Il Pipita Higuain è un personaggio così. E’ uno di quelli per cui si dice che o si ama o si odia. Con Gonzalo non esistono mezze vie: o sta simpatico o non lo si può vedere. E’ sempre stato piuttosto divisivo. Sicuramente non crea battaglie tra le persone. Il concetto è proprio che, per la sua figura, si va a schieramenti separati, a bianco e nero. E’ difficile dire: “E’ bravo, ma…“. Rivedo molto in lui l’ottica che i tifosi della Juventus hanno nei confronti di Max Allegri.
L’argentino, classe 1987, milita nell’Inter Miami. Dopo tanti anni trascorsi in Europa, la pandemia e le difficoltà della madre potrebbero aver spinto un ragazzo molto sensibile ad abbandonare il calcio nostrano per dedicarsi a un altro tipo di football che non è meno impegnativo ma, non me ne voglia l’MLS, sicuramente meno probante. Il Pipa, però, non ha smesso di osservarci da lontano e recentemente ha rilasciato un’intervista a TyC Sport destinata a far parlare di sé. Il concetto chiave, ancora una volta, è il suo passaggio dal Napoli alla Vecchia Signora. Molti supporter partenopei non hanno mai perdonato ciò che per loro è “un tradimento”. Higuain afferma di essere stato insultato, ma la “cattiveria torna indietro”. Per il sudamericano ciò è stato in termini di reti con i 6 gol realizzati proprio ai campani in 8 match in maglia bianconera. Higuain cala l’asso anche sostenendo che, pur giocando un gran calcio, la versione azzurra di cui ha fatto parte non ha mai vinto e l’offerta sabauda non avrebbe potuto essere rifiutata.
Higuain è indomabile. Ne ha per tutti, compreso Mesut Ozil. La rabbia non è certo scagliata verso il tedesco, ma il Pipita afferma che il suo passaggio all’Arsenal non si sia concretizzato per il costo del cartellino considerato troppo elevato dai Gunners. Ciononostante, hanno acquistato Ozil a 80 milioni. L’argentino tratta anche della sua forma fisica affermando come, a Torino, fossero molto attenti al peso tanto che lui tirava indietro la pancia nel momento delle foto, ma realizzava comunque 30 gol all’anno. Insomma, un bello sfogo che può lasciare ancora una volta il segno. D’altronde non ci si stupisce. Gonzalo è così: cristallino.

