Un’altra giornata storta contro il Lecce. Una seconda clamorosa sconfitta dopo i 7 gol patiti all’andata. Ci si sarebbe attesi una gara diversa, invece, i granata si sono arresi da subito. Non è mai esistito incontro dimostrando che la squadra di Alvini soffre tremendamente quella di Corini. Oltre al danno la beffa perchè gli emiliani perdono pure Ajeti, espulso, per la fondamentale trasferta di sabato prossimo a Cremona. I lombardi e la Regia sono in piena lotta salvezza e per evitare i playout. Servirà una grande prova e una reazione per superarli. In realtà, si rosica più per la sfida di Venezia che quella odierna. Sul campo dei veneti, infatti, i granata avrebbero meritato quantomeno un pareggio mentre oggi proprio non sono scesi in campo.
Alvini sceglie il 4-2-3-1. Gli assenti sono tanti. In mediana ci sono Varone e Pezzella. Dietro al rientrante Ardemagni, ci sono Radrezza, Laribi e Siligardi. Corini replica con un modulo speculare. Manca Mancuso. Prima della gara viene ricordato Alberto Poletti, ultras scomparso la scorsa notte a causa di un malore. Non aveva nemmeno 50 anni. Al 4′ Coda sfiora subito il gol con un bolide dal limite dell’area. Appena a lato. La partita non è divertente, ma i pugliesi creano più chance. Venturi si supera ancora sul numero 9 pugliese. I salentini dominano e Pettinari viene steso in area da Costa. E’ rigore. Alla terza occasione, Coda riesce a segnare. La Regia prova a mettere la testa fuori dal guscio, ma Maier la punisce. Al 28′ è 2-0. I granata non sono in campo e Coda segna il terzo. Si chiude così una terribile prima frazione orribile.
Di male in peggio e a, inizio ripresa, Ajeti viene espulso. Salterà la prossima sfida, troppo importante, a Cremona. Il Lecce potrebbe dilagare ulteriormente, ma si si divora un’occasione incredibile a porta vuota. Quello nei confronti della porta di Venturi è un assedio. I giallorossi dominano e all’80’ Kirwan stende un avversario in area. E’ ancora penalty e Stempinski cala il poker.

