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Chi è Andrea Kimi Antonelli?

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Chi è Andrea Kimi Antonelli? Ultimamente è entusiasmente poter presentare così tanti campioni dello sport italiano. Senza nulla togliere agli altri, i più rappresentativi, a livello individuale, sono Sinner e AKA. Abbiamo grandi talenti, tuttavia, anche nel nuoto, nell’atletica, nel tennis e nella pallavolo. In maniera piuttoto inattesa, qualcosa si sta muovendo pure nel calcio con la nazioanle under 21 che sembra sfornare alcuni profili più che interessanti.

Ma ci si concentri sul neo campione del mondo di Formula Uno. Era dal 1953 che un italiano non riusciva a salire su quel trono. L’ultimo fu Alberto Ascari con la Ferrari. Andrea Kimi Antonelli, da tutti chiamato semplicemente Kimi, è nato Bologna il 25 agosto 2006. L’Italia aveva da poco vinto il suo ultimo mondiale di calcio. L’emiliano è figlio di una normale famiglia. Si potrebbe pensare a ciò che viene definita il classico nucleo medio e lo si dice con il più grande rispetto del termine.

La sua vita è quella di un ragazzo qualunque anche se, fin da bambino, ha mostrato una grande propensione per i motori. Recenti aneddoti dicono che il papà l’abbia messo in macchina da molto piccino. Marco Antonelli, genitore di AKA, è da sempre all’interno del motor sport dove è alla guida di un team. Insomma, nato nella motor valley, con il padre inserito nel sistema, si può dire che per Kimi il Destino abbia apparecchiato bene la tavola.

Come recentemente detto proprio dal padre, però, Andrea è arrivato ai successi con le sue gambe. Le prime vittorie risalgono al 2019, praticamente ieri l’altro. E’ proprio in quell’anno che, a quanto si narra, scartato dalla Ferrari per motivi anagrafici, entra nel Mercedes Junior Team. Toto Wolf ha creduto in lui fin dall’inizio strappandolo al team di Maranello. Come si dice: “nessuno è profeta in patria”. Antonelli passa alla Formula 4, poi alla Regiunal, al Gran Turismo e alla Formula 2. Sono tecnicismi che rivelano come la gavetta sia stata rapida, ma impegnativa.

Nel 2025, diplomatosi in ragioneria e con la patente appena presa, Antonelli diventa pilota di Formula Uno. Il compito non è dei più semplici: sostituire Sir Lewis Hamilton che, tra McLaren e Mercedes, ha vinto 7 campionati del mondo. Insomma, una bella pressione. La prima stagione non è delle migliori, ma piloti come lo stesso inglese di cui ha preso il sedile e Verstappen paiono tenerlo in ampia considerazione e prenderlo sotto la loro egida. Si parla di 11 titoli mondiali che scelgono il futuro. I più grandi hanno messo gli occhi su di lui. Dopo un incidente a Spa, dove Kimi potrebbe non apparire esente da colpe, trascinato fuori dal GP, l’olandese volante non si altera e parla al collega italiano come un fratello maggiore.

Nel 2026, al secondo anno in F1, Kimi vince il Mondiale diventando recordman per età: è il più giovane della storia a fregiarsi del titolo. Lo fa battendo una concorrenza spietata, ma con una macchina straordianriamente competitiva rispetto al resto della truppa. La stessa auto, però, che guida anche George Russel, compagno più esperto, ma lontano anni luce in classifica.

Solo un caso o roseo futuro? Oggi è difficile dirlo, ma tutti i presupposti portano a pensare che Andrea Kimi Antonelli potrebbe scrivere ancora la storia di questo glorioso sport.

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