.

UDINESE

L’Udinese è nella situazione del Torino. E’ una squadra forte, ma che difficilmente potrà competere per l’Europa. Prosegue il suo rapporto con Runjaic, un tecnico che sta facendo molto bene in Friuli, ma che potrebbe sentire il peso dei più anni trascorsi sotto il Tarvisio. Dopo una telenovela, i bianconeri hanno confermato Zaniolo e non è poco. Perdono, però, Kristensen che va all’Atalanta.

LAZIO

La Lazio ha scelto Gattuso e può rappresentare un’opzione giusta. Si sta comunque parlando del ct uscente della nazionale e di un mister che ha vinto la Coppa Italia sulla panchina del Napoli oltre ad aver guidato realtà come Milan e Valencia. Sono anni che i biancocelesti vivono difficoltà nell’effettuare calciomercato e questo bilanciamento verso il basso li ha ormai allontanati anche dalla lotta per l’Europa.

Termina qui la “zona tranquillità” e inizia la “battaglia” che dovrebbe condurre alle posizioni europee.

BOLOGNA

Dopo gli exploit con Motta e Italiano, il Bologna ha vissuto una stagione piuttosto nascosta. Ora riparte da Domenico Tedesco. La squadra non ha vissuto cambiamenti immani, se non il passaggio da Castro a Dovbyk in attacco, dove è arrivato anche Piccoli. Non ci sarà il peso delle coppe che nella passata stagione ha rappresentato qualcosa di ingombrante con un buon percorso in EL chiusosi ai quarti contro i futuri campioni dell’Aston Villa. Non ci sono, però, forse le forze di raggiungere l’obiettivo europeo vista la potenza di fuoco delle avversarie.

FIORENTINA

Dopo una stagione al buio, probabilmente dovuta anche alla scomparsa prima di Barone poi del patron Commisso, la Fiorentina ha scelto Paratici per costruire una squadra che possa tornare al vertice. La missione sembra procedere positivamente perché Grosso guiderà una compagine arricchita dal calciomercato con giocatori come Dragusin, Atta, Pellegrino e Mastantuono, ma anche potenziali colpi come Viery e Oulai. Forse come prima stagione e viste le avversarie, sarà complesso centrare l’Europa, ma si è al limite…

COMO

Dopo aver confermato Fabregas, il Como sta facendo un buon calciomercato con la permanenza di Nico Paz oltre ad acquisti come Yan Couto e Chalobah. Il triplo impegno, però, non sarà certamente semplice. Per i lariani si potrebbe quindi palesare un’annata più complessa rispetto a quella gloriosa appena trascorsa, ma anche approdare in Conference non sarebbe certo male. Sempre che la Coppa Italia sia conquistata da una delle prime sei…

ATALANTA

Sarri potrebbe migliorare la posizione dell’Atalanta, ma è difficile pensare a uno stravolgimento. La Dea ha acquistato Kristensen sostituendo Djmsiti e ci sta. A centrocampo è arrivato Gaetano, ma il colpo è rappresentato soprattutto dalla permanenza di Ederson. Il resto della compagine è piuttosto simile con il solito punto interrogativo rappresentato da Scamacca e dai suoi infortuni che possono spostare parecchio.

Dovrebbe chiudersi qui la bagarre per un posto in Europa e iniziare quella che conduce alla Champions.

MILAN

Goncalo Ramos e Gila sono sicuramente due acquisti parecchio pesanti, ma il repulisti fatto da Cardinale in fretta e furia non ha migliorato la società. In panchina è arrivato Amorim che rappresenta un’autentica incognita e non convince fino in fondo. I rossoneri, all’ennesimo anno zero, potrebbero confermare il risultato della scorsa stagione.

ROMA

L’impegno sul fronte Champions potrebbe portare via molte energie. Il precampionato è stato negativo e l’ambiente non sembra essere troppo sereno. Il calciomercato ha condotto Molina, esperienza e garra, ma potrebbe aiutare di più. Gasperini è una garanzia e saprà gestire al meglio certe situazioni. La Roma pare un’incognita minore rispetto al Milan.

JUVENTUS

La Juventus parte sempre con un pronostico maggiormente positivo rispetto al risultato finale. Il recente sesto posto e la qualificazione all’EL è stato il punto più basso che la Vecchia Signora ha toccato dopo 15 anni e i tempi di Delneri. La società si è modificata di nuovo completamente. Dalla triade Comolli-Modesto-Ottolini si è passati a Carnevali-Massara-Ottolini. Si è salvato solo l’ex Genoa nel ruolo di direttore sportivo. Il calciomercato, però, si è rallentato. Con i paletti dell’Uefa, in attacco l’addio di Vlahovic è stato compensato da Kolo Muani. Inoltre è arrivato Alajbegovic che tendenzialmente avrebbe preso il posto di Openda. Luiz pare verrà confermato in mediana, mentre la questione portiere sembra risolta con il prestito di Suzuki e in difesa, accanto a Bremer, dovrebbe agire Lucumi, ma per gli ultimi 2 manca l’ufficialità. La crescita c’è, soprattutto in società, ma per infastidire Napoli e Inter manca ancora parecchio.

Inizia da qui la lotta scudetto che potrebbe essere ancora limitata a due squadre

NAPOLI

Nonostante le critiche, la stagione piena di infortuni e un Conte con le valige in mano, anche l’anno scorso gli azzurri sono arrivati secondi. Il pugliese è stato sostituito da Allegri e tutti ricorderanno cosa capitò nel 2014 quando Max raccolse il testimone di Antonio alla Juventus. Si parla di 12 anni fa, un’era geologica, ma la storia è ciclica. Attenzione! I partenopei sono una squadra molto forte e il calciomercato non è stato sfarzoso, ma non era necessario perché il piatto era già succulento. Un centrocampo con De Bruyne, Anguissa, Lobotka e McThominay è devastante e, se non falcidiato dai problemi, di gran lunga il migliore della serie A. La differenza con l’Inter? I nerazzurri sembrano maggiormente rodati.

INTER

Chivu ha fatto un miracolo. Ha raccolto il testimone da Simone Inzaghi con una squadra che probabilmente era arrivata alla fine di un ciclo per problemi più tecnici che anagrafici. Marotta e Ausilio sono stati, come sempre, chirurgici. Hanno ringiovanito lentamente la rosa. L’anno scorso, la difesa è stata completata con Akanji e quest’anno è arrivato pure Stones. Gli addii di De Vrji e Acerbi sono praticamente passati in sordina. Un reparto composto dallo svizzero, l’inglese e Bastoni o Bisseck è sicuramente il più attrezzato della serie A. La partenza di Dumfries invece non sarà semplice da smaltire, ma Spence può essere una discreta medicina.

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