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Novità arbitrali promosse: ecco cosa migliorare

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Finalmente! Verrebbe da dire! Il calcio italiano, almeno dal punto di vista regolamentare, sta migliorando notevolmente. Non tutto il male viene per nuocere. Si potrebbe sostenere questa tesi. Il caos che ha portato “alla destituzione” di Rocchi, poi in realtà non considerato colpevole dalla Giustizia, ha condotto Orsato nel ruolo di designatore arbitrale. Le novità introdotte dall’ex direttore di gara stanno producendo i risultati auspicati. Come in ogni novità, serve tempo per raggiungere un equilibrio totale, ma la strada intrapresa pare quella giusta.

La regola dei 5 secondi per effettuare la rimessa laterale, pena il cambio di battuta da una squadra all’altra, sta accelerando e non poco il gioco. Lo stesso vale per il rinvio da fondo campo che ha una sanzione ancora più severa: il calcio d’angolo per gli avversari. Pure le sostituzioni hanno subito un’accelerata perché il cambio deve avvenire entro i 10 secondi dalla comparsa del numero sulla lavagna elettronica altrimenti il subentrante dovrà attendere un altro minuto prima di fare il suo ingresso. C’è poi la questione dei 60 secondi fuori dal campo ogni volta che il medico interviene e il giocatore avversario, che ha causato il problema, non è ammonito o espulso. Chiaramente non vale per il portiere. Oltre a migliorare i tempi, questo può agevolare anche dal punto di vista medico perché si concede agli addetti la possibilità di valutare la situazione con maggiore accuratezza.

Vi è poi un’ulteriore questione da tenere in ampia considerazione ed è legata alla “permissività” nei contrasti. E’ aumentata parecchio. Questo chiaramente agevola le tempistiche, ma rischia di provocare danni all’incolumità degli atleti. Forse tale tendenza va rivista verso il basso ed è questo l’equilibrio di cui si parlava nel preambolo. Urge, però, intervenire molto rapidamente.

La modifica più apprezzabie è quella legata al minore utilizzo del var. Oltre ad accelerare il gioco, evita anche maggiori polemiche perché lascia meno spazio alla necessità di interpretazioni astruse che vanno a provocare situazioni quasi rocambolesche. Diventa pure più complesso essere malpensanti e complottisti in quanto l’errore umano è naturalmente più giustificato e accettato rispetto a quello della macchina.

Bene così…

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