Chi è il vero Adrien Rabiot? E’ quello che si stanno chiedendo probabilmente molti tifosi della Juventus anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal francese nella conferenza stampa di qualche giorno fa. Il transalpino ha manifestato tutta la sua legittima soddisfazione rispetto al pass Mondiale conquistato. Nel 2018 non prese parte alla trionfale avventura dei suoi compagni di nazionale perché non convocato. La kermesse araba sarà pure una vetrina che utilizzerà, come da lui stesso affermato, per il futuro. Il suo contratto con la Juventus, infatti, scadrà a fine stagione.
Allora c’è da chiedersi se dopo l’esibizione in Qatar, a cui Adrien giunge in una forma strepitosa, il giocatore proseguirà sulla stessa falsariga o se tornerà quello apparentemente indolente delle scorsi stagioni a Torino. E’ noto, infatti, che Rabiot abbia un potenziale fantascientifico. Ciò è dimostrato dal recente passato che ha suggellato le parole di Allegri. Ora, però, viene da domandarsi che calciatore ritroverà la Vecchia Signora. Certo, gli stimoli di andare a guadagnare di più nella prossima annata resteranno sino a giugno, ma è logico che la vetrina mondiale abbia un sapore particolare.
Nel caso in cui, invece, il francese dimostrasse di aver raggiunto finalmente la piena maturazione agonistica, la Juve potrebbe pure abbandonare la pista Milinkovic-Savic per rinnovare, magari con un adeguamento, lo stipulato del transalpino. Ma sorge un altro dubbio. Rabiot resterà lo stesso anche sul lungo periodo? Sicuramente, al momento, il centrocampo bianconero è in netta rampa di lancio perché, oltre al protagonista di questo pezzo, si trova un Locatelli in grande spolvero. Fagioli sta dimostrando tutto il suo infinito potenziale e Miretti è sulla stessa onda. A loro si aggiungerà Pogba che, saltata la trasferta in Qatar, nel mese di gennaio dovrebbe essere nuovamente abile e arruolabile. A completare il roster si trova Paredes. Come ogni situazione in fase di sviluppo è fondamentale che sia maneggiata con cura altrimenti il rischio è quello di distruggere il puzzle a ogni minimo movimento. La questione Rabiot desta quindi una discreta ansia.
Lo stesso discorso si potrebbe fare per Di Maria. Anche il Fideo sembra aver recuperato una buona forma, ma cosa vorrà fare una volta compiuta l’opera qatariota? Rimarrà a Torino o volerà in Argentina? Sarà l’Angel che conosciamo o quello perennemente ai box dell’ultimo periodo? Il Mondiale proprio non piace alla Vecchia Signora.

