La notizia ormai è di due giorni fa. Sergio Mattarella è di nuovo il Presidente della Repubblica Italiana. Dopo 8 scrutini, il Parlamento ha finalmente sciolto le riserve eleggendo nuovamente il precedente Capo dello Stato. Non è una novità assoluta perché capitò anche nel 2013 quando Napolitano venne confermato dopo il primo mandato. Questi restò in carica circa 9 anni per poi lasciare il posto proprio all’attuale PDR che pare possa arrivare sino al termine dell’incarico.
La rielezione non è certamente anticostituzionale. Ci mancherebbe. Risulta comunque essere una “forzatura”. Questo nel senso che un Presidente dovrebbe rimanere in carica 7 anni. E’ chiaro che più si occupano alcune posizioni, maggiore è il rischio di una determinata stabilità che le tempistiche imposte sono tese a evitare. Oggi, questa decisione consente di salvare l’attuale Governo che mira ad arrivare a fine legislatura. In tal senso, probabilmente, si può leggere il cambiamento di intenzioni di Mattarella. In un primo momento, infatti, aveva optato per una scelta votata al grande rispetto delle tempistiche imposte. Poi ha cambiato idea al fine di servire le istituzioni. Tra circa 12 mesi si andrà nuovamente ai seggi con la speranza di essere fuori dalla pandemia in modo da poter gestire con maggiore calma un periodo di transizione.

