Il Mondiale è ormai alle porte. E’ davvero un peccato che, per la terza volta consecutiva, l’Italia non farà parte della fase finale del torneo. Si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Questa kermesse genera sempre un interesse che travalica i confini della nazionalità. Sono partite entusiasmanti che vedono sfidarsi i migliori giocatori del pianeta. Quale sarà la favorita?
LE OUTSIDER
Come in ogni competizione, il ruolo di outsider è sempre molto prelibato da giocare, ma davvero difficile da azzeccare.
Usa: come paese ospitante, non si può che inserire la formazione statunitense. La squadra a stelle e strisce è guidata da un allenatore molto esperto come Mauricio Pochettino. Ha vissuto una finale di Champions, persa, sulla panchina del Tottenham. In rosa ci sono conoscenze del nostro calcio come lo juventino McKennie e il milanista Pulisic. Il ct argentino dispone anche di Timothy Weah, figlio di George, ed ex calciatore della Vecchia Signora, oggi al Marsiglia. Se nel 2022, questo gruppo raggiunse gli ottavi in Qatar, in casa potrebbe ottenere un discreto risultato a partire da un girone non impossibile con Paraguay, Australia e Turchia.
Austria: Andando ora in rigoroso ordine alfabetico, si trova l’Austria. Se si guardano i nomi, la rosa non esalta. Detto ciò, è una nazionale che ultimamente ha sempre fatto piuttosto bene. Rangnick ha a disposizione uomini di esperienza come Alaba, Sabitzer e Arnautovic. Forse questo ciclo è arrivato al suo apice. Affronterà un girone con Argentina, Algeria e Giordania. Superare questo turno non pare impossibile.
Croazia: Nella scorsa edizione del torneo, la Croazia raggiunse la semifinale, persa contro l’Argentina, poi centrò il terzo posto battendo il Marocco. Forse fu l’apice di una nazionale che, 4 anni prima, fu sconfitta all’ultimo atto del Mondiale russo dalla Francia. I nomi attuali non esaltano, ma Modric e Perisic potrebbero avere un colpo di coda notevole. D’altronde sono grandi campioni. A loro si unisce la freschezza di calciatori come Sucic oltre all’esperienza di Gvardiol. Il mix è davvero molto interessante ed è affidato alla sicura mano di Dalic. Il girone con Inghilterra, Ghana e Panama è più che abbordabile.
Marocco: Nel 2022, il Marocco raggiunse la semifinale, persa contro la Francia, poi fu sconfitto anche dalla Croazia e chiuse quarto, ma il risultato fu formidabile. Nello scorso inverno, invece, la squadra di Ouhabi ha vinto la Coppa d’Africa. Bono, Hakimi, due volte campione d’Europa, El Aynaoui, Brahim Diaz: la squadra è forte. Il girone la vedrà contro Brasile, Haiti e Scozia. Fattibile.
Norvegia: Era dal 1998 che la Norvegia non partecipava al Mondiale e, ahinoi perché a nostre spese, sarà in Messico, Usa e Canada. La formazione è davvero forte con calciatori come Haaland, Nusa, Sorloth, ma anche le nostre conoscenze Thorstvedt, del Sassuolo, Ostigard, Genoa, e Heggem, Bologna. L’allenatore è Solbakken che ha conquistato la qualificazione al torneo vincendo tutte le gare con un incredibile en-plein. Sarà nel girone con Francia, Senegal e Iran. Not easy.
Senegal: Il Senegal è vice campione d’Africa, anche se sarebbe trionfatore sul campo, e non si nasconde. Vuole disputare un ottimo Mondiale. Sulla carta non è devastante, con capitan Koulibaly, Mané e Jackson tra i più noti, ma sa il fatto suo e lo ha dimostrato. Thiaw guida una compagine arcigna. Il girone è quello appena citato con Francia, Iran e Norvegia. E’ il più difficile.
Svizzera: Vedasi quanto detto per i dirimpettai austriaci. I crociati hanno ottenuto risultati piuttosto simili ai biancorossi. Anche in questo caso, il ciclo sembra andare verso il suo apice con giocatori come Akanji, Rodriguez, Freuler, Xhaka, Embolo… La guida è una garanzia di continuità perché Yakin è il protagonista delle ultime esperienze. Il gruppo sarà con Canada, Bosnia e Qatar. Scende la lacrimuccia. Questo sarebbe stato il nostro girone.
Turchia: L’ultima outsider può essere considerata la Turchia. Non partecipa al Mondiale dal 2002. Il ciclo allenato da Montella è un buon mix di gioventù ed esperienza. Da Demiral, Calhanoglu e Celik si passa a Gueler e Yildiz. Il gruppo è formato da Stati Uniti, Paraguay e Australia. Non è impossibile. Ci sono tutte le carte in regola per un lavoro quantomeno discreto.
LE FAVORITE
Ci sono, poi, le big del torneo. Sono quelle che presumibilmente si giocheranno la coppa. Sono le “9 sorelle”. Saranno poste in rigoroso ordine di proiezione dalla meno papabile alla favorita. E’ sottinteso che si tratti di un giudizio personale.
Belgio: sono ormai anni che si afferma come il Belgio sia alla fine di un ciclo e il ricambio sta arrivando. I Diavoli Rossi devono essere inseriti nel lotto delle grandi, ma non sono la favorita. Garcia guida una compagine che solitamente gioca con il 4-2-3-1 e che vede un attacco formidabile con il dubbio tra la punta centrale “vecchio stile”, Lukaku, e il falso nove, De Katelaere. Dietro di loro ci sono uomini come Doku, De Bruyne e Trossard. Il portiere è l’infinito Courtois. La difesa, però, non è ermetica. Si tratta di una squadra che desta molta curiosità. Sarà in un gruppo con Egitto, Iran e Nuova Zelanda.
Olanda: come i vicini belgi, l’Olanda è sempre nel novero delle favorite, ma non è la più quotata. Keoeman solitamente sceglie il 4-2-3-1. Sulla carta la squadra è davvero forte con giocatori come Dumfries, che però è abituato a giocare in una mediana a 5, Van Djik, Malen, Rejnders, Gakpo e Depay. Sembra un buon mix tra gioventù ed esperienza e pure equilibrata dal punto di vista tattico. Per i Paesi Bassi non è scontato. Il girone sarà con Giappone, Svezia e Tunisia.
Portogallo: CR7 è all’ultimo ballo. La squadra non ruota più intorno a lui. Il 4-3-3 di Martinez vede due campioni d’Europa con la maglia del Psg come Ruben Neves e Vitinha. Poi ci sono gli “immortali” Bruno Fernandes e Bernardo Silva oltre all’eterna promessa Joao Felix. Il girone con Uzbekistan, Colombia e Congo non pare insormontabile, ma dopo potrebbero iniziare i problemi.
Argentina: Arriva al torneo con la coccarda dei campioni. Non sarà semplice difenderla. Si tratta della nota “last dance” anche per Leo Messi. Scaloni guida una squadra piuttosto anziana che potrebbe essere schierata con il 4-3-3. Oltre al più volte Pallone d’Oro ci sono anche Otamendi e Paredes. Si punta molto su Julian Alvarez che recentemente ha dimostrato di essere uno dei centravanti più forti del mondo. Il girone sarà con Algeria, Austria e Giordania.
Germania: Nagelsmaan guida una Germania che non è così formidabile. I tedeschi hanno avuto selezioni migliori. Anche loro dovrebbero schierarsi con il 4-2-3-1. Ci sono parecchi veterani come Neuer, Kimmick e Goretzka. Si punta tanto sulla capacità di essere decisivo di Kay Havertz. Come spesso accade ci si trova davanti a una comapagine molto compatta con Pavlovic a schermare la difesa centrale composta probabilmente da Tah e Schlotterbeck. Dietro le punte, spazio all’imprevedibilità di Sané e Musiala. Il girone con Curacao, Costa d’Avorio ed Ecuador non è insormontabile.
Inghilterra: Tuchel guida una buona squadra che schiererà probabilmente con il 4-2-3-1. Le stelle sono parecchie: da Rice a Kane passando per Eze e Bellingham. I valori sono importanti, ma ai britannici manca sempre il salto di qualità definitivo, quello che gli fa ampliare il numero di Mondiali, fermo a uno. Il girone con Croazia, Ghana e Panama è molto fattibile.
Brasile: è nel podio del Mondiale perché ha scelto il meglio, Carlo Ancelotti e il suo 4-4-2. In realtà, il Brasile non ha una formazione devastante e anche un tantino agee. Fanno ancora parte del gruppo Danilo, Marquinhos e Casemiro. Manca sempre il bomber alla Ronaldo, ma ci sono Vinicius e Rapinha che possono fare la differenza. La difesa centrale vede due finalisti di Champions come il già citato capitano del Psg e Gabriel. Non è sicuramente la peggiore versione verdeoro degli ultimi tempi. Il girone è composto da Marocco, Haiti e Scozia. Fattibile, ma non dovrebbe essere quello il dilemma.
Spagna: la Spagna è campione d’Europa in carica e parte sicuramente tra le favorite per vincere la Coppa del Mondo. De La Fuente potrebbe optare per il 4-3-3. La mediana con Pedri, Rodri e Fabian Ruiz è da favola, ma occorrerà capire quali siano le condizioni dell’ex Pallone d’Oro che, dopo l’infortunio al crociato, non è più tornato sui suoi livelli. Anche l’attacco è devastante: Yamal, Oyarzabal e Nico Williams sono un tridente da paura. Nel girone ci saranno Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay.
Francia: l’assoluta favorita del torneo, però, è la Francia. Campione nel 2018 e vice nel 2022, ora vede il suo club più rappresentativo e con più giocatori transalpini vincitore delle ultime due Champions League. Il Pallone d’Oro Dembelé punta a riconfermarsi e Deschamp a trionfare due volte nel Mondiale. Inutile ripetere i nomi: Doué, Olise, Mbappé… Sono gli assoluti favoriti!

