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Higuain addio al calcio: saluta l’artista del pallone

Higuain

Gonzalo Higuain lascia il calcio giocato. E’ questa la bomba che arriva direttamente dagli USA, dove il Pipita veste la maglia dell’Inter Miami. L‘argentino appenderà le scarpette al chiodo al termine della stagione e, a quelle latitudini, non mancano molti incontri per chiudere. Lascia dopo un bottino innumerevole di centri e una carriera fantascientifica, ma dal sapore dell’eterno incompiuto. Gonzalo ha vinto solo un trofeo internazionale ed è questa l’unica pecca di una vita pallonara davvero micidiale. Alla fine, però, tale prerogativa può essere vista pure con un’accezione positiva perché Higuain è un artista del gioco e questa nota malinconica calza a pennello nella sua storia.

Higuain ha vestito le più grandi maglie in giro per il mondo. Ha iniziato nel River Plate, storica compagine argentina della parte “ricca” di Buenos Aires. Ha poi attraversato l’Atlantico per venire in Europa e, in particolare, al Real Madrid con cui ha vinto più volte la Liga. Ancelotti, però, gli ha preferito un più concreto Benzema così Higuain si è trasferito a Napoli, la città che probabilmente più di ogni altra lo rappresenta. E’ il luogo che gli ha dato un calore infinito e che lo ha elevato a Re. Con lui e Sarri, i partenopei hanno cercato l’assalto al potere. Non sono riusciti per un’inerzia, ma il Pipa si è tolto lo sfizio di divenire il miglior marcatore della storia della serie A segnando 36 gol in un solo anno. Dopo questo record, Marotta e soci hanno deciso di portarlo alla Juve pagando una clausola rescissoria che si aggirava intorno ai 90 milioni. Così è divenuto cuore ingrato, ma ha vinto tre Scudetti. Nel 2018 ha spezzato sul più bello proprio i sogni azzurri segnando un clamoroso 3-2 all’Inter che ha condotto la Vecchia Signora a braccia spalancate verso il titolo. L’arrivo di Ronaldo gli ha chiuso le porte della Continassa così è volato al Milan. Lì non si è trovato a proprio agio e, già nel mese di gennaio, ha ritrovato l’allenatore che più lo ha esaltato, Sarri. Per raggiungerlo è andato al Chelsea con cui ha vinto l’Europa League prima di seguire Maurizio nuovamente alla Juve. La stagione del covid ha rappresentato per Gonzalo il periodo più difficile di una carriera che già viaggiava verso la fine. Qui non ha resistito a tanta sofferenza e si è recato in Argentina dove la madre soffriva per un tumore che l’anno scorso l’ha portata via. Higuain era molto vicino a quella figura e ha vissuto sofferenze indicibili. Tornato in Piemonte ha chiuso l’annata durante l’estate. Ha conquistato l’ultimo Scudetto prima di giocare la triste sfida di ritorno contro il Lione e volare negli USA dove ha regalato spettacolo. Anche la sua storia albiceleste è magnificamente costellata da grandi delusioni con tornei vissuti da protagonista che hanno preso la piega sbagliata proprio soltanto nell’ultimo atto.

La mamma di Gonzalo era un artista e così a suo modo lo è stato pure lui. Higuain non vuole continuare con il mondo del calcio dedicandosi ad altri interessi e, conoscendo l’uomo, la credibilità anche relativamente a questa sua volontà è fuori discussione.

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