“Scusare il male significa giustificarlo” diceva Gustave Le Bon. Non è certo intenzione di questo pezzo creare alibi alla Juventus, ma rimarcare una situazione che in pochi sottolineano. I bianconeri sono sfortunati e involontariamente bersagliati. L’Inter, invece, ha la dea bendata che le sorride e alcuni episodi in buona fede favorevoli.
Gli 11 punti in classifica di distacco tra le due compagini si spiegano per svariati motivi: i nerazzurri sono più forti e più abituati ai successi. Hanno una rosa più lunga e soffrono meno il turnover. Così, a Venezia, con le “seconde linee” in campo faticano, ma la sfangano, mentre la Juve, a Genova contro il Grifone, ci lascia le penne. La squadra di Chivu conta meno infortunati, mentre l’infermieria della Continassa è sempre stipata, però…
Se si guarda all‘Inter si noterà che ha vinto in rimonta contro Napoli, Udinese, Bologna e Fiorentina. Bravi, anzi bravissimi. Significa avere una capacità di reazione molto elevata e quindi di essere psicologicamente parecchio forti. E’ anche sintomo della lunghezza della rosa perché, con 5 cambi, un roster profondo può avere un impatto devastate sulla gara. Si deve, tuttavia, chiamare in causa anche la buona sorte in quanto 4 partite su 9 rappresentano quasi la metà degli eventi. Sono tantissime! La fortuna aiuta gli audaci, ma non può durare troppo a lungo. Forse…
E anche certe svista, ci si augura, che prima o poi finiranno. Ieri, contro il Venezia, per esempio, il primo gol è molto dubbio perché nasce da un fallo su un lagunare. E’ inutile e insensato fare elenchi moviolistici, ma basti vedere anche episodi dell’anno scorso. Poi interviene ancora la dea bendata perché, tra Bologna e il capoluogo veneto, per 3 volte il var ha premiato i nerazzurri per fuorigioco centimetrici. Questa regola dev’essere modificata in quanto non può avere un’influenza così ingombrante in termini di punti.
Alla Juventus, invece, accade l’esatto opposto. Ai primi tiri in porta patisce i gol. La partita di ieri è emblematica con 4 tiri nello specchio dei bianconeri contro 2 del Genoa e il 100percento dei centri del Grifo contro lo zero dei bianconeri. Il bolide di Koopmeiners colpisce la parte inferiore della traversa e non entra per una minima porzione di palla. Il raddoppio di Vitinha nasce su un possibile fallo ai danni di Alajbegovic non notato né dall’arbitro, nè dal var.
Perché di questa situazioni si scrive o si dice così poco? Per quale motivo si tende sempre a elogiare una parte e criticare l’altra non considerando nelle analisi fattori che hanno un peso specifico ingombrante? Per quale motivo i dirigenti della Juve non sottolineano certe dinamiche nelle interviste con i media?

