Procedo immediatamente con la domanda diretta. Il sogno Scudetto della Juventus si è chiuso con la sconfitta con il Sassuolo? No! Non può essere così e sarebbe assurdo pensarlo. Si dice che “finché c’è vita, c’è speranza“. La condizione non è ancora questa. E’ solo la fine di ottobre quindi le possibilità di centrare il traguardo esistono eccome. Serve, però, una concatenazione di eventi che non è sicuramente banale e semplice.
Innanzitutto, occorre cambiare mentalità. I bianconeri erano usciti perfettamente dal triduo di sfide con Roma, Zenit e Inter. La strada appariva in discesa ed è lì che ci si è inciampati. Perché? Sottovalutazione dell’avversario? Può essere. E’ stato errato l’approccio mentale. La Juve ha giustamente aggredito la sfida, ma poi ha spento la luce e, nel finale, si è fatta levare un punto che, alla lunga, avrebbe potuto essere molto importante. Avrebbe comunque rappresentato un segno di continuità.
Poi ci sono le avversarie che non mollano di un centimetro. In tanti fanno riferimento al 2015-2016 quando la Vecchia Signora riuscì a recuperare gli 11 punti di svantaggio dalla vetta accumulati dopo 10 turni. I sabaudi avevano persino meno lunghezze. Ne vantavano 12. Ora 15, ma allora le rivali erano molto meno competitive e pericolose. Basti osservare la testa della classifica che, attualmente, dista ben 13 punti.

