Si salverà questo calcio? La domanda sorge spontanea. L’idea è quella che serva un nuovo inizio. E’ come se si dovesse azzerare tutto per poi riprendere. Bacone sosteneva che dovesse esistere una pars destruens e una pars costruens. Bisogna distruggere per ripartire e ricostruire. La situazione è talmente compromessa da provocare tale esigenza. E’ una sensazione, ma è realtà? E’ chiaramente impossibile portare avanti un simile concetto perché troppe persone rischierebbero di restare sul lastrico. Demolire un sistema economico è qualcosa di davvero complicato, al limite dell’impossibile. Le occasioni ci sarebbero state perché, durante il covid, si sarebbe potuta prendere la palla al balzo. Giustamente, invece, si è fatto di tutto per preservare la situazione.
Le vicende negative sono davvero molteplici. Una delle più importanti è la querelle legata alla Superlega. E’ semplice intuirne i motivi. Questa coinvolge il pallone in senso lato e non soltanto una società. Ormai si è in attesa della sentenza della Corte di Giustizia Europea. Da tale atto si comprenderà se l’UEFA abbia una posizione ingiusta o meno e quindi se vi siano concreti chance di dar vita al nuovo torneo. Il parere dell’avvocatura è favorevole al principale ente calcistico del Vecchio Continente e ciò non depone chiaramente a favore dei “club ribelli”. In ogni caso, cosa accadrà? Se dovesse trionfare l’UEFA davvero sanzionerà queste squadre con l’esclusione dalle coppe? Sarebbe una forte mazzata sul sistema. E’ palese. Si parla, infatti, di Real Madrid, Juventus e Barcellona. Nel caso in cui, invece, avessero ragione queste società, molto probabilmente partirà la Superlega con una rivoluzione nemmeno immaginabile. Come saranno i campionati?
Gli altri casi sono relativi alla situazione economica e di bilancio di più società. Il primo caso che torna alla mente è sempre quello della Juventus. I bianconeri hanno appena proposta ricorso al CONI per i 15 punti di penalità inflitti dalla Corte di Giustizia della Figc. Se dovesse non soddisfare i sabaudi, potrebbero rivolgersi al TAR rischiando di fermare la serie A. Sarebbe un caos assoluto. A ciò si aggiungono altri tre possibili procedimenti di cui uno rischia di coinvolgere più club. Penso, poi, al Manchester City. Anche la squadra di Guardiola è inguaiata relativamente al fattore finanziario.

