Scroll Top

Calendario Serie A: cosa ci dice il ritorno in campo?

simone-inzaghi

Dopo due mesi di sosta, la serie A è ripartita con una giornata vissuta tutta d’un fiato. Si potrebbe polemizzare pure sulla scelta della Lega Calcio che ha optato per un giorno feriale disponendovi un intero turno molto interessante anche giocando alla mezza, ma si sorvoli. Ci si concentra, invece, su quanto si è assistito. Non si può sostenere granché perché una giornata non riesce a fornire spunti di rilievo. E’ troppo presto. E’ troppo prematuro. In ogni caso, si prova a fare il punto della situazione.

La prima notizia che balza all’occhio è lo stop del Napoli fermato dall’Inter. I partenopei hanno bloccato la loro corsa verso lo Scudetto riaprendo i giochi? No, soltanto perché, nemmeno con una loro vittoria, il discorso sarebbe mutato. E’, infatti, troppo presto per fornire sentenze come è prematuro sostenere che gennaio sarà un mese nero per i campani. A sostengo di questa tesi vi è la storia di Spalletti che, però, in questo caso ha un enorme vantaggio dettato dalla possibilità di aver rifatto la preparazione durante i mesi di pausa per il Mondiale. Insomma, vedremo… Il posticipo ha chiarito meglio le prospettive lombarde che quelle azzurre. L’Inter è viva più che mai e può dire la sua in chiave Scudetto avendo pure dei vantaggi sui cugini milanisti. Questi sono rintracciabili nella rosa più forte e competitiva. Nonostante ciò, i rossoneri hanno vinto su un campo ostico come quello di Salerno. Il punteggio avrebbe potuto persino essere più ampio se non si fossero trovati davanti un grande Ochoa e ora sono secondi a meno 5 punti dal Napoli capolista. Segue la Juventus che, a Cremona, trionfa, ma non convince. Grandi meriti, però, vanno dati pure alla squadra di Alvini. I grigioarancio probabilmente retrocederanno, ma sul loro campo hanno fermato il Milan e fatto faticare parecchio bianconeri e azzurri. La domanda principale che si pone la Vecchia Signora è sempre la medesima. Cosa accadrà fuori dal campo? Solo ciò può fermare la corsa verso la vetta che parla di 7 successi consecutivi con altrettanti clean sheet. Senza tale mannaia, la Juve sarebbe a pieno titolo in corsa per lo Scudetto. Con la spada di Damocle sulla capoccia non si sa che pensare.

Dietro, poi, si apre la corsa per l’Europa che vede la frenata laziale, due sconfitte negli ultimi due turni, e il conseguente aggancio romanista. I giallorossi restano la grande incognita del torneo in quanto con loro la continuità si trova nella discontinuità nel senso che dagli uomini di Mou non si sa mai cosa attendersi. L’Atalanta, invece, sempre sempre galleggiare su un burrone che la riporta nella mezza classifica allontanandola dalla vetta che ha frequentato per anni. E’ così ormai da due stagioni. A seguire c’è poi l’Udinese che da una corsa veloce come il vento ha subito un normale rallentamento. In ogni caso, resta nelle zone alte della classifica essendo ormai vicina all’obiettivo salvezza. Solo un tracollo potrebbe castigarla.

La zona salvezza, invece, vede una battaglia per ora solo ipotetica. Verona, Cremonese e Sampdoria provano a risalire la china, ma Spezia e Sassuolo sono lontane e sono forti. Le avversarie più realistiche come Lecce o Empoli stanno volando. Forse troppo.

Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.