Peccato. Peccato davvero. La Reggiana disputa una buona prova al Penzo, contro il Venezia, ma non riesce a portare a casa neanche un punto. Ora l’incubo arriva dalle retrovie con tante compagini che attaccano, viaggiando forte, la posizione emiliana: la prima fuori dai playout. Gli emiliani disputano un ottimo primo tempo e si portano avanti, ma subiscono un pareggio pesante grazie a un rigore generoso. L’avvio di ripresa è favorevole ai lagunari che vanno in vantaggio. Nel finale, però, la Regia meriterebbe un pareggio che non arriva.
Alvini opta per il 4-2-3-1 che ha ben impressionato contro la Salerinatana. Il mister sceglie Lunetta per Radrezza. Il centravanti è Mazzocchi. Paolo Zanetti opta per un modulo speculare. La prima occasione è granata ed è proprio il numero 11 a impegnare Pomini con un diagonale potente. Al 19′, la Regia passa meritatamente. Libutti segna il suo primo gol in campionato con un centro fantastico. Il pallonetto dell’esterno è superbo. A questo punto, i lagunari provano a reagire. Ma non impegnano granché Venturi. Proprio al 43′ Esposito entra in contatto con Lunetta. Per il direttore di gara è rigore. Molto dubbio. Servirebbe il Var anche in serie B. Aramu va dal dischetto. È 1-1.
A inizio ripresa, Dal Pinto viene sostituito da Siligardi per un problema muscolare. Lunetta si rende subito pericoloso con un colpo di testa. Il Venezia però risponde: Aramu-traversa. Veneti ancora vicini al gol, ma Esposito non giunge per pochi centimetri su un assist di Ricci. I veneti sono davvero sfortunati. Forte centra un altro legno. Al 74′ il Venezia trova il meritato vantaggio con Aramu. Nel finale, i granata provano il tutto per tutto, ma Pomini salva i suoi.

