Questa infinita sosta per le nazionali ci sta lasciando in eredità la possibilità di analizzare dettagliatamente la situazione dell’Italia. Peccato, davvero, per la “questione Malagò” e il possibile commissariamento della Figc. Volenti o nolenti, può destabilizzare l’ambiente seppure con le conferme che arrivano rispetto alla posizione del ct Mancini e del direttore Ranieri. Loro proseguiranno a essere i capisaldi e la guida degli azzurri.
L’Italia sta disputando la Nations League. E’ un torneo, che con il massimo rispetto, non ha il fascino del Mondiale e nemmeno degli Europei e può essere utilizzato anche al fine di sperimentare. L’obiettivo è la salvezza nella Lega A che significa terzo posto in un girone con Francia, Belgio e Turchia. Non è proprio una passeggiata di salute, ma pure un’eventuale seconda posizione che condurrebbe ai quarti della competizione sarebbe cosa molto gradita.
Mancini sta provando innanzitutto a inculcare sicurezza in una squadra che, dopo 3 mondiali saltati, nonostante l’Europeo vinto, fatica a ritrovare se stessa. Sotto questo profilo, la partita contro il Belgio ha dato risposte estramente negative mentre il successo in Turchia ha detto l’esatto contrario e quella con la Francia ha confermato. Questo inizio non brillante, seguita da una virata repentina, si può giustificare anche con alcune scelte di uomini. Probabilmente chi ha vissuto la Macedonia del Nord e Zenica fatica maggiormente a ritrovare la retta via.
Tatticamente, Mancini non ha mai cambiato atteggiamento. Il suo 4-3-3 con il doppio regista, un terzino che spinge e l’altro “più piantato” è un grande classico a cui difficilmente rinuncia, come l’impostazione a 3. La speranza è di rivedere quanto di buono aveva mostrato la prima versione degli azzurri da lui guidata. Lo stesso vale per i risultati ottenuti sino all’Europeo 2020.
PORTIERI
I portieri a disposizione di Mancini sono Donnarumma, Vicario e Carnesecchi. Sono sicuramente i migliori. Da questo punto di vista ci sono pochi dubbi sulle scelte. Occorre solo capire chi sarà il secondo e chi invece farà il terzo tra l’estremo difensore della Juve e quello dell’Atalanta. Bisognerà comprendere se chi sarà “l’ultima scelta” accetterà tale posizione o meno. Nel caso, forse, si potrebbe chiamare un veterano che aiuti lo spogliatoio. Alcuni nomi potrebbe essere quelli di Provedel e di Perin. Sono calciatori di esperienza e il secondo ha anche vinto.
Donnarumma, Vicario, Carnesecchi.
TERZINI
Considerato che Mancini è abbastanza integralista riguardo al modo di giocare, i terzini hanno sicuramente un ruolo importante. A destra, il titolare sembra essere Kayode che è perfetto per il gioco dello jesino. E’ un difensore di spinta che arriva spesso al tiro o all’assist. Il suo vice potrebbe essere Palestra. Ha caratteristiche simili al collega. Al momento non vedo Di Lorenzo come potenziale appartenente a questo gruppo. E’ un calciatore super vincente, ma che pare avviarsi verso il finale di carriera.
A sinistra, invece, ci sono Calafiori e Ruggeri. E’ un ottimo pacchetto di terzini che si compensano bene con la spinta di Kayode o Palestra perché sono più bloccati. In quest’ottica, però, non viene considerato Dimarco. Il suo ruolo è ibrido. E’ un calciatore abituato a giocare in un centrocampo a 5. E’ dotato di grande spinta, ma fatica a difendere. C’è un ciclo da aggiornare. A volte, è doveroso effettuare tagli che possono sembrare anche assurdi e dolorosi.
Kayode, Palestra – Calafiori, Ruggeri
DIFENSORI CENTRALI
Al centro della difesa, gli attuali titolari sembrerebbero un punto fermo. Scalvini e Bastoni stanno dimostrando di essere all’altezza della situazione. Mancini sarà certamente un vice. Per il quarto posto ci sono parecchi candidati: Ahanor, Coppola, Ghilardi, Kouadio. Quello con maggiori possibilità pare essere Ahanor perché ha grandi prospettive e doti tecniche molto importanti che potrebbero piacere al ct.
Scalvini, Bastoni, Mancini, Ahanor.
CENTROCAMPISTI
Relativamente al centrocampo, l’Italia ha la fortuna di avere una buona rosa di scelta. Mancini ama giocare con la mediana a 3 e il doppio play. Tonali sembra essere il regista designato dal ct. Lui stesso ha affermato di sentrsi più “un Gattuso” che Pirlo. Ha ragione e può dare sostanza al reparto. Locatelli ha le medesime caratteristiche e, quando tornerà dal grave infortunio che lo ha colpito, potrebbe essere tenuto in ampia considerazione dall’allenatore. Affianco al mediano del Tottenham, ultimamente agisce Fagioli e sembra una soluzione consona, ma attenzione anche a Vergara segnalato in crescita esponenziale. Per quanto riguarda il ruolo di mezzala e incursore, invece, Frattesi e Barella sono assolutamente favoriti su tutti. Oltre a questi, ci sono Romano altri profili interessanti come Romano, Mandragora, Doumbia e Ricci.
Tonali, Locatelli, Frattesi, Barella, Fagioli, Vergara
ATTACCANTI
Come per il centrocampo, anche il reparto offensivo sembrerebbe necessitare di 3 titolari: due ali e un centravanti. Per il ruolo di punta, Pio Esposito è il prescelto. Il suo vice sembra essere Scamacca. A destra, invece, ci sono Sebastiano Esposito, che sta convincendo sia con la maglia del Sassuolo che con quella azzurra, che Raspadori. Il neroverde, in effetti, può giocare anche a sinistra. Sul versante mancino, invece, potrebbe agire Kean. L’attaccante del Como non ha convinto contro il Belgio, ma la sua prova parigina è stata ok. E’ un calacitore che sta assumendo sempre maggiore esperienza anche a livello internazionale. Il suo vice potrebbe essere Cambiaghi, ma attenzione anche ai nomi di Daniel Maldini e Zoma.
Pio Esposito, Scamacca, Raspadori, Sebastiano Esposito, Kean, Cambiaghi

