Juve, ma perchè? Spiegacelo. Qual è il motivo per cui sei uscita così tardi? Non dico solo in campionato, in cui i bianconeri a livello di rosa avrebbero potuto giocarsela contro tutti, ma anche in Champions. Non affermo che i sabaudi avrebbero dovuto trionfare, ma sicuramente fare una figura migliore. Il fuoco e le fiamme. La fame. La voglia di vincere e l’umiltà. Una squadra concreta. Una compagine che non cerca il bel gioco, ma si affida alle giocate dei suoi campioni ed è solida. Forse non è un caso che ciò avvenga di fronte al pubblico. Gli spettatori non sono stati propriamente degni di un teatro. Anzi… Ma vedere la gente e sentire i cori è stata una boccata d’aria incredibile. Fantastica. Magnifica. Potrei scrivere pagine intere, ma mi fermo qui e vi do appuntamento a più avanti. Per quanto concerne l’Atalanta, è la squadra del futuro. Ma deve ancora crescere. Si è notato un po’ di timore. A tratti è parsa come una compagine un tantino contratta. E’ normale in una fase di crescita.
Pirlo sceglie il 4-4-2. Dybala parte ancora dalla panchina perchè la coppia d’attacco è formata da Kulusevski e Ronaldo. Gasp replica con il 3-4-2-1. Il primo tempo è favorevole alla Dea. La Vecchia Signora sbaglia molti passaggi semplici, ma trova il vantaggio con un’azione confusa che conduce all’eurogol di Kulusevski. Uno dei suoi. A giro sul secondo palo. E’ il 31′, ma il copione non si modifica. Gli orobici meriterebbero di più. Quantomeno trovano il pareggio con il bolide di Malinovsky. La ripresa, invece, è assolutamente bianconera. La Juventus corre come non mai. Gioca uno contro uno e atleticamente è devastante. Chiesa colpisce il palo, ma si riscatta al 73′ spedendo alle spalle di Gollini. In un finale concitato viene espulso Toloi. Il giocatore era in panchina. Il triplice fischio spedisce i bianconeri nella stratosfera, ma con rammarico per quello avrebbe potuto essere e non è stato. E ora cosa succederà? Pirlo? Ronaldo? Superlega?

