Una brutta Juventus pareggia a Firenze in una stagione davvero nera. La gara è decisa da un rigore dubbio, ma concedibile. Rabiot è stato spinto? Vlahovic segna con il cucchiaio. Nella ripresa, Morata risponde con un gran tiro a giro. Una pessima partita. Ritmi bassi, senza idee. La Viola si difende e la Vecchia Signora gira la sfera da un lato all’altro del campo senza riuscire ad affondare concretamente. Difficile, così, centrare l’obiettivo Champions. La Superlega ha influenzato? Per dirla con Churcill: l’ora più buia.
Iachini sceglie il classico 3-5-2. In attacco ci sono Vlahovic e Ribery. Pirlo risponde con un modulo esattamente speculare. De Ligt, Bonucci e Chiellini compongono il trio arretrato. In attacco spazio a Ronaldo e Dybala. Il primo tempo è orribile. La partita praticamente non esiste. Ritmi da gara tra amici del sabato pomeriggio. Occasioni: 2. La prima è un rigore dubbio concesso alla viola. Rabiot, in mezzo a 2 avversari, colpisce la sfera con la mano. Massa richiamato al Var concede il penalty che, al 36′, Vlahovic realizza perfettamente con il cucchiaio. I bianconeri rispondono con un’unica chance. Dybala, Bentancur, Ramsey calcia a lato.
Pirlo cambia tutto. Fuori Dybala per Morata e Bonucci sostituito da Kulusevski. Si passa al 4-3-3. Neanche un minuto e proprio il numero 9 scatta sul filo del fuorigioco e con un gran mancino la piazza sotto l’incrocio dei pali. Gran gol, ma Drongowski non è incolpevole. I bianconeri spingono per tutta la ripresa, ma non riescono a raggiungere la vittoria perchè l’intesità è simile a quella dell’anziano che passeggia in campagna alla domenica pomeriggio. Finisce 1-1.

