Verrebbe da dire: “la fagiolata di Fagioli“. Il gioco di parole, però, è inutilmente banale e non si vuole infierire su una situazione già di per sé molto complicata. I fatti sono ormai arcinoti. Il centrocampista della Juventus avrebbe giocato su siti di scommesse illegali. E’ già partita un’indagine. Se dal punto di vista penale, il giocatore dovrebbe cavarsela con una multa, sotto il profilo sportivo e della sua carriera, i rischi sono ben peggiori. Si parla di una squalifica praticamente certa e che potrebbe durare persino 3 anni. E’ un problema molto serio per un ragazzo che ne ha 22. L’età è un’arma a doppio taglio. Da un lato avrebbe tutto il tempo per allenarsi e avere poi davanti una lunga carriera. Dall’altro, invece, il rischio è quello di scoraggiarsi, patire il colpo, che sicuramente non è piccolo, e rischiare di uscire dal “giro”. In questo senso, le persone vicine a lui avranno un ruolo fondamentale così come la Vecchia Signora che dovrà provare a sostenerlo. L’ammissione di colpe su cui si tratta sui media, comunque, potrebbe comportare una riduzione della condanna che, in ogni caso, non dovrebbe essere breve.
E la Juve? Tale quesito è posto dalla maggior parte dei tifosi bianconeri. In prima analisi occorre sostenere che la società, come nel caso Pogba, non dovrebbe rischiare nulla. Detto questo, però, nella vicenda di doping, legata al francese, le variabili sembrano molto inferiori. Qui, invece, c’è un pochino di ansia maggiore ed è sempre difficile comprendere che piega assumano determinate indagini. Il pericolo potrebbe esserci per i singoli tesserati del club sabaudo se fossero stati a conoscenza degli illeciti del 22enne. Ecco, quindi, che la faccenda si complica un tantino. Chi sono? Quanti sono? Appurato ciò e ammesso che il solo Fagioli sia squalificato, i bianconeri guardano alla loro mediana e potrebbero avere un qualche sussulto. In estate, nel reparto, non si è intervenuti se non con i rientri dai prestiti. Rabiot, Locatelli, Pogba, Fagioli, Miretti, Mckennie e Nicolussi. In effetti, non si vedeva la necessità di movimenti. Peccato che, già ora, si vive la grande ansia di dovere fare a meno di due pilastri. Nel mese di gennaio, quindi, si dovrà intervenire. Ma mancano ancora tante partite e molti punti in palio. Come fare? Una linea composta dal francese, Manuel e l’americano vede poca qualità e si fa fatica a pensare di legare i reparti con la fase offensiva. Miretti, invece, ha dimostrato di non essere pronto. O si opta per un cambio di modulo con i soli Locatelli e Rabiot nel mezzo o, in alternativa, si punta forte su Caviglia? Quanto lavoro per Allegri…
PS: Tutto ciò senza contare quello che potrebbe emergere dalle indagini e la paura di un buco nero che metta in crisi il calcio italiano.

