A differenza degli altri anni, la prima sosta della serie A per le nazionali giunge dopo 5 giornate. In precedenza era in seguito alla seconda. Il campione d’analisi è quindi sicuramente maggiore rispetto al passato. Questo stop è piuttosto lungo in quanto dura ben 3 settimane. Non tutte le squadra seguono le medesime procedure. C’è chi si ferma per una vacanza anche di 7-8 giorni e altri invece che proseguono nel lavoro. Ciò per affermare che, conteggiando pure eventuali infortuni, potrebbe iniziare una nuovo torneo. In ogni caso è interessante analizzare la classifica.
VENEZIA ZERO PUNTI
Il Venezia è ultimo con zero punti in 5 gare e francamente rappresenta una sorpresa. La squadra si è molto rinnovata quindi un fisiologico tempo di adattamento era prevedibile, ma perdere ogni singola partita rappresenta sicuramente un campanello d’allarme su cui lavorare. Si può pensare all’esonero di Stroppa? Nì. Una scossa serve e questa lunga sosta può rappresentare un’opportunità per consentire al nuovo tecnico di lavorare. Ciò detto, è umanamente complicato non dare chance a un allenatore che ha condotto la squadra alla promozione e che ha indubbie capacità. A questo si aggiunge un fattore economico. L’obiettivo dei veneti, la salvezza, si complica, ma resta raggiungibile.
GENOA 1 PUNTO
Il Genoa non se la passa sicuramente meglio del Venezia, anzi… La realtà è che il Grifone è partito molto male ed era prevedibile visto il calciomercato non entusiasmante. I liguri non riescono a invertire la rotta rispetto alle recenti stagioni. Gilardino, Vieira e ora De Rossi, l’avvio è sempre complesso e porta all’esonero. Può essere arrivato il momento anche per Capitan Futuro? E’ possibile perché questo percorso negativo rischia di condurre alla retrocessione, quest’anno più realistica che mai. Il Grifone può salvarsi, ma deve prestare massima attenzione e soffrirà fino alla fine.
BOLOGNA 2 PUNTI
Il Bologna non può restare a lungo in questa zona di classifica. Il valore è superiore e lo dimostrerà. Il passaggio da Tedesco a Palladino è già stato fatto. I rossoblu hanno tutte le chance e la rosa per tornare a competere persino per un posto in Europa. Sarà chiaramente difficile e probabilmente non si raggiungerà perché le avversarie sono forti, ma il terzultimo posto non rappresenta la realtà.
FIORENTINA 4 PUNTI
Dopo un avvio disastroso con zero punti in 3 giornate, la Fiorentina ha esonerato Grosso per riportare sulla panchina Vanoli. Qualcosa si è mosso e sono arrivate 4 lunghezze nelle due seguenti. Si va. La viola ha le carte in regola per entrare nel novero di vuole un posto in coppa. Potrebbe persino raggiungerlo, ma non sarà né semplice, né scontato. Al momento si potrebbe definire come difficilmente pronosticabile.
MONZA 4 PUNTI
Bisogna stare attenti! I 4 punti del Monza potrebbero rappresentare “uno specchietto per le allodole”. In realtà, i lombardi hanno conquistato 3 lunghezze importanti e meritate, ma fortunate con il Sassuolo. Non sto affermando che siano spacciati. Tutt’altro. La salvezza, però, resta complicata perché la rosa non è formidabile e la concorrenza agguerrita. Non va dimenticato che compagini come Bologna e Fiorentina difficilmente finiranno dietro. Per il momento, il lavoro di Juric è positivo.
PARMA 4 PUNTI
I 4 punti del Parma vanno letti in modo diverso sia rispetto a quelli della Fiorentina che del Monza. I ducali, infatti, hanno conquistato un importante scontro diretto con il Genoa che ha rappresentato un po’ lo spartiacque di questo avvio di campionato. Cuesta ha vinto e si è messo in una sitauzione vantaggiosa anche perché si vive pure un po’ di rendita e il passato dello spagnolo parla per lui. Gli emiliani possono salvarsi.
TORINO 4 PUNTI
Il Torino ha un vantaggio rispetto alle concorrenti a 4 punti. Si tratta della continuità di prestazione. Nelle ultime 3 gare, Abate ha vinto a Firenze, perso in casa con la capolista Roma, ed è giustificabile, e pareggiato a Bologna. Si vede un percorso di leggera crescita dopo un avvio disastroso. Che sia stata trovata la chiave di volta? I piemontesi, in ogni caso, dovrebbero salvarsi tranquillamente. Chiedere di più o aspettarsi di meno, stupirebbe parecchio.
UDINESE 4 PUNTI
L’Udinese ha fatto un cammino che è opposto rispetto a quello del Torino e ciò preoccupa. Runjaic ha iniziato bene pareggiando con il Como e superando il Monza. Poi, però, ha perso in casa con la Lazio e a San Siro con l’Inter. Per carità, si parla di squadre molto forti e in un buon momento, ma il capitombolo di Milano è pesante e non va sottovalutato come l’ultima sconfitta interna con il Cagliari. Non a caso, forse, si è deciso di tutelarsi con la grande esperienza di Alaba. Serve recuperare equilibrio. I bianconeri si salveranno, ma suona l’allarme.
LECCE 6 PUNTI
Il cammino del Lecce si può giudicare positivo perché i pugliesi hanno vinto due scontri diretti contro Monza e Venezia. Hanno perso a Cagliari, in casa con la Roma e al “Meazza” con il Milan. Le sconfitte con giallorossi e rossoneri sono state pesanti e sonore, ma ai pugliesi si chiede la salvezza e da molti, me compreso, erano considerati una papabile retrocessa. Il cammino è lungo, ma l’inizio è buono. Bravo DiFra!
ATALANTA 6 PUNTI
L‘Atalanta ha cominciato male, ma ha una giustificazione. Sarri ha dato avvio un nuovo progetto completamente diverso rispetto a Gasperini, ma pure a Juric e Palladino che rappresentano il passato più recente. Dopo tanti anni vissuti in un modo, serve tempo per la metamorfosi. Ci vuole pazienza. Il valore della Dea è importanti e il toscano troverà la chiave. Lo ha sempre fatto. I bergamaschi lotteranno per l’Europa e potrebbero riuscire a conquistarla.
SASSUOLO 7 PUNTI
I punti conquistati dal Sassuolo dipendono anche dal successo casalingo ottenuto contro la Juventus conquistato in maniera abbasntanza rocambolesca. Non si vuole affermare che non siano lunghezze meritate, ma vanno bilanciate. I neroverdi hanno pagato dazio alla foruna nella sfida successiva sul campo del Monza dove avrebbero potuto portare in Emilia almeno un punto. Tutto sommato, il bilancio potrebbe rispecchiare la reatà, ma gli uomini di Aquilani devono stare attenti alle parole del loro allenatore. Essere belli è giusto, tuttavia conta fare risultato. La salvezza è molto fattibile, ma non bisogna addormentarsi sugli allori.
NAPOLI 7 PUNTI
Il Napoli rappresenta un banco di prova molto importante per Allegri. Sembra essere la sua confort zone. Si tratta di una squadra forte e pronta. Insomma, il classico spogliatoio da gestire con i guanti di seta. Max non è partito bene e questo avvio ricorda parecchio quello degli ultimi anni non soddisfacenti della “terza vita” del toscano. Serve un cambiamento di rotta e, a questo punto, la domanda è: si potrà avere con il livornese? L’obiettivo degli azzurri dev’essere competere per la zona altissima della graduatoria.
COMO 10 PUNTI
Il Como ha fatto 10 punti. Sono tanti? Non si capisce e soprattutto dipende da quale sia l’obiettivo. I lombardi restano un po’ “tra color che son sospesi”. Il giudizio è difficile. Sicuramente la vittoria a Napoli e l’egragio successo in Champions sono molto positivi. La debacle a Frosinone è un incidente di percorso? La domanda questa e fare una sosta di tre settimane con questo dubbio non è sicuramente piacevole. Vediamo… Sicuramente l’obiettivo è l’Europa, più EL o Conference che Champions. Per lo scudetto, quindi, forse è presto.
La Juventus ha vissuto un inizio uguale, ma opposto al Como. In sostanza sono state due linee rette che a un certo punto hanno avuto un’inversione di percorso incrociandosi. La larga vittoria contro il NEC in EL e il seguente successo sull’Atalanta in campioanto hanno rimesso la Vecchia Signora in carreggiata dopo le gare titubanti contro Milan e Sassuolo. Conte resta un’ombra sulla testa di Spalletti e l’obiettivo realistico è la zona Champions. Paradossalmente il percorso europeo potrebbe portare soddisfazioni importanti. Va perseguito, però… A proposito, nell’analisi non si può fare a meno di considerare la questione infortuni perché, se i sabaudi continuano su questa falsariga, tutto diventa molto più difficile.
FROSINONE 10 PUNTI
Non ce ne voglia il Frosinone, ma si tratta del primo “intruso” nella zona nobile della classifica. I ciociari saranno i primi a pensarlo e serve loro per allentare pressioni o mal d’aria. L’altitudine può provocare effetti indeiserati. Alvini e i suoi uomini meritano un’infinità di complimenti, ma l’obiettivo non può che restare la salvezza. Detto ciò, soprattutto le vittorie di Firenze e contro il Como rappresentano due Monet appesi al muro. Chapeau.
MILAN 11 PUNTI
Il Milan confonde chi deve commentarlo. I rossoneri passano da prestazioni fortunose ad altre peccaminose fino a quelle buone. Dottor Jekyll e Mister Hyde. Qual è la vera identità della squadra di Amorim? E’ la classica situazione di disequilibrio data dall’avvio di un ciclo, ma la rosa non è poi così formidabile. L’obiettivo potrebbe essere quello di entrare in Champions, ma la realtà rischia di condurre anche a un qualcosina di meno. Poco, giusto un pizzichino. La concorrenza è importante.
CAGLIARI 11 PUNTI
Il Cagliari è la seconda “intrusa”. Vale il discorso scritto per il Frosinone. Il ragionamento non vuole sminuire il valore dei sardi, ma evitare incomprensioni e voli pindarici. Immagino che anche Pisacane, grande allenatore, la pensi così. I rossoblu possono salvarsi. Hanno tutte le carte in regola per farlo pure perché il loro tecnico è quanto di più concreto possa esistere. E’ proprio ciò che serve per raggiungere l’obiettivo. Questi punti in cascina torneranno molto utili.
LAZIO 13 PUNTI
Dopo un’estate molto complicata e la sconfitta contro il Mantova che ha già estromesso la Lazio dalla Coppa Italia, l’avvio di campionato dei biancocelesti è stato favoloso. Gattuso va alla sosta da capolista con 13 punti in 5 partita e una media altissima. Il Generale ha trovato la quadra. Ora i bianconcelesti fanno tanta paura a chi ha ambizioni europee perché sono squadra.
INTER 13 PUNTI
A scanso di equivoci, l’Inter è la favorita per lo scudetto. Ha la rosa migliore e più profonda. E’ dotata di grande esperienza, ma la più forte è la Roma. I nerazzurri devono aggiustare qualcosa. Subiscono troppe reti. Sono 8 in 5 giornate che vengono compensati da 15 gol messi a referto. Diventa difficile, però, recuperare sempre due reti di svantaggio. I lombardi sono andati sotto con il Real e non sono riusciti nella rimonta. Lo stesso è avvenuto con l’Udinese, ma hanno poi dilagato e con la squadra di Gasperini portando a casa un punto. Chivu deve trovare la chiave per dare più equilibrio a una linea che assomiglia molto a un elettrocardiogramma, ma ci sono tutte le carte giuste per farlo.
ROMA 13 PUNTI
La Roma è sicuramente la squadra più forte del campionato. Quando affermo questo non intendo tanto a livello di rosa o valori assoluti, ma di modo di giocare, di stare in campo e tecnicno. Gasperini ha svolto un lavoro egregio, ma per lo scudetto potrebbe mancare qualcosa a livello di uomini e di abitudine al successo. La zona Chamapions è un obiettivo molto raggiungibile.

